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Mobilità docenti 2026/2027: domande dal 16 marzo, ecco cosa cambia con la nuova ordinanza

Mobilità docenti 2026/2027: domande dal 16 marzo, ecco cosa cambia con la nuova ordinanza

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Dall'incontro del 10 marzo emergono le date per trasferimenti e passaggi di cattedra. Confermata la deroga per avvicinamento ai figli under 14, nessuna apertura sui genitori over 65. I sindacati chiedono più tempo.

Le date della mobilità 2026/2027

Si delinea il calendario per la mobilità del personale scolastico relativa all'anno 2026/2027. Stando a quanto emerge dall'incontro tenutosi il 10 marzo 2026 tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali, l'ordinanza ministeriale sulla mobilità dovrebbe essere pubblicata entro il 16 marzo 2026, data a partire dalla quale i docenti potranno presentare le proprie domande di trasferimento, passaggio di cattedra e passaggio di ruolo.

La finestra temporale per l'invio delle istanze si chiuderà il 2 aprile 2026, lasciando quindi poco più di due settimane ai docenti interessati. Un arco di tempo piuttosto stretto, che ha già sollevato perplessità tra i rappresentanti del personale scolastico.

Per chi si appresta a presentare domanda, sarà fondamentale muoversi con tempestività: verificare il proprio punteggio, raccogliere la documentazione necessaria e compilare la domanda attraverso la piattaforma Istanze OnLine del Ministero. Ogni errore o ritardo potrebbe costare caro, vista la ristrettezza dei termini.

La deroga per avvicinamento ai figli di 14 anni

Tra le novità più rilevanti di questa tornata di mobilità spicca la deroga per l'avvicinamento ai figli di età inferiore ai 14 anni. Si tratta di una misura che consente ai docenti di ottenere il trasferimento in deroga ai vincoli ordinari, a patto che la richiesta sia motivata dalla necessità di ricongiungersi con figli minori di quattordici anni.

È una disposizione che intercetta un bisogno reale. Molti insegnanti, soprattutto nel primo periodo di carriera, si trovano assegnati a sedi distanti centinaia di chilometri dal nucleo familiare. La deroga per avvicinamento ai figli under 14 rappresenta dunque uno strumento concreto di conciliazione tra vita professionale e responsabilità genitoriali.

Attenzione, però: la deroga non opera in modo automatico. Occorre documentare adeguatamente la situazione familiare e rispettare i criteri stabiliti dall'ordinanza. I dettagli operativi saranno chiariti nel testo definitivo del provvedimento.

Nessuna deroga per i genitori ultrasessantacinquenni

C'è invece una porta che resta chiusa. Il Ministero non ha previsto alcuna deroga per l'avvicinamento ai genitori con più di 65 anni. Era una delle richieste avanzate in sede sindacale, ma non ha trovato accoglimento.

La questione tocca un nervo scoperto. Migliaia di docenti, in particolare quelli impiegati lontano dalle regioni di origine, si trovano a gestire le esigenze di genitori anziani senza poter contare su agevolazioni specifiche nella procedura di mobilità. L'assenza di questa deroga rischia di alimentare malcontento, soprattutto tra chi opera nelle regioni del Nord ed è originario del Centro-Sud.

Non è escluso che il tema possa tornare sul tavolo nelle prossime contrattazioni. Per ora, tuttavia, l'unica strada per chi si trova in questa situazione resta quella di accumulare punteggio e sperare nei trasferimenti ordinari.

Legge 104/92: cosa resta invariato

Nessuna sorpresa, invece, sul fronte della legge 104/92. Le deroghe previste per i docenti che assistono familiari con disabilità grave — o che sono essi stessi portatori di handicap — rimangono pienamente in vigore. Si tratta di un punto fermo che non era in discussione, ma la conferma ufficiale sgombra il campo da eventuali timori.

Chi beneficia della legge 104 nella mobilità docenti conserva quindi la precedenza nei trasferimenti, secondo le modalità consolidate dalla normativa vigente. Un diritto che la giurisprudenza ha rafforzato nel corso degli anni e che l'amministrazione non intende mettere in discussione.

Le richieste sindacali e il possibile slittamento

Le date indicate — 16 marzo - 2 aprile — non sono ancora scolpite nella pietra. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un ampliamento della finestra temporale per la presentazione delle domande, ritenendo insufficienti i diciassette giorni previsti.

