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Gara Consip da 98 milioni: chi paga l’adeguamento reale delle scuole?
Scuola

Gara Consip da 98 milioni: chi paga l’adeguamento reale delle scuole?

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Nove scuole su dieci non hanno tutte le certificazioni antincendio. La gara Consip da 98 milioni copre la progettazione, non i lavori.

Nove scuole statali su dieci in Italia non hanno tutte le certificazioni di sicurezza obbligatorie. Lo rivelano i dati dell’Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica del MIM: su circa 40.000 istituti statali, 36.000 risultano non pienamente conformi. Per 3.588 edifici, dove ogni giorno entrano circa 700.000 tra studenti e personale scolastico, non esiste neppure una certificazione di base.

La gara Consip: cosa finanzia davvero

Il 29 aprile 2026 Consip ha pubblicato la prima gara dedicata ai servizi di progettazione per l’adeguamento antincendio scuole: 98 milioni di euro in 15 lotti geografici, scadenza offerte al 26 maggio 2026. Lo strumento (un accordo quadro con piu’ aggiudicatari per lotto) permette a comuni e province di affidare a professionisti privati le attivita’ tecniche necessarie: rilievi sul campo, progettazione, coordinamento della sicurezza in cantiere, presentazione delle pratiche ai Vigili del fuoco e direzione lavori, senza avviare procedure di gara autonome.

Quei 98 milioni coprono esclusivamente i servizi professionali. Su 60.000 edifici in scope, la cifra corrisponde a circa 1.600 euro per edificio di sola progettazione tecnica. I cantieri veri, quelli che richiedono l’installazione di sistemi di allarme fissi, la realizzazione di compartimentazioni antincendio e l’adeguamento delle uscite di emergenza, non rientrano nel contratto Consip. La spesa per realizzare fisicamente gli interventi ricade interamente sui bilanci di comuni e province, senza un fondo nazionale dedicato.

Le scadenze imposte dal decreto

Il D.M. 31 marzo 2026 (GU n. 81, 8 aprile 2026) ha stabilito un calendario a due fasi per gli edifici scolastici non ancora conformi. Entro l’8 gennaio 2027 (9 mesi dalla pubblicazione in GU) ogni scuola deve presentare ai Vigili del fuoco una SCIA con le misure minime gia’ attuate: illuminazione di emergenza, sistemi d’allarme, estintori, segnaletica di sicurezza. Il completamento dell’adeguamento strutturale completo e’ fissato al 31 dicembre 2027, con una seconda SCIA di conformita’ finale.

La gara Consip si innesta in questo calendario con margini stretti. La procedura chiude le offerte il 26 maggio 2026; dopo l’aggiudicazione dei contratti e l’attivazione degli ordini di acquisto, i tecnici potranno avviare i sopralluoghi negli edifici. La prima scadenza di gennaio 2027 riguarda misure minime, realizzabili senza attendere la progettazione completa. La seconda, dicembre 2027, richiede invece interventi strutturali profondi: qui il progetto tecnico finanziato da Consip e’ strumento necessario, ma senza le risorse per i cantieri, quel progetto resta su carta.

Il nodo del finanziamento

Non esiste un fondo nazionale dedicato ai lavori di adeguamento antincendio delle scuole. Comuni e province gestiscono patrimoni edilizi spesso datati, con bilanci sotto pressione continua, e devono reperire risorse proprie o attingere a fondi strutturali europei. Mentre il dibattito pubblico sulla scuola spazia su molti fronti - dalle polemiche sui materiali distribuiti nelle classi al confronto internazionale sull’uso della tecnologia in aula, fino alle riflessioni sul valore del diploma nei sistemi scolastici esteri - la messa a norma antincendio degli edifici scolastici avanza in sordina, affidata alla capacita’ finanziaria di migliaia di enti locali.

Il decreto prevede che, durante la fase transitoria, scuole ed enti locali adottino misure di compensazione del rischio: piani di evacuazione rafforzati, riduzione della capienza di alcune aule, presidio aggiuntivo nelle zone critiche. Di fatto, molti edifici rimarranno parzialmente non sicuri per tutta la durata della fase transitoria, fino al 31 dicembre 2027. Sono gli stessi ambienti in cui studenti e lavoratori trascorrono mediamente mille ore all’anno.

La gara Consip e’ uno strumento operativo utile: standardizza la progettazione e abbatte la burocrazia per gli enti locali. Ma per trasformare i progetti in cantieri concreti servono risorse che l’accordo quadro non fornisce. Con oltre un milione di lavoratori scolastici e sette milioni di studenti che frequentano questi edifici ogni giorno, il finanziamento dei lavori e’ la vera variabile critica del percorso verso il 31 dicembre 2027.

Pubblicato il: 30 aprile 2026 alle ore 16:46

Domande frequenti

Cosa copre esattamente la gara Consip da 98 milioni di euro?

La gara Consip finanzia esclusivamente i servizi professionali di progettazione tecnica per l’adeguamento antincendio delle scuole, come rilievi, progettazione, coordinamento sicurezza e pratiche ai Vigili del fuoco. Non copre invece i lavori materiali di adeguamento degli edifici.

Chi paga i lavori di adeguamento antincendio nelle scuole?

La spesa per i veri lavori di adeguamento ricade interamente sui bilanci di comuni e province, poiché non esiste un fondo nazionale dedicato a questi interventi. Gli enti locali devono reperire risorse proprie o accedere a fondi strutturali europei.

Quali sono le principali scadenze previste dal decreto per la messa a norma antincendio delle scuole?

Entro l’8 gennaio 2027 ogni scuola deve presentare una SCIA con le misure minime già attuate, mentre il completamento degli adeguamenti strutturali deve avvenire entro il 31 dicembre 2027, con una seconda SCIA di conformità finale.

Cosa succede nelle scuole durante la fase transitoria fino al completamento degli adeguamenti?

Durante la fase transitoria, scuole ed enti locali devono adottare misure di compensazione del rischio, come piani di evacuazione rafforzati e riduzione della capienza delle aule. Tuttavia, molti edifici rimarranno parzialmente non sicuri fino al 31 dicembre 2027.

Perché la gara Consip è considerata uno strumento utile ma non risolutivo?

La gara Consip standardizza la progettazione e semplifica la burocrazia per gli enti locali, ma da sola non garantisce la realizzazione dei lavori. La vera criticità resta il reperimento dei fondi per trasformare i progetti in cantieri concreti.

Redazione EduNews24

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