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Elenchi regionali 2026/2027: una regione sola e 5 giorni per accettare
Scuola

Elenchi regionali 2026/2027: una regione sola e 5 giorni per accettare

Disponibile in formato audio

Domande dal 6 al 25 maggio 2026 su inPA. Una sola regione per candidarsi, 5 giorni per accettare la nomina: cosa prevede il decreto MIM n. 68/2026.

Le domande per gli elenchi regionali per il ruolo 2026/2027 si apriranno presumibilmente il 6 maggio e chiuderanno il 25 maggio 2026 alle ore 23.59, secondo quanto comunicato dalla UIL Scuola. Le date non sono ancora confermate ufficialmente dal Ministero, ma il decreto MIM n. 68 del 22 aprile 2026 ha fissato tutte le regole operative. Chi vuole partecipare ha meno di una settimana per verificare di avere SPID o CIE attivi e l'accesso al servizio Istanze on line.

Come e quando presentare la domanda

L'istanza va inviata esclusivamente in modalità telematica tramite il Portale unico del reclutamento, raggiungibile su www.inpa.gov.it, oppure attraverso la Piattaforma Concorsi e Procedure Selettive del MIM (www.mim.gov.it). Per accedere servono SPID o Carta di Identità Elettronica (CIE) e l'abilitazione al servizio Istanze on line. Istanze presentate con modalità diverse non verranno prese in considerazione.

La finestra si apre presumibilmente il 6 maggio alle ore 9.00 e scade il 25 maggio alle ore 23.59, ovvero al dicianovesimo giorno successivo all'apertura delle funzioni sul portale. Una sola istanza copre tutte le classi di concorso per cui si ha titolo nella regione prescelta.

Chi può fare domanda: concorsi ammessi e requisiti

Possono richiedere l'inserimento i docenti che hanno partecipato a concorsi banditi dal 1° gennaio 2020 e ottenuto almeno 70 punti nella prova orale, con graduatoria pubblicata entro il 10 dicembre 2025. Rientrano nella platea:

  • concorsi ordinari 2020 per infanzia, primaria e secondaria
  • concorso straordinario 2020 per la secondaria (minimo 56 punti nella prova scritta)
  • concorsi STEM 1 e STEM 2
  • concorso per l'educazione motoria nella primaria
  • concorsi PNRR 1 del 2023 e PNRR 2 del 2024

Sono esclusi i docenti già titolari di contratto a tempo indeterminato o di contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, a prescindere dalla procedura concorsuale con cui lo hanno ottenuto.

La scelta della regione e la finestra dei 5 giorni

Il punto che più distingue gli elenchi regionali dalle altre procedure di reclutamento è questo: ogni candidato può concorrere per una sola regione. La scelta vale per tutte le classi di concorso inserite nell'istanza e non può essere modificata dopo l'invio. Non esistono domande parallele per più regioni.

Questo significa che un docente che lavora in una regione diversa da quella in cui vuole stabilizzarsi deve decidere con attenzione prima del 6 maggio. Puntare sulla regione dove si ha già supplenza garantisce continuità nel breve periodo, ma gli elenchi regionali per il ruolo non sono una graduatoria di mobilità: la nomina arriverà solo nella regione indicata nell'istanza.

Una volta che lo scorrimento porta a un'assegnazione, scatta un secondo vincolo: il docente ha cinque giorni per accettare o rinunciare esplicitamente alla sede scolastica. Se non risponde entro quel termine, la mancata accettazione viene equiparata a rinuncia. La decadenza è automatica e comporta la cancellazione dall'elenco regionale per tutte le classi di concorso.

Accettare la sede ha un'ulteriore conseguenza concreta: rende impossibile ottenere qualsiasi incarico a tempo determinato o supplenza per il resto dell'anno scolastico. Chi è inserito anche nelle graduatorie GPS per le supplenze 2025 deve tenerne conto: accettare la nomina da elenco regionale significa rinunciare a qualsiasi altra supplenza fino a settembre.

Per chi ha presentato domanda anche per gli elenchi aggiuntivi GPS di prima fascia, vale la pena fare un confronto tra le due strade prima di inviare l'istanza: la via del ruolo offre stabilità contrattuale, quella delle supplenze mantiene la flessibilità sulla sede e sull'anno scolastico.

Per seguire gli aggiornamenti sulle date ufficiali e le istruzioni operative definitive, il punto di riferimento resta il portale inPA su www.inpa.gov.it: le funzionalità di candidatura si attiveranno al momento dell'apertura della procedura, attesa per il 6 maggio.

Pubblicato il: 30 aprile 2026 alle ore 16:41

Domande frequenti

Quando e come si presenta la domanda per gli elenchi regionali 2026/2027?

La domanda si presenta esclusivamente online tramite il Portale unico del reclutamento (www.inpa.gov.it) o la Piattaforma Concorsi e Procedure Selettive del MIM (www.mim.gov.it), utilizzando SPID o CIE e l'abilitazione a Istanze on line. La finestra per la presentazione delle domande sarà presumibilmente dal 6 al 25 maggio 2026.

Chi può richiedere l'inserimento negli elenchi regionali per il ruolo?

Possono fare domanda i docenti che hanno partecipato a concorsi banditi dal 1° gennaio 2020 e ottenuto almeno 70 punti nella prova orale, con graduatoria pubblicata entro il 10 dicembre 2025. Sono esclusi i docenti già con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo.

È possibile candidarsi per più regioni o modificare la scelta dopo l'invio?

No, ogni candidato può concorrere per una sola regione e la scelta fatta nell'istanza non può essere modificata dopo l'invio. Non sono ammesse domande parallele per più regioni.

Cosa succede se non si accetta la sede assegnata entro i 5 giorni previsti?

Se il docente non accetta esplicitamente la sede entro cinque giorni dall'assegnazione, viene considerato come rinunciatario e viene automaticamente cancellato dall'elenco regionale per tutte le classi di concorso.

Quali sono le conseguenze dell'accettazione della sede da elenco regionale?

Accettare la sede comporta la rinuncia a qualsiasi incarico a tempo determinato o supplenza per il resto dell'anno scolastico, anche se si è inseriti nelle graduatorie GPS. Questa scelta offre stabilità contrattuale ma preclude altre opportunità di supplenza fino a settembre.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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