La Sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha partecipato, il 14 maggio 2026, all’evento “Riflessioni sulla Legge 150 del 2025” organizzato dall’onorevole Martina Semenzato all’Auditorium M9 di Mestre. La legge, approvata il 3 ottobre 2025, riconosce il 16 maggio quale Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone (body shaming). Il 16 maggio 2026 segna la prima edizione ufficiale della ricorrenza, istituita per sensibilizzare la cittadinanza contro ogni discriminazione fondata sull’aspetto fisico e per promuovere iniziative di prevenzione tra istituzioni, scuole, famiglie e media.
Il ruolo della scuola nella prevenzione
Frassinetti ha definito il body shaming “una forma di violenza subdola” che colpisce soprattutto donne e giovani, minando autostima, equilibrio emotivo e capacità di relazionarsi con gli altri. Ha sottolineato come i social network amplificano il giudizio sul corpo, trasformandolo in strumento di emarginazione e bullismo tra i minori. La formazione scolastica, ha indicato la Sottosegretaria, è la prima linea per costruire una cultura del rispetto che contrasti questi comportamenti.
Le nuove Linee guida per l’Educazione civica, emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, includono il primato della persona e il valore del rispetto tra i cardini della formazione scolastica. La Legge 150/2025 prevede esplicitamente che le istituzioni scolastiche possano attivare iniziative didattiche dedicate alla giornata del 16 maggio, inserendola nel calendario formativo. Docenti e dirigenti possono quindi organizzare unità di apprendimento su temi di rispetto e dignità corporea nelle ore di Educazione civica già previste dal curricolo.
Il voucher psicologico e la struttura della Legge 150/2025
Il Governo ha stanziato, nella Legge di Bilancio 2024, risorse per la prevenzione del disagio psicologico tra gli studenti. Il voucher da 250 euro copre cinque sessioni individuali con uno psicologo accreditato, accessibile tramite la Piattaforma Unica. Frassinetti ha richiamato questa misura come parte di un impegno più ampio del Governo a sostegno del benessere psicologico degli studenti, in un’epoca in cui i social network contribuiscono ad aumentare la pressione sull’immagine corporea tra i più giovani.
La Legge 150/2025 si compone di sei articoli e ha come prima firmataria Martina Semenzato, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Il testo integrale è consultabile sul sito della Camera dei deputati. Il colore simbolo della giornata è il fucsia, scelto per rappresentare l’affermazione di sé e l’evoluzione personale. Il 16 maggio Montecitorio sarà illuminato di fucsia con una scritta di sensibilizzazione.
La Giornata del 16 maggio costituisce per le scuole un’occasione concreta per integrare il tema del rispetto dell’immagine corporea nella programmazione annuale di Educazione civica. Le istituzioni scolastiche che intendono aderire possono organizzare incontri, dibattiti e attività didattiche dedicate, a partire dall’anno scolastico in corso, con il supporto delle Linee guida per l’Educazione civica già adottate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Domande frequenti
Che cos'è la Giornata nazionale contro il body shaming e quando si celebra?
La Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone (body shaming) è stata istituita dalla Legge 150/2025 e si celebra il 16 maggio. La prima edizione ufficiale avrà luogo nel 2026, con l'obiettivo di sensibilizzare contro ogni discriminazione basata sull’aspetto fisico.
Qual è il ruolo della scuola nella prevenzione del body shaming tra i giovani?
La scuola è considerata la prima linea nella lotta al body shaming, promuovendo una cultura del rispetto attraverso l’educazione civica e specifiche iniziative didattiche. Docenti e dirigenti possono organizzare attività e unità di apprendimento dedicate al tema durante l’anno scolastico.
Cosa prevede la Legge 150/2025 in merito alle iniziative scolastiche?
La Legge 150/2025 prevede che le scuole possano attivare iniziative didattiche specifiche in occasione della giornata del 16 maggio, inserendole nel calendario formativo. Tali iniziative possono essere integrate nelle ore di Educazione civica già previste dal curricolo scolastico.
In cosa consiste il voucher psicologico previsto dal Governo per gli studenti?
Il voucher psicologico, finanziato dalla Legge di Bilancio 2024, offre agli studenti 250 euro per coprire cinque sessioni individuali con uno psicologo accreditato. È accessibile tramite la Piattaforma Unica ed è parte delle misure per il benessere psicologico dei giovani.
Come possono le scuole partecipare alla Giornata nazionale contro il body shaming?
Le scuole possono organizzare incontri, dibattiti e attività didattiche dedicate al rispetto dell’immagine corporea, integrandole nella programmazione annuale di Educazione civica. L’adesione può avvenire già dall’anno scolastico in corso, con il supporto delle Linee guida ministeriali.