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Lazio, prima conferenza sulla famiglia: le parole del sottosegreario al lavoro Claudio Durigon
Editoriali

Lazio, prima conferenza sulla famiglia: le parole del sottosegreario al lavoro Claudio Durigon

Disponibile in formato audio

La Regione Lazio risponde al minimo storico di 1,14 figli per donna con una legge su famiglia e natalità da 12 milioni in tre anni.

La Regione Lazio ha presentato il 14 maggio 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, una proposta di legge su Famiglia, Natalità e Crescita demografica con una dotazione di 12 milioni di euro distribuiti su tre anni. L'annuncio è avvenuto alla I Conferenza Regionale sulla Famiglia, promossa dall'assessore Simona Baldassarre e tenutasi nella Sala Tirreno di Roma. All'evento hanno preso parte quattro ministri del governo nazionale e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, a conferma del rilievo politico assegnato all'iniziativa.

Le misure della proposta di legge regionale

Il testo aggiorna la legge regionale n. 32 del 7 dicembre 2001, l'unico riferimento normativo organico in materia rimasto invariato per oltre vent'anni. Le misure principali includono il rilancio dei Centri per la Famiglia distribuiti sul territorio regionale, l'istituzione della Carta Famiglia Lazio come strumento di accesso agevolato a servizi e sconti, e il programma «Famiglia Giovane», con contributi economici e percorsi di accompagnamento alla genitorialità destinati alle nuove coppie che scelgono di costruire la propria vita nel Lazio. Sono previsti anche interventi specifici di sostegno per le madri in condizioni di fragilità economica e sociale.

La conferenza si è articolata in tre sessioni tematiche: demografia e natalità; scuola e educazione; lavoro, famiglia e condizioni di vita. I ministri Eugenia Roccella (Natalità e Famiglia), Giuseppe Valditara (Istruzione), Orazio Schillaci (Salute) e Alessandra Locatelli (Disabilità) hanno partecipato o inviato propri contributi scritti. Il presidente Francesco Rocca ha annunciato l'istituzione di una delega specifica per le Politiche della Famiglia in seno alla giunta regionale, definendo l'obiettivo di «rimettere al centro la famiglia, la maternità, il lavoro e il futuro delle nuove generazioni» attraverso politiche strutturali e non episodiche.

Il calo demografico dietro la risposta regionale

Nel 2025 l'Italia ha registrato 355mila nati, il dato più basso dalla raccolta sistematica dei dati ISTAT, con l'indice di fecondità sceso a 1,14 figli per donna rispetto all'1,18 del 2024 e un saldo naturale di -296mila, il più negativo della storia recente. L'età media al parto ha raggiunto i 32,7 anni a livello nazionale, con il Centro che tocca i 33,1: un indicatore del ritardo strutturale nella scelta di avere figli, strettamente legato a precarietà occupazionale e costo della vita. Il sottosegretario Durigon ha indicato nel garantire «un'occupazione di qualità e salari giusti» la risposta primaria al declino demografico, sottolineando il nesso diretto tra mercato del lavoro e scelta di formare una famiglia.

La proposta di legge dovrà essere esaminata e approvata dal Consiglio regionale del Lazio prima di acquistare efficacia giuridica. Il testo approvato dalla Giunta è consultabile sul portale della Regione Lazio - proposta di legge sulla famiglia. Per il quadro demografico di riferimento, si rimanda alla pubblicazione ISTAT sulla natalità e fecondità della popolazione residente 2024, con i dati 2025 rilasciati come stima provvisoria nel marzo 2026.

Domande frequenti

Quali sono le principali misure previste dalla nuova proposta di legge sulla famiglia della Regione Lazio?

La proposta di legge prevede il rilancio dei Centri per la Famiglia, l'istituzione della Carta Famiglia Lazio per agevolazioni e sconti, e il programma 'Famiglia Giovane' con contributi economici e accompagnamento alla genitorialità per le nuove coppie. Sono inoltre previsti interventi specifici di sostegno alle madri in condizioni di fragilità economica e sociale.

Perché è stata promossa questa iniziativa legislativa sulla famiglia nel Lazio?

L'iniziativa nasce come risposta al forte calo demografico registrato in Italia, evidenziato dai dati ISTAT, e mira a sostenere la natalità, la crescita demografica e la centralità della famiglia attraverso politiche strutturali.

Chi ha partecipato alla I Conferenza Regionale sulla Famiglia e quale rilevanza politica ha avuto l'evento?

Alla conferenza hanno preso parte quattro ministri del governo nazionale e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, sottolineando l'importanza politica attribuita all'evento e al tema della famiglia nelle politiche regionali e nazionali.

Cosa prevede la Carta Famiglia Lazio e a chi si rivolge?

La Carta Famiglia Lazio è uno strumento che permetterà alle famiglie di accedere in modo agevolato a servizi e sconti sul territorio regionale, rivolgendosi in particolare alle famiglie residenti nella Regione Lazio.

Qual è il legame tra mercato del lavoro e natalità evidenziato dalla conferenza?

Secondo il sottosegretario Durigon, la precarietà occupazionale e il costo della vita sono tra le principali cause del calo della natalità; garantire occupazione di qualità e salari adeguati è considerato fondamentale per sostenere le scelte familiari e la crescita demografica.

Quando entrerà in vigore la proposta di legge e dove è possibile consultare il testo?

La proposta di legge dovrà essere esaminata e approvata dal Consiglio regionale del Lazio prima di entrare in vigore; il testo approvato dalla Giunta è disponibile sul portale della Regione Lazio.

Pubblicato il: 14 maggio 2026 alle ore 19:44

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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