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Maturità 2026, studente sorpreso col telefonino escluso a La Spezia
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Maturità 2026, studente sorpreso col telefonino escluso a La Spezia

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Uno studente del Liceo della Spezia escluso dalle prove dopo il ritrovamento del telefonino. Le regole del Mim e la linea di tolleranza zero del 2026.

Uno studente del Liceo della Spezia è stato escluso dall'esame di maturità 2026 dopo essere stato sorpreso con il telefonino in aula durante le prove scritte. La sanzione comporta l'esclusione immediata dall'intera sessione d'esame, equivalente a una bocciatura, e impone allo studente la ripetizione dell'anno scolastico.

L'episodio, riportato dall'edizione locale del Secolo XIX e ripreso dall'agenzia ANSA il 20 giugno 2026, è il primo caso noto di applicazione della linea di tolleranza zero ribadita dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nei giorni precedenti l'avvio delle prove. La commissione esaminatrice ha agito senza margine di discrezionalità, secondo quanto previsto dalle norme richiamate dal dicastero. Il decreto sull'esame di Stato 2025/2026 era stato firmato il 26 marzo 2026, ma le scuole hanno ricevuto un richiamo specifico sulle procedure di vigilanza pochi giorni prima dell'avvio degli scritti.

Cosa prevede il decreto del Mim

Le regole confermate dal Mim vietano in modo assoluto, nei giorni delle prove scritte, l'uso di telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo. Il divieto si estende ai dispositivi capaci di consultare file, di inviare e ricevere fotografie e immagini, e alle apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta. Sono ammesse soltanto le calcolatrici scientifiche elencate in una specifica nota ministeriale. Il Decreto MIM esame di Stato 2025/2026.0000054.26-03-2026.pdf/c9444432-8362-330f-040e-b5c1d6829598?version=1.0&t=1774617516737) specifica che il candidato sorpreso in possesso di un dispositivo vietato viene escluso da tutte le prove dell'esame, non solo da quella in corso. Anche tenere il telefono spento in tasca o nello zaino è considerato violazione: il dispositivo deve essere consegnato alla commissione prima dell'ingresso in aula.

Tolleranza zero estesa anche all'intelligenza artificiale

La novità più recente riguarda l'intelligenza artificiale. Il Ministero ha chiarito che il divieto comprende qualsiasi apparecchio che permetta di accedere a strumenti di IA, anche in assenza di connessione esterna. Vietati anche i computer portatili e i palmari in grado di collegarsi all'esterno tramite rete wireless o telefonica con qualsiasi protocollo. La precisazione era stata introdotta proprio per evitare l'uso di modelli di IA generativa scaricati in locale sui dispositivi personali. Il verbale redatto dalla commissione resta coperto da segreto d'ufficio: i contenuti sono noti soltanto ai cinque componenti, il presidente e quattro docenti, due interni e due esterni, e alle istituzioni scolastiche.

Per lo studente di La Spezia non è prevista alcuna possibilità di rientro nelle prove successive: l'esclusione vale per l'intero esame e impone la ripetizione dell'anno. La sessione di maturità 2026 era iniziata il 18 giugno con la prova di italiano, seguita il 19 giugno dalla prova di indirizzo, e prosegue ora con i colloqui orali fissati nelle aule degli istituti aderenti. La commissione locale della Spezia segue le indicazioni operative diramate dal dicastero per gli eventuali altri casi che dovessero emergere nelle prossime sessioni di colloquio.

Domande frequenti

Cosa succede se uno studente viene sorpreso con il cellulare durante l'esame di maturità?

Lo studente viene immediatamente escluso dall'intera sessione d'esame, considerato quindi bocciato, e deve ripetere l'anno scolastico.

Quali dispositivi elettronici sono vietati durante le prove scritte della maturità 2026?

Sono vietati telefoni cellulari, smartphone, smartwatch, dispositivi capaci di consultare file, inviare o ricevere immagini, apparecchi a luce infrarossa o ultravioletta, computer portatili e palmari con connessione wireless o telefonica.

È consentito avere il telefono spento in tasca o nello zaino durante l'esame?

No, anche tenere il telefono spento in tasca o nello zaino è considerata una violazione. Il dispositivo deve essere consegnato alla commissione prima di entrare in aula.

Il divieto riguarda anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale durante l'esame?

Sì, il divieto si estende a qualsiasi apparecchio che permetta di accedere a strumenti di intelligenza artificiale, anche senza connessione esterna, per prevenire l'uso di modelli di IA generativa.

C'è possibilità per lo studente escluso di partecipare alle prove successive della maturità?

No, l'esclusione vale per l'intero esame e non è prevista alcuna possibilità di rientro nelle prove successive: lo studente dovrà ripetere l'anno.

Pubblicato il: 20 giugno 2026 alle ore 12:29

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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