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La traccia più scelta nella prima prova della Maturità 2026 è il brano di Mario Calabresi tratto dal libro Alzarsi all'alba
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La traccia più scelta nella prima prova della Maturità 2026 è il brano di Mario Calabresi tratto dal libro Alzarsi all'alba

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Alzarsi all'alba di Mario Calabresi vince la prima prova: 23,2% nazionale, 30,9% nei tecnici e 37,6% nei professionali. Furedi al 20,7%.

La traccia più scelta nella prima prova della Maturità 2026 è il brano di Mario Calabresi tratto dal libro Alzarsi all'alba. La riflessione critica della Tipologia C ha attirato il 23,2% dei maturandi, davanti all'analisi del saggio di Frank Furedi I confini contano scelta dal 20,7%. Lo riporta l'indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale diffusa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito nel pomeriggio del 18 giugno 2026, al termine della prima prova scritta d'italiano in tutta Italia.

Distribuzione delle scelte sulle sette tracce

Il podio si chiude con la prima proposta della Tipologia C, dedicata all'articolo Funziona a meraviglia della giornalista tedesca Wenke Husmann, indicato dal 19% degli studenti. La rilevazione ministeriale registra quindi una preferenza chiara per la riflessione critica espositivo-argomentativa di Tipologia C, che insieme alla traccia argomentativa di Tipologia B sul saggio di Furedi raccoglie circa il 63% delle scelte complessive sulle sette opzioni disponibili nelle quattro tipologie previste dal regolamento d'esame.

A pari merito al 12,7% figurano la seconda traccia di Tipologia A, basata sull'analisi del romanzo I piaceri di Vitaliano Brancati, e la prima della Tipologia B, costruita sul discorso di insediamento del Presidente Giuseppe Saragat all'Assemblea Costituente. Più indietro, al 6,5%, il brano di Piero Bianucci Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire, seconda proposta della Tipologia B. Chiude la classifica con il 5,3% la poesia Passerò per Piazza di Spagna di Cesare Pavese, prima proposta della Tipologia A.

Calabresi traina tecnici e professionali, i licei scelgono Husmann

La distribuzione delle preferenze cambia sensibilmente in base al tipo di scuola. Nei licei la traccia più indicata non è quella di Calabresi ma il brano di Wenke Husmann, scelto dal 20,1% degli studenti. Negli istituti tecnici prevale invece la riflessione di Alzarsi all'alba con il 30,9%, mentre nei professionali la stessa traccia raggiunge il 37,6%, oltre quattordici punti sopra la media nazionale del 23,2% e quasi diciotto punti sopra la quota registrata nei licei dalla traccia preferita di Husmann.

Il dato segnala una preferenza marcata dei percorsi tecnico-professionali per la riflessione critica di Calabresi su disciplina, fatica e impegno quotidiano nel lavoro. Nei licei la scelta resta più frammentata: il brano di Husmann tiene il primato di indirizzo, ma il saggio di Furedi sui confini e la traccia letteraria su Brancati raccolgono quote significative, mentre la poesia di Pavese e il brano di Bianucci sulla scrittura scientifica restano in coda anche nell'area liceale.

L'indagine campionaria del Ministero fotografa soltanto le scelte iniziali compiute dagli studenti al momento dell'apertura della busta ministeriale, senza informazioni sull'esito degli elaborati. I dati definitivi distinti per regione e indirizzo, insieme alle prime statistiche complessive sulla prima prova scritta, saranno comunicati nelle settimane successive una volta concluso lo scrutinio delle commissioni d'esame in tutta Italia.

Domande frequenti

Qual è stata la traccia più scelta dagli studenti nella prima prova della Maturità 2026?

La traccia più scelta è stata il brano di Mario Calabresi tratto da 'Alzarsi all'alba', selezionata dal 23,2% dei maturandi.

Come si distribuiscono le preferenze tra i diversi tipi di scuole?

Nei licei la traccia più scelta è stata quella di Wenke Husmann con il 20,1%, mentre negli istituti tecnici e professionali ha prevalso la riflessione critica di Calabresi con rispettivamente il 30,9% e il 37,6% delle preferenze.

Quali sono state le altre tracce maggiormente scelte oltre quella di Calabresi?

Le altre tracce più scelte sono state il saggio di Frank Furedi 'I confini contano' con il 20,7% e l'articolo 'Funziona a meraviglia' di Wenke Husmann con il 19% degli studenti.

Cosa evidenziano i dati del Ministero sulle preferenze degli studenti?

I dati evidenziano una netta preferenza per le tracce di riflessione critica (Tipologia C) e argomentativa (Tipologia B), che insieme raccolgono circa il 63% delle scelte totali sulle sette tracce disponibili.

Quando saranno disponibili i dati definitivi e le statistiche sugli esiti della prima prova?

I dati definitivi distinti per regione e indirizzo, insieme alle prime statistiche sugli esiti della prova, saranno comunicati dal Ministero nelle settimane successive alla conclusione degli scrutini.

Pubblicato il: 18 giugno 2026 alle ore 16:50

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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