A Giffoni l'influencer sorda Jenny Serpi ha proposto di utilizzare l'ora alternativa alla religione per insegnare la lingua italiana dei segni agli studenti. La creator, che si è definita la prima influencer sorda in Italia ad aver trasformato quel lavoro in una professione, ha ricevuto il Giffoni Impact Award al termine di un incontro tenuto interamente in LIS, il primo nella storia del festival.
La proposta ai ragazzi del festival
«Ricordo che durante l'ora di religione spesso non c'era un'attività alternativa. Sarebbe stato bellissimo poter utilizzare quel tempo per imparare la lingua dei segni», ha spiegato Serpi ai ragazzi della sezione Impact. Cresciuta in una famiglia di persone sorde, la creator ha ricordato di aver insegnato lei stessa l'alfabeto LIS ai compagni di classe e agli insegnanti, per aprire un canale di comunicazione.
La proposta punta a colmare una lacuna informativa che, secondo Serpi, resta il principale ostacolo all'inclusione: «Pensare che basti leggere il labiale è un errore. Non tutte le persone sorde comunicano allo stesso modo: ci sono persone bilingui, oraliste, segnanti, persone con impianto cocleare». Anche una conoscenza di base della LIS, ha aggiunto, «farebbe una grande differenza, soprattutto nei servizi essenziali come gli ospedali».
Il contesto normativo italiano
La proposta arriva a quattro anni dal primo riconoscimento della LIS come lingua ufficiale in Italia, ottenuto con l'articolo 34-ter del decreto Sostegni-bis, convertito nella Legge 23 luglio 2021, n. 106. Prima di quella norma l'Italia figurava tra gli ultimi Paesi dell'Unione Europea senza un riconoscimento formale della lingua dei segni.
Sul piano scolastico la LIS non rientra tra le materie curricolari: la sua introduzione dipende ancora da progetti pilota, corsi extracurricolari e iniziative promosse dai singoli istituti. L'ora alternativa all'insegnamento della religione cattolica è oggi regolata dai regolamenti di ciascuna scuola, che possono organizzare attività didattiche, di studio o di uscita anticipata per gli studenti che non se ne avvalgono. In quel contenitore, secondo Serpi, potrebbero trovare spazio moduli dedicati alla comunicazione con le persone sorde.
«A livello internazionale si vedono esempi molto avanzati», ha osservato la creator citando la presenza di interpreti LIS durante eventi ad alta visibilità come il Super Bowl. «In Italia c'è ancora tanta strada da fare».
Il messaggio ai ragazzi si è chiuso con un'indicazione operativa: cominciare anche solo dal mimo per avvicinarsi alla comunicazione con le persone sorde e, se nasce l'interesse, iscriversi a un corso strutturato. Il Giffoni Impact Award assegnato a Serpi riconosce il percorso di attivista digitale della creator, che sui social ha scelto di trasformare la propria attività in uno strumento di divulgazione sulla cultura sorda. «Non farò l'influencer per tutta la vita, ma oggi questo è il modo migliore che conosco per avere un impatto sulla società», ha aggiunto Serpi, che di recente si è trasferita a Milano.
Domande frequenti
Perché Jenny Serpi propone di insegnare la LIS durante l'ora alternativa alla religione?
Jenny Serpi suggerisce di utilizzare l'ora alternativa alla religione per insegnare la LIS, poiché spesso manca un'attività formativa in quell'orario. Secondo lei, imparare la lingua dei segni aiuterebbe a colmare una lacuna informativa e favorirebbe l'inclusione delle persone sorde.
Qual è lo stato attuale della LIS nelle scuole italiane?
La LIS non è ancora una materia curricolare nelle scuole italiane. La sua presenza dipende da progetti pilota, corsi extracurricolari e iniziative autonome degli istituti scolastici.
Quando è stata riconosciuta ufficialmente la LIS in Italia?
La LIS è stata riconosciuta come lingua ufficiale in Italia nel 2021, grazie all'articolo 34-ter del decreto Sostegni-bis, poi convertito nella Legge 23 luglio 2021, n. 106.
Quali benefici porterebbe una conoscenza di base della LIS?
Anche una conoscenza elementare della LIS può facilitare la comunicazione con le persone sorde, soprattutto nei servizi essenziali come ospedali e scuole. Questo contribuirebbe a migliorare l'inclusione sociale e a superare stereotipi e barriere comunicative.
Cosa possono fare gli studenti interessati ad avvicinarsi alla LIS?
Jenny Serpi consiglia di iniziare anche solo con il mimo per avvicinarsi alla comunicazione con le persone sorde. Se nasce l'interesse, suggerisce di iscriversi a un corso strutturato di LIS per approfondire la conoscenza della lingua.