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Graduatorie ATA 24 mesi, scelta delle 30 sedi: perché l'ordine non basta
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Graduatorie ATA 24 mesi, scelta delle 30 sedi: perché l'ordine non basta

Scade il 13 luglio l'Allegato G ATA 24 mesi. Fino a 30 scuole della provincia di domanda: perché l'ordine indicato non crea priorità di convocazione.

Ultima settimana utile per trasmettere l'Allegato G ATA 24 mesi: la scadenza è fissata alle 23:59 del 13 luglio 2026, e chi vuole entrare nelle graduatorie di istituto di prima fascia per le supplenze 2026/2027 deve indicare, in un'unica istanza telematica, fino a 30 istituzioni scolastiche appartenenti alla stessa provincia in cui ha presentato la domanda di aggiornamento della graduatoria permanente.

A cosa serve davvero il modello

L'Allegato G ha una funzione precisa e circoscritta: costituire le graduatorie di istituto di prima fascia del personale ATA, quelle utilizzate dalle scuole per convocare i supplenti quando devono coprire assenze o posti disponibili in corso d'anno. Non incide sulle immissioni in ruolo, che seguono un binario separato attraverso le graduatorie permanenti provinciali disciplinate dall'articolo 554 del decreto legislativo 297 del 1994 e dall'ordinanza ministeriale 21 del 2009.

A dare il via ufficiale alla finestra è la nota MIM 16012 del 18 giugno 2026, che apre le funzioni Polis dalle 9:00 del 23 giugno 2026 fino alle 23:59 del 13 luglio. L'ambito è provinciale in senso stretto: chi ha presentato istanza a Milano non può indicare scuole di Bergamo o Torino, e ogni riferimento a sedi di un'altra provincia rende l'indicazione inutile ai fini della graduatoria di istituto.

Ordine indicato e ordine di convocazione non coincidono

Il modello non è una graduatoria in cui la prima scuola scelta verrà contattata prima delle altre. È un elenco di disponibilità, e la convocazione dipende da tre variabili che l'aspirante non controlla direttamente: la necessità della singola scuola di attivare una supplenza in un dato profilo professionale, la posizione dell'aspirante nella specifica graduatoria di istituto di quella scuola e il momento in cui parte lo scorrimento degli elenchi.

Il criterio davvero decisivo, allora, è la reale raggiungibilità delle sedi indicate. Una scuola distante o mal collegata rischia di trasformarsi in un problema quando la convocazione arriva per una supplenza breve, magari con presa di servizio richiesta entro 24 ore. In quei casi la rinuncia può comportare la perdita della posizione in quella graduatoria di istituto o l'esclusione dalle successive convocazioni per la stessa scuola. Sul valore strategico della selezione si sofferma anche l'analisi sulla scelta delle sedi nelle graduatorie ATA.

Ha più senso costruire l'elenco partendo dai tempi di percorrenza casa-scuola in orari di traffico ordinario, dai collegamenti di trasporto pubblico se non si usa l'auto, e dalla compatibilità con eventuali impegni familiari o lavorativi. Molte segreterie chiamano nell'ordine della graduatoria e verificano la disponibilità immediata: se le prime chiamate ricevono un rifiuto perché la sede è troppo distante, si perde l'opportunità senza guadagnare nulla in termini di posizionamento. Riempire tutte e 30 le caselle solo per aumentare la statistica di chiamata è controproducente: quando la disponibilità è solo formale, l'unico effetto è consumare rifiuti utili.

Trasmissione, verifica e cosa succede a chi non invia

Un secondo equivoco rischia di far perdere un anno intero di supplenze. La mancata compilazione del modello non cancella l'aspirante dalla graduatoria provinciale permanente, quella che vale per il ruolo, ma esclude di fatto dalle graduatorie di istituto di prima fascia, che sono la strada principale per ottenere le supplenze brevi e temporanee del personale ATA nell'anno scolastico 2026/2027.

Va poi ricordato che la sola compilazione non equivale alla trasmissione. Sul portale Istanze on line del Ministero dell'istruzione serve verificare che la domanda risulti nello stato Inoltrata entro le 23:59 del 13 luglio 2026. Fino a quel momento è possibile annullare l'invio, modificare le preferenze e ritrasmettere: farà fede l'ultima versione effettivamente inoltrata alla scadenza. Chi ha cambiato residenza o riorganizzato gli impegni negli ultimi mesi ha ancora sei giorni per rivedere l'elenco senza ricominciare da zero. Per un riepilogo operativo sulla scelta delle sedi è utile anche la scheda sui 30 istituti da indicare entro il 13 luglio.

Sei giorni al termine: verificare lo stato Inoltrata della domanda e la coerenza delle sedi con la vita quotidiana pesa più di qualsiasi ottimizzazione dell'ordine di preferenza.

Domande frequenti

A cosa serve l'Allegato G ATA 24 mesi?

L'Allegato G serve a costituire le graduatorie di istituto di prima fascia per il personale ATA, utilizzate dalle scuole per convocare supplenti durante l'anno. Non influisce sulle immissioni in ruolo, che seguono un percorso separato tramite le graduatorie permanenti provinciali.

È importante l'ordine con cui si scelgono le 30 sedi?

L'ordine delle sedi non determina la priorità di convocazione; la chiamata dipende dalla necessità della scuola, dalla posizione nella graduatoria di istituto e dal momento in cui vengono attivate le supplenze. Quindi, il criterio decisivo è la reale raggiungibilità delle scuole indicate.

Cosa succede se non si invia l'Allegato G entro la scadenza?

Chi non trasmette l'Allegato G non viene cancellato dalla graduatoria provinciale permanente, ma viene escluso dalle graduatorie di istituto di prima fascia, perdendo così la possibilità di essere chiamato per supplenze brevi e temporanee nell'anno scolastico 2026/2027.

Posso scegliere scuole di province diverse nella domanda?

No, è possibile indicare solo istituzioni scolastiche appartenenti alla stessa provincia in cui è stata presentata la domanda di aggiornamento della graduatoria permanente. Le sedi di altre province non verranno considerate ai fini della graduatoria di istituto.

Come posso verificare che la domanda sia stata trasmessa correttamente?

È necessario controllare sul portale Istanze on line del Ministero che la domanda risulti nello stato 'Inoltrata' entro le 23:59 del 13 luglio 2026. Fino a quel momento è possibile annullare, modificare e ritrasmettere l'istanza; vale l'ultima versione inoltrata entro la scadenza.

Quali criteri è consigliabile utilizzare per scegliere le 30 sedi?

Si consiglia di selezionare le scuole valutando la distanza, i tempi di percorrenza casa-scuola, i collegamenti di trasporto pubblico e la compatibilità con impegni personali. Riempire tutte le caselle solo per aumentare le possibilità di chiamata può essere controproducente se non si è realmente disponibili per quelle sedi.

Pubblicato il: 7 luglio 2026 alle ore 10:46

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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