Seimila giovani arrivano a Roma per la fase finale, ma i Giochi della gioventù 2026 hanno già attraversato tutta Italia. La fase nazionale alla Capitale - aperta il 26 maggio a Piazza del Popolo dai ministri Valditara e Abodi - è il traguardo di un percorso partito mesi fa nelle scuole, dalle gare d'istituto fino alle finali regionali.
Trent'anni di attesa per la prima edizione ufficiale
I Giochi della gioventù erano nati nel 1969 e avevano attraversato 27 edizioni consecutive prima di essere interrotti nel 1996. La legge 25 marzo 2025, n. 41, approvata all'unanimità dal Parlamento, li ha rilanciati: l'edizione 2025-2026 è il primo ciclo completo del nuovo format. La fase sperimentale dell'anno precedente aveva già coinvolto oltre 100.000 studenti nelle fasi territoriali, segnale che la manifestazione ha saputo aggregare scuole e famiglie fin dalla partenza.
La fase nazionale dura quattro giorni: apertura il 26 maggio a Piazza del Popolo, gare il 27 e 28 maggio distribuite in più impianti della Capitale - dallo Stadio Olimpico per atletica e baskin alle Piscine del Foro Italico per il nuoto, dal Centro di Preparazione Olimpica CONI dell'Acqua Acetosa per il calcio a 5 allo Stadio della Farnesina per pallamano e pallacanestro - e cerimonia di chiusura il 29 maggio allo Stadio Olimpico. A gareggiare sono oltre 4.500 studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, accompagnati da 1.500 tra insegnanti, docenti di sostegno e accompagnatori, arrivati a Roma dopo aver vinto nelle rispettive fasi regionali. Fra le delegazioni presenti, la Sicilia porta 59 scuole qualificate in 10 discipline diverse.
Undici discipline, due inclusive mai viste nelle edizioni storiche
Le 11 discipline della fase nazionale comprendono atletica leggera, pallavolo, calcio a 5, pallacanestro, pallamano, rugby tag, badminton, nuoto, baskin, sitting volley e pickleball in forma dimostrativa. Baskin e sitting volley sono le novità assolute rispetto alle edizioni storiche: entrambi permettono la partecipazione di atleti con e senza disabilità nella stessa squadra. Le 27 edizioni originali (1969-1996) non li avevano mai inclusi nel programma.
Per gli studenti con disabilità, la presenza di queste discipline nel programma ufficiale significa accedere alla fase nazionale con le stesse opportunità degli altri. Il tema dell'inclusione scolastica rimane al centro del dibattito: le famiglie di ragazzi con bisogni educativi speciali continuano a segnalare situazioni in cui i diritti sanciti dalla normativa trovano difficoltà concrete nell'attuazione quotidiana. Difficoltà scolastiche per un alunno autistico: la denuncia di una madre a Valditara
Il format rinnovato e i protagonisti istituzionali
L'evento è promosso congiuntamente dai ministri Valditara e Abodi, realizzato da Sport e Salute in attuazione della Legge 41/2025, con il supporto dei ministeri della Salute, dell'Agricoltura, dell'Ambiente e per le Disabilità, e con il patrocinio di CONI e CIP. Alla cerimonia del 26 maggio erano presenti anche la sottosegretaria Paola Frassinetti e Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute.
Valditara ha definito lo sport un fattore fondamentale di sviluppo personale e culturale che offre la possibilità di lavorare in squadra e di vivere momenti di gioia per tutti. Abodi ha indicato il rispetto come valore primo: nei confronti di noi stessi e delle persone con cui giochiamo e ci confrontiamo. Il programma include campioni come testimonial in ogni impianto: Massimiliano Rosolino, Manuel Bortuzzo, Alessia Filippi, Antonella Palmisano, Manuela Giugliano e Pino Maddaloni. In parallelo alle gare, ogni impianto ospita laboratori su alimentazione, prevenzione del bullismo e primo soccorso, gestiti con la Croce Rossa e l'IRC. Valditara porta avanti anche il sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, avviato nell'anno scolastico 2024/2025 per collegare i risultati dei presidi alla retribuzione.
Il 29 maggio allo Stadio Olimpico andrà in scena la cerimonia di premiazione con le finali di tutte le discipline. I titoli nazionali andranno alle squadre, non ai singoli atleti, come nelle edizioni storiche del 1969-1996 e come prevede un format che ha scelto di premiare la scuola nel suo insieme, non i campioni individuali.
Domande frequenti
Quali sono le principali novità dei Giochi della Gioventù 2026 rispetto alle edizioni storiche?
Le principali novità sono l'introduzione di discipline inclusive come baskin e sitting volley, che permettono la partecipazione di atleti con e senza disabilità nella stessa squadra, e l'adozione di un format che premia le scuole anziché i singoli atleti.
Come si è svolto il percorso di selezione degli studenti partecipanti alla fase nazionale?
Il percorso è iniziato con gare d'istituto, proseguito con finali regionali e culminato nella fase nazionale a Roma, dove oltre 4.500 studenti delle scuole secondarie si sono confrontati dopo aver vinto nelle rispettive regioni.
Quali discipline sportive sono incluse nella fase nazionale dei Giochi della Gioventù 2026?
Le discipline ufficiali sono atletica leggera, pallavolo, calcio a 5, pallacanestro, pallamano, rugby tag, badminton, nuoto, baskin, sitting volley e pickleball in forma dimostrativa.
Che ruolo ha l'inclusione scolastica nei Giochi della Gioventù 2026?
L'inclusione è centrale: grazie a discipline inclusive, anche studenti con disabilità possono accedere alla fase nazionale con pari opportunità, sebbene permangano criticità nella piena attuazione dei diritti sanciti dalla normativa.
Chi sono i principali promotori e testimonial dell’evento?
L'evento è promosso dai ministri Valditara e Abodi, organizzato da Sport e Salute con il supporto di vari ministeri e il patrocinio di CONI e CIP; tra i testimonial figurano campioni come Massimiliano Rosolino, Manuel Bortuzzo e altri.
Come viene premiata la partecipazione degli studenti ai Giochi della Gioventù?
I titoli nazionali vengono assegnati alle squadre rappresentanti le scuole, non ai singoli atleti, valorizzando così il lavoro di squadra e premiando l'intero istituto scolastico.