Lo sciopero del 7 maggio 2026 negli istituti tecnici e professionali, indetto da alcune sigle sindacali contro la riforma della filiera tecnologico-professionale 4+2, ha registrato un'adesione complessiva dell'1,78% su tutte le scuole italiane. I dati, comunicati dal ministero dell'Istruzione e del merito, si basano sul 45% degli istituti che hanno già inviato le segnalazioni al MIM. Il ministro Giuseppe Valditara, intervenuto su Radio Uno nella mattinata del 7 maggio, ha dichiarato che si tratta di uno sciopero "sicuramente non riuscito".
Dati spaccati tra media nazionale e istituti tecnici
Il dato complessivo nasconde differenze significative tra tipi di scuola. Tra i soli istituti tecnici e professionali - quelli direttamente coinvolti dalla riforma 4+2 contestata dalla FLC CGIL - l'adesione sale al 6,1%. Il dato per i docenti, calcolato insieme al personale ATA, si attesta al 5,22%. Il confronto tra la percentuale globale e quella specifica dei tecnici mostra che la protesta ha avuto presa più forte esattamente nel segmento scolastico che la riforma interessa di più.
A livello territoriale, il quadro è ancora più disomogeneo. In Emilia-Romagna, dove la contestazione è stata più organizzata, fonti sindacali segnalano adesioni molto al di sopra della media nazionale: al Baldini di Ravenna avrebbe scioperato il 95,5% del personale, con percentuali elevate anche all'Aldini di Bologna, al Meucci di Modena e al Guerra di Rimini. I dati nazionali definitivi, basati al momento sul 45% degli istituti, verranno completati nelle prossime ore con le segnalazioni del restante 55%.
La divisione tra i sindacati spiega il risultato
Lo sciopero è stato proclamato da FLC CGIL, Cobas, USB, CUB SUR e Rete degli Studenti, ma non dalle sigle maggiormente rappresentative del settore. Il 6 maggio il ministero aveva raggiunto un'intesa con CISL, UIL, SNALS, GILDA e ANIEF che garantisce la stabilità degli organici e la tutela delle discipline previste dalla riforma. Il testo dell'accordo, stando alle comunicazioni disponibili, impegna il MIM a mantenere aperto il confronto sulle eventuali modifiche all'impianto della riforma. La FLC CGIL aveva però già dichiarato insufficiente quell'accordo: il tavolo di conciliazione convocato dal Ministero del Lavoro il 21 aprile, con la partecipazione del MIM e della stessa sigla, si era concluso senza esito positivo, portando la FLC CGIL a confermare la proclamazione dello sciopero.
Valditara ha definito la protesta "certamente politica" e ha respinto le critiche dei sindacati: "Non è affatto vero che si taglieranno determinate materie e gli organici. Chi nega il collegamento tra scuola e impresa è fuori dalla realtà". La riforma 4+2 prevede quattro anni di istituto tecnico-professionale seguiti da due anni negli ITS Academy, con integrazione aziendale e didattica laboratoriale. La sperimentazione parte a settembre 2026 in 172 istituti. I dati definitivi sull'adesione allo sciopero saranno disponibili al termine della raccolta delle segnalazioni ministeriali.
Domande frequenti
Qual è stata l'adesione complessiva allo sciopero del 7 maggio 2026 nelle scuole italiane?
L'adesione complessiva allo sciopero è stata dell'1,78% su tutte le scuole italiane, secondo i dati raccolti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito basati sul 45% degli istituti che hanno inviato le segnalazioni.
In quali scuole si è registrata la maggiore partecipazione allo sciopero?
La partecipazione più alta si è registrata negli istituti tecnici e professionali, con un'adesione media del 6,1%. In alcune scuole dell'Emilia-Romagna, come il Baldini di Ravenna, si sono raggiunte percentuali fino al 95,5%.
Quali sindacati hanno indetto lo sciopero e quali invece hanno raggiunto un accordo con il ministero?
Lo sciopero è stato indetto da FLC CGIL, Cobas, USB, CUB SUR e Rete degli Studenti, mentre CISL, UIL, SNALS, GILDA e ANIEF hanno firmato un accordo con il ministero che garantisce la stabilità degli organici e la tutela delle discipline previste dalla riforma.
Quali sono i punti principali della riforma della filiera tecnologico-professionale 4+2 contestata dallo sciopero?
La riforma prevede quattro anni di istituto tecnico-professionale seguiti da due anni negli ITS Academy, con una forte integrazione tra didattica laboratoriale e aziendale. La sperimentazione partirà a settembre 2026 in 172 istituti.
Quando saranno disponibili i dati definitivi sull’adesione allo sciopero?
I dati definitivi sull'adesione saranno disponibili una volta completata la raccolta delle segnalazioni da parte del restante 55% degli istituti che non hanno ancora inviato i dati al ministero.