Il 18 giugno alle 8:30 circa 500.000 studenti aprono il plico della prima prova di italiano. Sei ore, stessa traccia in tutta Italia, 20 punti sul totale di 100. I dati delle Rilevazioni INVALSI 2025, condotte su oltre 507.000 maturandi tre mesi prima dell'esame, raccontano un punto di partenza molto diverso dall'immagine della prova uguale per tutti: solo il 51,7% ha raggiunto competenze adeguate in italiano, con un calo di 4,8 punti percentuali rispetto al 2024.
Come funziona la prima prova maturità 2026
La prima prova di italiano è identica in tutta Italia e si svolge il 18 giugno 2026 dalle 8:30, con consegna entro le 14:30. Gli studenti scelgono tra sette tracce raggruppate in tre tipologie: la Tipologia A chiede l'analisi di un testo letterario (poetico o in prosa), la Tipologia B propone un testo argomentativo da commentare e sviluppare, la Tipologia C richiede una riflessione critica su temi di attualità. La commissione valuta padronanza della lingua, coerenza argomentativa e capacità di collegamento tra ambiti diversi.
Alla maturità 2024, la traccia più scelta è stata la C2, con il 28,9% delle preferenze: un testo sull'identità digitale e la rappresentazione di sé sui social media. La Tipologia A ha raccolto complessivamente il 24,2% delle preferenze. La scelta sul tema di attualità resta storicamente la più gettonata, pur richiedendo il massimo grado di autonomia espressiva. Anche le seconde prove hanno subito modifiche: le novità dell'esame di maturità 2025 che riguardano le seconde prove hanno cambiato le modalità di svolgimento in molti indirizzi.
Il 48,3% dei maturandi parte con lacune certificate in italiano
Le Rilevazioni INVALSI 2025, condotte sull'ultimo anno delle superiori su oltre 507.000 studenti, mostrano che solo il 51,7% ha raggiunto un livello almeno adeguato in italiano: il 21% al Livello 3, il 17,5% al Livello 4, il 6% al Livello 5. Il restante 48,3% si colloca sotto la soglia di sufficienza. Il Rapporto INVALSI 2025 sui risultati di fine percorso secondario fotografa un sistema che non riesce ancora a recuperare i livelli pre-pandemia del 2019.
Rispetto al 2024, il calo è di 4,8 punti percentuali: l'andamento non riesce a risalire ai valori del 2019. Dopo il crollo durante la crisi sanitaria, i risultati del 2025 continuano a oscillare senza tornare ai livelli di partenza, confermando che le difficoltà hanno cause strutturali oltre che legate all'emergenza. È lo stesso problema messo a fuoco da Schettini, che ha avvertito come la scuola fatichi a comunicare con i giovani: se i ragazzi non riconoscono la scrittura come strumento proprio, i punteggi in italiano restano fermi.
- Nord-Ovest e Nord-Est: le quote più alte di studenti con competenze adeguate in italiano
- Sud e Isole: punteggi medi significativamente inferiori alla media nazionale
- Istituti professionali nel Mezzogiorno: situazione particolarmente critica in molte regioni
Il paradosso è concreto: la Tipologia C, la più scelta, richiede scrittura argomentativa e riflessiva, lo stesso tipo di competenza che manca al 48,3% dei maturandi. Il divario si accentua tra indirizzi scolastici: nei licei le competenze in italiano sono sensibilmente più alte rispetto agli istituti tecnici e professionali, eppure la prima prova è identica per tutti, da Bolzano a Palermo.
Come prepararsi nel mese che resta
Chi affronta la prova con lacune può recuperare in modo mirato. L'errore più comune è iniziare a scrivere senza pianificare: dieci minuti di scaletta prima di stendere il testo permettono di gestire meglio le sei ore disponibili e costruire un ragionamento senza ripetizioni o salti logici.
Per la Tipologia B, il testo proposto dal Ministero è già il materiale di lavoro: leggerlo due volte prima di scrivere riduce il rischio di rispondere fuori tema. Per la Tipologia C, seguire il dibattito su intelligenza artificiale, conflitti internazionali, sostenibilità e salute mentale è utile: il Ministero tende a scegliere fenomeni già nel discorso collettivo da due o tre anni.
Il lessico non deve essere ricercato, ma preciso: alternare frasi brevi e medie, usare connettori logici tra i paragrafi e variare la struttura delle frasi sono abilità che si allenano leggendo ogni giorno. La stessa competenza valutata nella prova di italiano all'esame di primo ciclo, con le indicazioni dell'USR Lombardia si richiede, amplificata, alla maturità.
Due simulazioni di prova completa nelle prossime settimane rimangono lo strumento più efficace: abituano alla gestione del tempo reale e permettono di identificare le aree su cui concentrarsi prima del 18 giugno.
Domande frequenti
Come si svolge la prima prova di italiano alla maturità 2026?
La prima prova di italiano si terrà il 18 giugno 2026 dalle 8:30 alle 14:30, identica in tutta Italia. Gli studenti potranno scegliere tra sette tracce suddivise in tre tipologie: analisi di testo letterario, testo argomentativo e riflessione critica su temi di attualità.
Quali sono i principali risultati delle Rilevazioni INVALSI 2025 in italiano per i maturandi?
Solo il 51,7% degli studenti ha raggiunto un livello almeno adeguato in italiano, mentre il 48,3% presenta lacune certificate. Questi dati evidenziano un calo rispetto al 2024 e il persistere di difficoltà strutturali rispetto ai livelli pre-pandemia.
Quali sono le differenze territoriali e di indirizzo scolastico nelle competenze di italiano?
Le regioni del Nord-Ovest e Nord-Est registrano le quote più alte di studenti con competenze adeguate, mentre Sud e Isole hanno punteggi medi inferiori. Nei licei i risultati sono migliori rispetto agli istituti tecnici e professionali, con situazioni particolarmente critiche nei professionali del Mezzogiorno.
Qual è l’errore più comune nella preparazione della prima prova e come evitarlo?
L’errore più frequente è iniziare a scrivere senza pianificare; dedicare dieci minuti alla scaletta aiuta a costruire un testo coerente e ben strutturato. Simulare la prova e leggere regolarmente sono strategie utili per migliorare le competenze richieste.
Perché la Tipologia C è la più scelta dai maturandi nonostante sia la più difficile?
La Tipologia C, basata su temi di attualità, è storicamente la più gettonata perché percepita come più vicina all’esperienza degli studenti. Tuttavia, richiede elevate capacità argomentative e riflessive, che risultano carenti per quasi la metà dei maturandi secondo i dati INVALSI.
Quali strategie sono consigliate per recuperare le lacune in italiano nell’ultimo mese prima dell’esame?
È consigliato allenarsi con almeno due simulazioni complete, pianificare i testi prima di scrivere e leggere quotidianamente per migliorare il lessico e i collegamenti logici. Per la Tipologia C, seguire l’attualità e i principali dibattiti tematici aumenta le probabilità di affrontare la traccia con maggiore consapevolezza.