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Jenny Serpi a Giffoni: la LIS come alternativa all'ora di religione
Scuola

Jenny Serpi a Giffoni: la LIS come alternativa all'ora di religione

A Giffoni l'influencer sorda Jenny Serpi propone lezioni di lingua dei segni nell'ora alternativa alla religione. LIS ufficiale in Italia dal 2021.

A Giffoni l'influencer sorda Jenny Serpi ha proposto di utilizzare l'ora alternativa alla religione per insegnare la lingua italiana dei segni agli studenti. La creator, che si è definita la prima influencer sorda in Italia ad aver trasformato quel lavoro in una professione, ha ricevuto il Giffoni Impact Award al termine di un incontro tenuto interamente in LIS, il primo nella storia del festival.

La proposta ai ragazzi del festival

«Ricordo che durante l'ora di religione spesso non c'era un'attività alternativa. Sarebbe stato bellissimo poter utilizzare quel tempo per imparare la lingua dei segni», ha spiegato Serpi ai ragazzi della sezione Impact. Cresciuta in una famiglia di persone sorde, la creator ha ricordato di aver insegnato lei stessa l'alfabeto LIS ai compagni di classe e agli insegnanti, per aprire un canale di comunicazione.

La proposta punta a colmare una lacuna informativa che, secondo Serpi, resta il principale ostacolo all'inclusione: «Pensare che basti leggere il labiale è un errore. Non tutte le persone sorde comunicano allo stesso modo: ci sono persone bilingui, oraliste, segnanti, persone con impianto cocleare». Anche una conoscenza di base della LIS, ha aggiunto, «farebbe una grande differenza, soprattutto nei servizi essenziali come gli ospedali».

Il contesto normativo italiano

La proposta arriva a quattro anni dal primo riconoscimento della LIS come lingua ufficiale in Italia, ottenuto con l'articolo 34-ter del decreto Sostegni-bis, convertito nella Legge 23 luglio 2021, n. 106. Prima di quella norma l'Italia figurava tra gli ultimi Paesi dell'Unione Europea senza un riconoscimento formale della lingua dei segni.

Sul piano scolastico la LIS non rientra tra le materie curricolari: la sua introduzione dipende ancora da progetti pilota, corsi extracurricolari e iniziative promosse dai singoli istituti. L'ora alternativa all'insegnamento della religione cattolica è oggi regolata dai regolamenti di ciascuna scuola, che possono organizzare attività didattiche, di studio o di uscita anticipata per gli studenti che non se ne avvalgono. In quel contenitore, secondo Serpi, potrebbero trovare spazio moduli dedicati alla comunicazione con le persone sorde.

«A livello internazionale si vedono esempi molto avanzati», ha osservato la creator citando la presenza di interpreti LIS durante eventi ad alta visibilità come il Super Bowl. «In Italia c'è ancora tanta strada da fare».

Il messaggio ai ragazzi si è chiuso con un'indicazione operativa: cominciare anche solo dal mimo per avvicinarsi alla comunicazione con le persone sorde e, se nasce l'interesse, iscriversi a un corso strutturato. Il Giffoni Impact Award assegnato a Serpi riconosce il percorso di attivista digitale della creator, che sui social ha scelto di trasformare la propria attività in uno strumento di divulgazione sulla cultura sorda. «Non farò l'influencer per tutta la vita, ma oggi questo è il modo migliore che conosco per avere un impatto sulla società», ha aggiunto Serpi, che di recente si è trasferita a Milano.

Domande frequenti

Perché Jenny Serpi propone di insegnare la LIS durante l'ora alternativa alla religione?

Jenny Serpi suggerisce di utilizzare l'ora alternativa alla religione per insegnare la LIS, poiché spesso manca un'attività formativa in quell'orario. Secondo lei, imparare la lingua dei segni aiuterebbe a colmare una lacuna informativa e favorirebbe l'inclusione delle persone sorde.

Qual è lo stato attuale della LIS nelle scuole italiane?

La LIS non è ancora una materia curricolare nelle scuole italiane. La sua presenza dipende da progetti pilota, corsi extracurricolari e iniziative autonome degli istituti scolastici.

Quando è stata riconosciuta ufficialmente la LIS in Italia?

La LIS è stata riconosciuta come lingua ufficiale in Italia nel 2021, grazie all'articolo 34-ter del decreto Sostegni-bis, poi convertito nella Legge 23 luglio 2021, n. 106.

Quali benefici porterebbe una conoscenza di base della LIS?

Anche una conoscenza elementare della LIS può facilitare la comunicazione con le persone sorde, soprattutto nei servizi essenziali come ospedali e scuole. Questo contribuirebbe a migliorare l'inclusione sociale e a superare stereotipi e barriere comunicative.

Cosa possono fare gli studenti interessati ad avvicinarsi alla LIS?

Jenny Serpi consiglia di iniziare anche solo con il mimo per avvicinarsi alla comunicazione con le persone sorde. Se nasce l'interesse, suggerisce di iscriversi a un corso strutturato di LIS per approfondire la conoscenza della lingua.

Pubblicato il: 22 luglio 2026 alle ore 11:17

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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