L'insegnamento dell'educazione motoria in primaria oggi arriva soltanto in quarta e quinta, con docenti specializzati. Il sindacato Anief ha depositato l'emendamento C2988 al decreto legge sullo Sport (DL 108/2026) per estenderlo dal primo anno di corso, in una fase-ponte affidata ai maestri già abilitati e in prospettiva con nuove assunzioni.
Cosa prevede l'emendamento
Il testo interviene sul Decreto legge 108/2026 in Gazzetta Ufficiale n. 146, il provvedimento con cui il governo ha messo in campo misure urgenti per grandi eventi sportivi, impiantistica e attività di base. La proposta firmata dal presidente Marcello Pacifico introduce due passaggi: nell'immediato, la disciplina in prima, seconda e terza affidata ai maestri già abilitati; in prospettiva, il reclutamento di nuovi docenti specializzati per coprire l'intero ciclo. Oggi la materia, introdotta dalla legge di Bilancio 2022 (articolo 1, commi 329-332), è arrivata in quinta nel 2022/2023 e in quarta nel 2023/2024, mentre i primi tre anni sono rimasti in mano al team docente della classe senza figure specialistiche.
Il salto italiano che l'Europa non ha
Qui sta il paradosso: l'Italia è tra i pochissimi paesi europei ad aver introdotto figure di specialisti motori nella scuola primaria, ma li ha fermati alle ultime due classi. Francia e Germania stanno sul modello opposto, con l'educazione fisica in mano ai maestri generalisti dalla prima all'ultima classe della primaria. L'ossatura italiana è nata mista: due anni con lo specialista, tre senza. E la fascia scoperta è proprio quella in cui il problema pesa di più.
Secondo il Report ISTAT 2025 su peso, sedentarietà e stili di vita, nel biennio 2024-2025 il 32,3% dei bambini tra 3 e 10 anni risulta in eccesso di peso, contro il 26% dei minori 3-17 anni. Il picco cade sui banchi della primaria bassa, mentre i docenti abilitati alla motoria non arrivano prima dei nove anni di età degli alunni.
Il conto dei docenti mancanti
Il concorso già bandito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nel 2023 aveva autorizzato 1.740 posti a tempo indeterminato per la sola copertura di quarta e quinta. Estendere l'insegnamento a prima, seconda e terza significherebbe replicare la copertura su tre annualità in più: a parità di rapporto docenti/classi il fabbisogno sale a circa 2.600 nuovi maestri specialisti, per un totale che sfiora i 4.400 posti stabili.
La cifra si innesta in un anno in cui il MEF ha autorizzato 46.642 immissioni in ruolo per il 2026/2027 e in cui la mobilità 2026/2027 lascia 47mila cattedre libere con la primaria in testa. Trovare gli spazi in organico è possibile solo con un intervento strutturale, non con un affidamento provvisorio ai maestri già in servizio.
Cosa cambia per le famiglie e le scuole
L'emendamento Anief prevede una fase-ponte: in attesa dei nuovi concorsi, la disciplina passa nelle mani dei docenti già abilitati sulla classe di concorso. È un modello che ricalca l'approccio scelto per altre discipline curricolari, come il percorso triennale sull'educazione digitale nelle scuole italiane, costruito sul personale già presente. La differenza è che qui l'obiettivo non è aggiungere un nuovo alfabeto disciplinare, ma anticipare di tre anni l'ingresso di un insegnamento già codificato dalla riforma del 2022.
Per le famiglie, se l'emendamento sarà accolto in sede di conversione, cambia il fatto che il figlio di sei anni troverà due ore settimanali di motoria in orario aggiuntivo, come già oggi accade in quinta. Per le scuole, invece, si apre il tema degli spazi: le palestre sono in numero ridotto e vengono usate a rotazione fra classi, cicli e attività pomeridiane.
Il testo va ora esaminato in commissione: se la conversione del DL Sport, in scadenza a fine agosto 2026, includerà l'estensione, il MIM dovrà chiudere l'organico dei nuovi specialisti prima delle immissioni 2027/2028. Fino ad allora, i primi tre anni della primaria restano affidati al maestro unico anche per l'attività motoria.
Domande frequenti
Cosa prevede l'emendamento Anief sull'educazione motoria nella scuola primaria?
L'emendamento Anief propone di estendere l'insegnamento dell'educazione motoria anche al primo, secondo e terzo anno della primaria, affidandolo inizialmente ai docenti già abilitati e, in prospettiva, assumendo nuovi insegnanti specialisti.
Qual è la situazione attuale dell'insegnamento della motoria nella primaria?
Attualmente l'educazione motoria è affidata a docenti specializzati solo in quarta e quinta primaria, mentre nei primi tre anni è gestita dai normali insegnanti di classe, senza figure specialistiche.
Quali sono le motivazioni alla base della proposta di estensione della motoria dal primo anno?
La proposta nasce dal dato che il picco di eccesso di peso tra i bambini si registra proprio nei primi anni di primaria, quando la motoria non è ancora affidata a specialisti, sottolineando così la necessità di anticipare il supporto di docenti esperti.
Quanti nuovi docenti specializzati sarebbero necessari per coprire l'intero ciclo della primaria?
Sarebbero necessari circa 2.600 nuovi maestri specialisti per coprire prima, seconda e terza primaria, portando il totale dei posti stabili richiesti a circa 4.400.
Cosa cambierebbe per le famiglie e le scuole se l'emendamento venisse approvato?
Per le famiglie, i bambini di sei anni avrebbero due ore settimanali di motoria in più già dal primo anno; per le scuole, si porrebbe il problema della disponibilità di spazi adeguati, come le palestre, spesso insufficienti per tutte le classi.
Quali sono i prossimi passaggi per l'approvazione dell'emendamento?
L'emendamento dovrà essere esaminato dalla commissione e, se incluso nella conversione del DL Sport entro agosto 2026, il Ministero dovrà organizzare l'organico dei nuovi specialisti prima delle immissioni in ruolo previste per il 2027/2028.