- Il nuovo contratto sulla mobilità: cosa cambia
- Deroghe più restrittive: i dettagli
- Ricongiungimento familiare: aggiornato il punteggio
- Le date da segnare: scadenze per le domande
- La posizione della UIL Scuola
- Cosa significa per i docenti in attesa di trasferimento
- Domande frequenti
Il nuovo contratto sulla mobilità: cosa cambia
Al Ministero dell'Istruzione e del Merito si è chiuso l'incontro sulla mobilità del personale docente, educativo e ATA per l'anno scolastico 2026/2027, con la sottoscrizione del contratto definitivo CCNI sulla mobilità 2025/2028. Un accordo che porta con sé modifiche tutt'altro che marginali e che ridisegna il perimetro delle deroghe concesse ai docenti che chiedono il trasferimento.
Il quadro che emerge è quello di una netta restrizione. Chi sperava in una conferma delle condizioni precedenti dovrà rivedere i propri piani. E non tutti i sindacati hanno condiviso l'impianto finale del contratto.
Deroghe più restrittive: i dettagli
La novità più rilevante — e probabilmente più discussa nelle prossime settimane — riguarda l'eliminazione della deroga per i docenti con genitori over 65. Una misura che fino ad oggi aveva consentito a molti insegnanti di ottenere condizioni più favorevoli nella procedura di trasferimento, invocando la necessità di assistere un genitore anziano. Dal prossimo anno scolastico, questa possibilità non esisterà più.
Non è l'unica stretta. L'età massima per la deroga legata ai figli è stata abbassata da 16 a 14 anni. Due anni in meno che, nella pratica, escluderanno una fascia significativa di docenti dal beneficio. La ratio dichiarata è quella di concentrare le agevolazioni sui casi di effettiva necessità assistenziale, ma il taglio appare netto e lascia poco spazio a sfumature.
Queste restrizioni si inseriscono in un contesto già complesso per chi cerca di ottenere un trasferimento in condizioni particolari, dove le regole sulla mobilità dei docenti soprannumerari e i rischi legati alle preferenze interprovinciali aggiungono ulteriori variabili da considerare con attenzione.
Ricongiungimento familiare: aggiornato il punteggio
Altra modifica da non sottovalutare: il punteggio per il ricongiungimento familiare è stato rivisto. Stando a quanto emerge dall'accordo sottoscritto, l'aggiornamento dei criteri di attribuzione del punteggio inciderà direttamente sulle graduatorie di mobilità, alterando le posizioni relative dei richiedenti.
Per i docenti che fondano la propria domanda di trasferimento sulla necessità di ricongiungersi al coniuge, ai figli o ad altri familiari, sarà essenziale ricalcolare con precisione il proprio punteggio alla luce dei nuovi parametri. Il rischio, altrimenti, è quello di presentare una domanda basata su aspettative non più realistiche.
Le date da segnare: scadenze per le domande
I tempi sono stretti. Le domande di mobilità per il personale docente dovranno essere presentate nella finestra compresa tra il 16 marzo e il 2 aprile 2026. Poco più di due settimane, dunque, per completare la procedura — un margine che impone di muoversi con rapidità, soprattutto considerando le novità normative appena introdotte.
Chi intende partecipare alla mobilità per l'anno scolastico 2026/2027 farebbe bene a verificare immediatamente la propria posizione, aggiornare la documentazione e, se necessario, rivolgersi ai sindacati o ai patronati per un supporto nella compilazione della domanda. Le modifiche al CCNI rendono particolarmente insidioso l'errore di distrazione.
La posizione della UIL Scuola
Non è un dettaglio secondario: la UIL Scuola ha scelto di non firmare il contratto. Una presa di posizione che pesa, e che segnala un dissenso sostanziale sull'impianto delle modifiche. Se le altre organizzazioni sindacali hanno ritenuto accettabile il compromesso raggiunto al tavolo ministeriale, la UIL ha evidentemente valutato che le concessioni ottenute non fossero sufficienti a compensare le restrizioni introdotte.
La mancata firma di un sindacato di primo piano non invalida il contratto — che resta pienamente operativo — ma alimenta un dibattito che difficilmente si esaurirà nelle prossime settimane. La questione resta aperta, e non è escluso che le tensioni possano riflettersi anche su altri tavoli negoziali ancora in corso.
Cosa significa per i docenti in attesa di trasferimento
Per gli insegnanti che da tempo attendono di avvicinarsi a casa o di cambiare sede, il nuovo CCNI 2025/2028 rappresenta un cambio di scenario significativo. Le deroghe, storicamente utilizzate come leva per ottenere il trasferimento desiderato, si fanno più selettive. Chi contava sulla deroga per il genitore anziano si trova senza quel sostegno normativo. Chi ha figli tra i 14 e i 16 anni perde un vantaggio che fino a ieri era dato per acquisito.
Il mondo della scuola italiana, del resto, è in piena trasformazione su più fronti. Dalle nuove normative sulla formazione iniziale dei docenti alle procedure concorsuali come il Concorso PNRR 2, il quadro è in continuo movimento. La mobilità 2026 si inserisce in questo mosaico con regole più stringenti, tempi serrati e un equilibrio sindacale tutt'altro che scontato.
Ai docenti non resta che fare i conti — rapidamente — con la nuova realtà.