Le ragioni sono comprensibili: compilare una domanda di mobilità non è un'operazione banale. Richiede la verifica dei titoli, il calcolo del punteggio, l'individuazione delle preferenze territoriali, la raccolta di eventuali certificazioni. Tutto questo in un periodo dell'anno già denso di impegni scolastici, tra scrutini intermedi, consigli di classe e programmazione didattica.

Se le pressioni sindacali dovessero avere effetto, le date potrebbero slittare di qualche giorno, sia per quanto riguarda l'apertura sia per la chiusura dei termini. È uno scenario plausibile, che si è già verificato in passato. I docenti interessati faranno bene a monitorare con attenzione le comunicazioni ufficiali del MIM.

In un anno scolastico che si preannuncia ricco di cambiamenti — basti pensare alle importanti novità per gli istituti tecnici a partire dal 2026/2027 — la mobilità resta uno dei dossier più seguiti dall'intero comparto.

Personale ATA ed educatori: stesse tempistiche

L'incontro del 10 marzo non ha riguardato soltanto i docenti. Anche per il personale ATA e per gli educatori sono stati discussi i termini di presentazione delle domande di trasferimento. Le tempistiche dovrebbero essere sostanzialmente allineate a quelle previste per il personale docente, anche se l'ordinanza ministeriale potrebbe prevedere finestre leggermente differenziate.

Per il personale ATA, la procedura di mobilità segue criteri propri, legati ai profili professionali e alle specifiche esigenze organizzative degli istituti scolastici. Anche in questo caso, la piattaforma di riferimento è Istanze OnLine, e i requisiti documentali variano a seconda della tipologia di trasferimento richiesto.

Mentre il mondo della scuola si prepara a questa nuova tornata di mobilità, vale la pena ricordare che il Ministero ha recentemente investito risorse significative nella valorizzazione del personale scolastico, come dimostra il decreto da 267 milioni per docenti tutor e orientatori. Un segnale di attenzione che, tuttavia, non basta a placare le tensioni su un tema — quello della mobilità — che ogni anno coinvolge decine di migliaia di lavoratori e le loro famiglie.

I prossimi giorni saranno decisivi. L'ordinanza ministeriale chiarirà nel dettaglio requisiti, punteggi e procedure. Fino ad allora, la parola d'ordine è una sola: prepararsi.

Pubblicato il: 11 marzo 2026 alle ore 08:57

Domande frequenti

Quali sono le date per la presentazione delle domande di mobilità per l'anno scolastico 2026/2027?

Le domande potranno essere presentate dal 16 marzo al 2 aprile 2026 tramite la piattaforma Istanze OnLine. Tuttavia, queste date potrebbero slittare leggermente in seguito a richieste sindacali.

In cosa consiste la nuova deroga per l'avvicinamento ai figli minori di 14 anni?

La deroga consente ai docenti con figli di età inferiore ai 14 anni di richiedere il trasferimento anche in presenza di vincoli ordinari. È necessario documentare la situazione familiare e rispettare i criteri stabiliti dall'ordinanza.

Esistono deroghe per l'avvicinamento ai genitori ultrasessantacinquenni nella mobilità 2026/2027?

No, l'ordinanza non prevede deroghe specifiche per l'avvicinamento ai genitori con più di 65 anni, nonostante le richieste sindacali. I docenti in questa situazione dovranno seguire la procedura ordinaria.

Cosa cambia per i beneficiari della legge 104/92 nella mobilità docenti?

Per chi beneficia della legge 104/92 non cambia nulla: restano in vigore le precedenze per assistenza a familiari disabili o per docenti con disabilità grave. Questi diritti sono confermati e non subiscono modifiche con la nuova ordinanza.

Le tempistiche della mobilità sono le stesse anche per il personale ATA ed educatori?

Sì, le tempistiche per personale ATA ed educatori sono sostanzialmente allineate a quelle dei docenti, anche se potrebbero esserci piccole differenze specificate nell'ordinanza. Anche per loro la domanda si presenta su Istanze OnLine.

Cosa consiglia l'articolo a chi intende presentare domanda di mobilità?

L'articolo consiglia di prepararsi con tempestività, verificando il proprio punteggio, raccogliendo la documentazione necessaria e compilando correttamente la domanda. Ogni errore o ritardo potrebbe compromettere la possibilità di trasferimento.

Redazione EduNews24

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