Loading...
Prof spintonato a Nereto nel teramano da quattro 14enni: otto giorni di prognosi
Scuola

Prof spintonato a Nereto nel teramano da quattro 14enni: otto giorni di prognosi

Disponibile in formato audio

Aperto un fascicolo dalla Procura minorile dell’Aquila. Il caso si inserisce nei 51 episodi censiti dal MIM nell’anno scolastico 2024/2025.

Quattro studenti di 14 anni hanno aggredito il professore di diritto durante una lezione in un istituto professionale del Teramano. L’aggressione in classe del 27 maggio 2026 si è conclusa con il docente dimesso dall’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero con otto giorni di prognosi e una lesione alla cartilagine nasale, dopo essere stato urtato contro la parete dell’aula. La Procura per i minorenni dell’Aquila ha aperto un fascicolo a carico dei quattro studenti coinvolti.

La dinamica e l’inchiesta della Procura

La scena si è verificata all’Istituto di istruzione superiore statale G. Peano - C. Rosa di Nereto intorno alle 12.20, al termine della lezione. Secondo la ricostruzione raccolta dai carabinieri, alcuni ragazzi di una classe prima si sono posizionati davanti alla porta dell’aula al suono della campanella, impedendo all’insegnante di uscire. La situazione, inizialmente percepita come uno scherzo, è degenerata in uno spintone che ha fatto sbattere il volto del professore contro un muro. Il docente è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Val Vibrata, dove gli è stata diagnosticata la lesione alla cartilagine nasale. La dirigenza dell’istituto Peano - Rosa ha annunciato provvedimenti disciplinari nei confronti dei quattro minorenni, indipendenti dall’esito del procedimento penale. L’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo segue gli sviluppi del caso, mentre il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi ha definito l’episodio un attacco all’istituzione scolastica nel suo complesso e non al singolo docente.

I numeri del Ministero sulle aggressioni a scuola

Il caso di Nereto si inserisce nella serie monitorata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Nell’anno scolastico 2024/2025 gli episodi di violenza segnalati al MIM contro il personale scolastico sono stati 51, in calo rispetto ai 71 dell’anno precedente. Tra settembre e dicembre 2025 il ministero ha registrato 4 episodi, contro i 21 dello stesso quadrimestre del 2024: una flessione che il ministro Giuseppe Valditara ha attribuito all’effetto deterrente delle nuove sanzioni introdotte dalla Legge 4 marzo 2024 n. 25 sulla sicurezza del personale scolastico. I dati ministeriali riguardano però le sole segnalazioni corredate di formale denuncia: gli episodi senza querela non rientrano nella statistica, anche quando documentati da video o testimonianze. Il decreto interministeriale del 4 agosto 2025 ha istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico presso il MIM, con compiti di monitoraggio degli episodi e di promozione di corsi di formazione su gestione del conflitto e comunicazione.

Quello di Nereto è il terzo episodio di aggressione in classe finito sui giornali italiani nelle ultime due settimane, dopo i casi che hanno coinvolto i docenti di Parma e di San Vito Lo Capo. Il fascicolo aperto dalla Procura per i minorenni dell’Aquila procede parallelamente ai provvedimenti disciplinari decisi dalla dirigenza dell’Istituto Peano - Rosa nei confronti dei quattro studenti, mentre l’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo attende le loro motivazioni.

Domande frequenti

Cosa è successo all'Istituto Peano - Rosa di Nereto?

Quattro studenti di 14 anni hanno aggredito un professore di diritto durante una lezione, spintonandolo contro il muro e causandogli una lesione alla cartilagine nasale con otto giorni di prognosi.

Quali provvedimenti sono stati presi nei confronti degli studenti coinvolti?

La dirigenza dell’istituto ha annunciato provvedimenti disciplinari indipendentemente dall’esito del procedimento penale, mentre la Procura per i minorenni dell’Aquila ha aperto un fascicolo a carico dei quattro studenti.

Come si inserisce questo episodio nel contesto generale delle aggressioni a scuola in Italia?

Il caso di Nereto fa parte di una serie monitorata dal Ministero dell’Istruzione, che ha registrato un calo delle aggressioni segnalate contro il personale scolastico nell’anno scolastico 2024/2025 rispetto all’anno precedente.

Quali misure sono state adottate a livello nazionale per contrastare la violenza a scuola?

Sono state introdotte nuove sanzioni con la Legge 4 marzo 2024 n. 25 e istituito l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico, incaricato di monitorare gli episodi e promuovere corsi di formazione sulla gestione del conflitto.

Come vengono raccolti e monitorati i dati sulle aggressioni al personale scolastico?

I dati del Ministero riguardano solo le segnalazioni corredate da formale denuncia, mentre gli episodi senza querela non vengono inclusi nelle statistiche ufficiali anche se documentati.

Qual è stata la reazione delle istituzioni locali all'episodio di Nereto?

Il sindaco di Nereto ha definito l’episodio un attacco all’istituzione scolastica nel suo complesso, mentre l’Ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo segue gli sviluppi del caso e attende le motivazioni dei ragazzi coinvolti.

Pubblicato il: 1 giugno 2026 alle ore 13:30

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati