Si è aperta oggi, 19 giugno, la seconda prova maturità 2026 per gli istituti tecnici: a sostenerla sono 167.136 candidati, il 31,68% dei 527.607 maturandi complessivi censiti dal Ministero. Per ogni indirizzo cambia la materia caratterizzante, individuata in anticipo dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Materie d'indirizzo: la mappa per il 2026
Negli istituti economici, l'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing affronta Economia aziendale, mentre Turismo si misura con Discipline turistiche e aziendali. Nel settore tecnologico, Informatica e Telecomunicazioni svolge la prova su Sistemi e reti; Meccanica e Meccatronica su Meccanica, macchine ed energia; Elettronica ed Elettrotecnica su Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici.
Per Costruzioni, Ambiente e Territorio la materia è Progettazione, costruzioni e impianti, mentre Grafica e Comunicazione lavora su Progettazione multimediale. Negli istituti agrari le materie cambiano per articolazione: Produzioni vegetali per Produzioni e trasformazioni e Gestione dell'ambiente e del territorio per la sezione corrispondente, mentre Viticoltura ed Enologia si concentra su Viticoltura e difesa della vite. L'elenco completo è fissato dal Decreto Ministeriale 13 del 29 gennaio 2026 e copre anche gli istituti del Sistema Moda, Chimica e Materiali e biotecnologie.
Una platea che si sta restringendo
I 167mila candidati di quest'anno collocano i tecnici come seconda forza dell'istruzione secondaria, dietro i licei (273.854 maturandi, il 51,9% del totale) e davanti ai professionali (86.617, 16,4%). Il dato va letto in prospettiva: nelle iscrizioni alle nuove classi prime per l'anno scolastico 2026/2027 la quota dei tecnici scende dal 31,32% del 2025/2026 al 30,84%, mentre i licei restano la prima scelta delle famiglie con il 55,88% delle preferenze e i professionali risalgono al 13,28%.
Il quadro è molto territoriale: in regioni come Veneto e Friuli Venezia Giulia i tecnici da soli superano il 38% delle iscrizioni 2025/2026, mentre nel Lazio il dibattito è acceso anche per la protesta degli studenti contro l'accorpamento degli istituti, che incide sul numero di autonomie scolastiche disponibili per il segmento tecnico.
Dentro al settore, il segnale più forte arriva dalla filiera tecnologico professionale 4+2: gli iscritti al primo anno raddoppiano da 5.449 a 10.532, segno che il diploma quadriennale collegato agli ITS Academy comincia a essere percepito come alternativa concreta al percorso quinquennale. La novità tocca direttamente la generazione che entra in aula adesso, perché a partire dalle nuove classi prime degli istituti tecnici dal 2026/2027 cambiano indirizzi, orari settimanali, quadro delle materie d'indirizzo e ore di compresenza fra docenti teorici e insegnanti tecnico-pratici. Per i 167mila candidati di oggi il diploma conquistato resta quello del modello a cinque anni.
Come è strutturata la prova
L'esame è regolato dall'Ordinanza Ministeriale 54 del 26 marzo 2026.0000054.26-03-2026.pdf/c9444432-8362-330f-040e-b5c1d6829598), che ha fissato l'avvio degli scritti al 18 giugno con l'italiano e la seconda prova oggi 19 giugno alle 8:30. La struttura del compito cambia da indirizzo a indirizzo, ma chiede sempre di analizzare una situazione professionale, interpretare dati, elaborare un progetto o proporre una soluzione tecnica motivata. I tempi vanno dalle sei ore degli economici fino a otto ore nei tecnologici, con consegne intermedie per la parte grafica.
Per AFM, Turismo e gli altri indirizzi economici la traccia ruota tipicamente attorno all'analisi di bilanci, alle operazioni aziendali e alla pianificazione finanziaria. Nei tecnologici prevale la componente progettuale, con dimensionamenti, verifiche tecniche, rappresentazioni grafiche e valutazioni sulle prestazioni dei sistemi descritti. Rispetto alle regole introdotte per le seconde prove nel 2025, l'impianto resta stabile: la disciplina caratterizzante regge l'intera giornata, mentre il colloquio orale di luglio è imperniato su quattro discipline.
I primi svolgimenti ufficiali arriveranno nelle prossime ore, quando docenti ed esperti pubblicheranno le soluzioni: per i 167mila tecnici di oggi sarà il primo riscontro sul lavoro consegnato, prima della tornata degli scrutini e del colloquio finale di fine giugno e inizio luglio.
Domande frequenti
Quanti sono i candidati che affrontano la seconda prova degli istituti tecnici alla Maturità 2026?
I candidati degli istituti tecnici che sostengono la seconda prova alla Maturità 2026 sono 167.136, pari al 31,68% dei maturandi complessivi.
Come vengono scelte le materie della seconda prova per i diversi indirizzi tecnici?
La materia caratterizzante per ogni indirizzo tecnico viene individuata in anticipo dal Ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso un apposito decreto ministeriale.
Come è strutturata la seconda prova degli istituti tecnici?
La struttura della prova varia a seconda dell’indirizzo, ma generalmente richiede di analizzare situazioni professionali, interpretare dati, elaborare progetti o proporre soluzioni tecniche motivate, con tempistiche che vanno da sei a otto ore.
Quali sono le principali novità per gli istituti tecnici a partire dall’anno scolastico 2026/2027?
Dal 2026/2027 cambieranno indirizzi, orari settimanali, quadro delle materie d'indirizzo e ore di compresenza tra docenti teorici e tecnico-pratici per le nuove classi prime degli istituti tecnici.
Come si sta evolvendo la platea degli studenti degli istituti tecnici rispetto agli altri indirizzi?
La quota degli iscritti agli istituti tecnici è in lieve calo rispetto agli anni precedenti, mentre i licei rimangono la prima scelta delle famiglie; la distribuzione varia molto a livello territoriale.
Cosa succede dopo la seconda prova per i candidati degli istituti tecnici?
Dopo la seconda prova, i candidati attendono la pubblicazione delle soluzioni ufficiali e successivamente affronteranno la tornata degli scrutini e il colloquio orale previsto tra fine giugno e inizio luglio.