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Diritto allo studio 2027: 150 ore solo al 3% del personale scuola
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Diritto allo studio 2027: 150 ore solo al 3% del personale scuola

Domanda per le 150 ore entro il 15 novembre 2026: quanti la ottengono davvero, chi ha la precedenza e il rischio recupero somme.

La domanda per le 150 ore diritto allo studio valide per l'anno solare 2027 va presentata entro il 15 novembre 2026. La scadenza è stata ribadita nel Question Time del 7 settembre 2026 su OrizzonteScuola TV, ma la vera partita per docenti e personale ATA non si gioca sulla data: si gioca sul contingente numerico che il MIM ha già ripartito tra le regioni.

I permessi non spettano a chi ne fa richiesta, ma a un numero chiuso di aspiranti. L'articolo 37 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 in Gazzetta Ufficiale fissa il tetto al 3% del totale delle unità di personale in servizio all'inizio di ogni anno, con arrotondamento all'unità superiore. Il Ministero ripartisce il contingente tra le regioni e gli Uffici Scolastici Regionali lo distribuiscono a livello provinciale. Se le richieste superano il 3%, entra in gioco la graduatoria del contratto integrativo regionale.

Chi ha la precedenza quando le domande sono troppe

Il CCNL fissa un ordine di priorità che i CIR non possono ribaltare: precedenza assoluta a chi frequenta scuola media superiore, corsi universitari o post-universitari. Solo dopo scattano gli altri criteri regionali come anzianità di servizio, tipo di corso, prossimità agli esami finali e presenza o meno di altri titoli già conseguiti. Ogni USR pubblica la propria graduatoria provinciale entro gennaio, con la lista degli ammessi e degli esclusi dal contingente.

Il perimetro dei beneficiari include personale docente ed educativo di ruolo, personale ATA di ruolo e supplenti con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche. Le ore valgono per corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio legali o attestati professionali riconosciuti dall'ordinamento pubblico e coprono anche tirocini ed esami collegati.

Modulistica a fine ottobre e rischio recupero somme

La modulistica degli USR arriva di solito verso fine ottobre: la finestra utile per compilare la domanda è quindi di due-tre settimane, con termine ultimo al 15 novembre. Alcune regioni fissano scadenze anticipate rispetto a quella nazionale, quindi conviene monitorare direttamente il sito dell'Ufficio Scolastico Regionale di competenza appena si torna in servizio dopo il rientro a scuola 2026/2027 con date, ponti e vacanze.

Chi ottiene i permessi ha un obbligo che pesa quanto la domanda: presentare alla scuola la certificazione di iscrizione, frequenza ed esami sostenuti nell'anno di riferimento. Senza documenti, il CCNL prevede che le ore fruite vengano riclassificate come aspettativa senza assegni per motivi personali, con recupero integrale delle somme già liquidate in busta paga. Il rischio è concreto e riguarda anche chi rinvia gli esami: il permesso deve tradursi in attività didattica documentata, non basta l'iscrizione.

Chi resta fuori dal contingente del 3% ha altre leve contrattuali per gestire studio, formazione e vita privata: la mappa degli strumenti attivi è nella nostra guida ai permessi di 10 ore, congedo di 24 mesi e smart working nella scuola.

Domande frequenti

Chi può richiedere le 150 ore per il diritto allo studio nel 2027?

Possono presentare domanda il personale docente ed educativo di ruolo, il personale ATA di ruolo e i supplenti con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Qual è la scadenza per presentare la domanda e dove trovare la modulistica?

La domanda deve essere presentata entro il 15 novembre 2026; la modulistica viene pubblicata dagli USR generalmente verso fine ottobre. È importante verificare le eventuali scadenze anticipate sui siti degli Uffici Scolastici Regionali.

Cosa succede se le domande superano il limite del 3%?

Se le richieste superano il 3% del personale, viene stilata una graduatoria provinciale secondo i criteri di priorità fissati dal CCNL e dai contratti integrativi regionali.

Quali priorità vengono seguite per l'assegnazione delle 150 ore?

La priorità assoluta va a chi frequenta scuola media superiore, corsi universitari o post-universitari; successivamente si considerano altri criteri come anzianità di servizio, tipo di corso, vicinanza agli esami finali e titoli già conseguiti.

Quali obblighi ha chi ottiene il permesso delle 150 ore?

Chi ottiene il permesso deve presentare alla scuola la certificazione di iscrizione, frequenza ed esami sostenuti; in mancanza di documentazione, le ore vengono riclassificate come aspettativa senza assegni e le somme già pagate devono essere restituite.

Esistono alternative per chi non rientra nel contingente del 3%?

Sì, chi resta escluso può utilizzare altri strumenti contrattuali come i permessi di 10 ore, il congedo di 24 mesi o lo smart working, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Pubblicato il: 10 settembre 2026 alle ore 13:17

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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