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Permessi 150 ore 2027: Lombardia e Veneto ammettono la riserva, il Lazio no
Scuola

Permessi 150 ore 2027: Lombardia e Veneto ammettono la riserva, il Lazio no

Scadenza 15 novembre per le 150 ore 2027 e bandi dei percorsi abilitanti ancora attesi: la mappa degli USR che ammettono la domanda con riserva.

La domanda per i permessi 150 ore valide nel 2027 scade il 15 novembre 2026, ma il decreto del Ministero dell'Università che autorizza i nuovi percorsi abilitanti non è ancora stato pubblicato. Risultato: lo stesso docente che a Milano può presentare istanza con riserva, nel Lazio si vede la domanda respinta in partenza.

Scadenza 15 novembre, bando MUR ancora atteso

La finestra fissata dall'articolo 37 del CCNL Istruzione e Ricerca pubblicato in Gazzetta Ufficiale non si sposta: il 15 novembre 2026 è il termine ultimo per chiedere di fruire delle 150 ore nell'anno solare 2027. Il problema è che il IV ciclo dei percorsi abilitanti e il III ciclo del TFA sostegno affidato a Indire non sono ancora partiti.

Il MUR ha aperto la finestra di accreditamento delle offerte formative dal 19 giugno al 19 luglio 2026, ma manca ancora il parere ANVUR e il decreto che autorizza i corsi. I bandi dei singoli atenei usciranno di conseguenza. Il docente che intende iscriversi non sa, al 15 novembre, a quale percorso potrà accedere né se riuscirà a formalizzare l'iscrizione in tempo per usare i permessi nel 2027.

Le note degli USR: stessa domanda, esiti opposti

La materia è regolata dal contratto integrativo regionale e la discrezionalità dei singoli Uffici scolastici crea una mappa frammentata. Nei cicli precedenti dei percorsi abilitanti le note degli USR hanno preso direzioni opposte sullo stesso quesito, e la prassi documentata è quella che il docente usa oggi per orientarsi.

USR Lombardia e USR Veneto hanno aperto alla domanda condizionata: il personale che intende iscriversi ai nuovi percorsi può inoltrare l'istanza entro il 15 novembre e vedersela accolta con riserva, da sciogliere all'atto dell'iscrizione effettiva. In Veneto la nota USR ha precisato che la domanda sarà accolta solo entro il contingente eventualmente residuato a livello provinciale, dopo le operazioni ordinarie.

USR Piemonte ha scelto un terzo schema: deroga alla scadenza del 15 novembre, con la possibilità di presentare la domanda entro 5 giorni dall'iscrizione effettiva al percorso formativo, limitatamente al ciclo in corso.

USR Lazio ha preso la direzione opposta: in una nota ufficiale l'ufficio ha scritto che le domande con riserva non verranno considerate, prospettando una riapertura dei termini solo quando i bandi saranno disponibili. Chi lavora nel Lazio e aspetta il decreto MUR non ha quindi margine per presentarsi al 15 novembre con la sola intenzione di iscriversi.

Il tetto del 3% del personale provinciale fissato dal CCNL resta identico ovunque: a cambiare è solo l'accesso alla graduatoria. Chi vive in una regione che ammette la riserva entra in classifica subito, chi vive in una regione che la rifiuta spera in una riapertura dei termini quando i posti residui saranno già pochi.

Cosa fare prima del 15 novembre 2026

  • Verificare sul sito dell'USR regionale il testo del contratto integrativo in vigore e la nota più recente sui percorsi abilitanti.
  • Se la prassi locale ammette la riserva, presentare la domanda indicando il percorso che si intende frequentare e tenersi pronti a sciogliere la riserva con il certificato di iscrizione.
  • Se la riserva è esclusa, attendere la nota di riapertura dei termini ma mettere in conto che il contingente del 3% potrebbe essere già esaurito.

Finché il bando MUR arriva dopo la scadenza del 15 novembre, la roulette regionale si ripeterà a ogni ciclo e il docente del Lazio continuerà a partire indietro rispetto al collega lombardo.

Domande frequenti

Quando scade la domanda per i permessi 150 ore validi per il 2027?

La domanda deve essere presentata entro il 15 novembre 2026, come stabilito dall'articolo 37 del CCNL Istruzione e Ricerca pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Cosa significa presentare la domanda 'con riserva' per i permessi 150 ore?

Presentare la domanda 'con riserva' significa inoltrare la richiesta anche senza essere ancora formalmente iscritti al percorso abilitante, impegnandosi a sciogliere la riserva quando si otterrà il certificato di iscrizione.

Quali sono le differenze tra le regioni nell'ammissione delle domande con riserva?

In Lombardia e Veneto le domande con riserva vengono accettate, mentre nel Lazio vengono respinte e si può solo attendere una eventuale riapertura dei termini. In Piemonte è prevista una deroga che consente la domanda entro 5 giorni dall'iscrizione effettiva al percorso formativo.

Cosa rischia chi non presenta domanda entro il termine o vive in una regione che non ammette la riserva?

Chi non presenta la domanda entro il 15 novembre o vive in una regione che non ammette la riserva rischia di restare escluso dalla graduatoria limitata al 3% del personale provinciale, trovando meno posti disponibili in caso di riapertura dei termini.

Cosa devono fare i docenti prima del 15 novembre 2026 per accedere ai permessi 150 ore?

Devono verificare sul sito dell'USR regionale la normativa vigente e le note più recenti, presentare domanda con riserva se consentito e prepararsi a sciogliere la riserva con il certificato di iscrizione, oppure attendere una riapertura dei termini se nella propria regione la riserva non è ammessa.

Pubblicato il: 23 ottobre 2026 alle ore 16:47

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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