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Maturità 2026, prima prova di italiano il 18 giugno per 527 mila studenti. Tutti i numeri e le informazioni utili
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Maturità 2026, prima prova di italiano il 18 giugno per 527 mila studenti. Tutti i numeri e le informazioni utili

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L’Esame di Stato 2026 coinvolge 527.747 studenti, in crescita dello 0,6% sul 2025. I candidati esterni aumentano del 7,2%, contro lo 0,5% degli interni.

L’Esame di Maturità 2026 prende il via giovedì 18 giugno con la prova di italiano. I candidati ammessi alla sessione di quest’anno sono 527.747, in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 dello scorso anno. Il calendario ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma la seconda prova per venerdì 19 giugno, mentre le 13.996 commissioni d’Esame si sono insediate martedì 16 giugno per la fase preparatoria. Il tasso di ammissione si ferma al 96,8% degli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado, con dati disponibili anche su base regionale e per tipo di percorso. Il dettaglio è pubblicato negli allegati al comunicato ministeriale.

I numeri della prova: licei in testa

La distribuzione per indirizzo conferma il primato dei licei, con 273.959 candidati, davanti agli istituti tecnici, che ne contano 167.104, e ai professionali, fermi a 86.684. I candidati interni alla sessione 2026 sono 513.738, contro i 511.349 del 2025, in crescita dello 0,5%. Ogni commissione d’Esame è composta da un presidente esterno, da due commissari esterni e da due commissari interni all’istituzione scolastica, secondo il modello adottato per le ultime sessioni. La prima prova di italiano si articola nelle sette tipologie consuete, dall’analisi del testo al testo argomentativo, fino al tema di attualità, con durata massima di sei ore. La scelta della traccia avviene per ciascun candidato all’interno di una busta unica nazionale aperta in contemporanea su tutto il territorio.

I candidati esterni crescono quattordici volte più degli interni

L’incremento più marcato riguarda i candidati esterni, ovvero gli studenti che sostengono l’Esame senza aver frequentato l’ultimo anno in un istituto statale o paritario. Il loro numero passa da 13.066 a 14.009, con un aumento del 7,2%: una variazione oltre quattordici volte superiore allo 0,5% registrato tra gli interni. Il fenomeno riflette il ricorso crescente a percorsi non tradizionali, dai corsi privati alle scuole telematiche, oltre che a candidati adulti che recuperano il diploma fuori dal ciclo regolare. Le commissioni si trovano quindi a valutare profili più eterogenei rispetto allo scorso anno, una tendenza che il Ministero monitora attraverso i dati regionali allegati al comunicato di vigilia.

Le informazioni operative su prove, materie di indirizzo e calendario complessivo sono raccolte nella pagina dedicata agli Esami di Stato 2025/2026 - Ministero dell’Istruzione consultabile da studenti, famiglie e personale della scuola. La seconda prova del 19 giugno chiuderà la fase scritta nazionale, prima dei colloqui orali che ciascuna commissione svolgerà secondo un calendario interno. Il dettaglio regionale delle ammissioni e delle commissioni è disponibile sul portale istituzionale, insieme alle variazioni percentuali tra la sessione 2025 e quella in corso. Le indicazioni sulle modalità di svolgimento e sui criteri di valutazione restano quelle definite dall’ordinanza ministeriale, con punteggio finale espresso in centesimi e voto minimo per il superamento fissato a 60.

Pubblicato il: 17 giugno 2026 alle ore 09:25

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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