La principessa del Galles Kate ha visitato Reggio Emilia il 13 e il 14 maggio 2026 per osservare in prima persona il metodo educativo noto come Reggio Emilia Approach. La visita rientra nel lavoro del Royal Foundation Centre for Early Childhood, fondazione avviata da Kate nel 2021 con l’obiettivo di valorizzare l’importanza dei primi anni di vita nello sviluppo umano. Il viaggio segna il primo impegno ufficiale all’estero della principessa dopo la diagnosi di cancro nel 2024. La città emiliana è riconosciuta a livello internazionale come uno dei principali riferimenti nell’educazione alla prima infanzia, grazie a un metodo sviluppato nel dopoguerra e studiato in decine di paesi.
Il modello educativo e la giornata tra i bambini in natura
Il Reggio Emilia Approach è una filosofia educativa nata nel dopoguerra per iniziativa del pedagogista Loris Malaguzzi, con l’obiettivo di ricostruire la società attraverso una nuova visione dell’infanzia. Il metodo si basa sull’idea che i bambini siano protagonisti attivi del proprio apprendimento e tratta l’ambiente fisico, inclusi il giardino e gli spazi aperti, come un “terzo insegnante” accanto agli educatori. Kate ha trascorso la seconda giornata alla scuola dell’infanzia Salvador Allende: ha osservato l’assemblea mattutina, in cui i bambini si riuniscono in cerchio per decidere insieme le attività del giorno, ha esplorato il giardino con lenti di ingrandimento e ha tenuto in mano una salamandra bagnata. Ha poi visitato il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, sede degli atelier creativi dove i bambini lavorano con materiali naturali come pietre, argilla e legno. “Vorrei che tutte le scuole del mondo fossero così”, ha dichiarato Kate al termine della visita.
La fondazione reale e i possibili sviluppi per il Regno Unito
Kate ha rivelato di aver già allestito in casa una stanza ispirata agli atelier Reggio, con pietre, legno e materiali naturali per i figli George, Charlotte e Louis, usata per il gioco creativo e l’esplorazione libera. Il Royal Foundation Centre for Early Childhood punta a individuare pratiche concrete da proporre nel sistema educativo britannico, partendo dalle osservazioni raccolte in questo viaggio. Nei due giorni di visita, la principessa ha incontrato educatori, responsabili del sistema educativo comunale e rappresentanti di Reggio Children, l’organizzazione che promuove il metodo a livello internazionale. La città ha conferito a Kate il “Primo Tricolore”, il massimo riconoscimento civico, e le strade del centro storico hanno accolto la principessa con folla, striscioni fatti a mano e mazzi di fiori.
La scelta di Reggio Emilia come prima destinazione estera ufficiale dopo il percorso di cura indica la direzione che la principessa intende seguire con il lavoro della sua fondazione: riportare al centro del dibattito britannico il valore dell’educazione alla prima infanzia, con un modello concreto che viene dall’Italia. La copertura internazionale della visita, dalle agenzie anglosassoni alle testate europee, segnala come il Reggio Approach abbia ormai superato i confini della città emiliana ed sia entrato nel dibattito globale sull’istruzione dei bambini in età prescolare.
Domande frequenti
Cos'è il Reggio Emilia Approach e quali sono i suoi principi fondamentali?
Il Reggio Emilia Approach è una filosofia educativa nata nel dopoguerra grazie al pedagogista Loris Malaguzzi. Si basa sull’idea che i bambini siano protagonisti attivi dell’apprendimento e valorizza l’ambiente fisico come 'terzo insegnante', promuovendo l’esplorazione, la creatività e la partecipazione collettiva.
Perché la principessa Kate ha scelto di visitare Reggio Emilia?
Kate ha scelto Reggio Emilia per osservare da vicino il metodo educativo riconosciuto a livello internazionale per l’educazione alla prima infanzia. La visita rientra nelle attività della sua fondazione, il Royal Foundation Centre for Early Childhood, che mira a individuare pratiche educative innovative da proporre anche nel Regno Unito.
Quali attività ha svolto la principessa Kate durante la visita alle scuole di Reggio Emilia?
Durante la visita, Kate ha partecipato all’assemblea mattutina con i bambini, esplorato il giardino con loro, osservato attività creative negli atelier e visitato il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Ha anche incontrato educatori e responsabili del sistema educativo locale.
Come intende la Royal Foundation Centre for Early Childhood applicare il modello di Reggio Emilia nel Regno Unito?
La fondazione intende raccogliere pratiche concrete osservate a Reggio Emilia per proporle nel sistema educativo britannico. L’obiettivo è valorizzare l’educazione alla prima infanzia, ispirandosi agli atelier creativi e all’approccio attivo e partecipativo del metodo italiano.
Qual è stata la reazione della città di Reggio Emilia alla visita della principessa Kate?
La città ha accolto Kate con entusiasmo, conferendole il massimo riconoscimento civico, il 'Primo Tricolore', e organizzando una calorosa accoglienza con folla, striscioni e mazzi di fiori nel centro storico.
Qual è il significato della visita di Kate a Reggio Emilia nel contesto del suo percorso personale?
La visita rappresenta il primo impegno ufficiale all’estero della principessa dopo la diagnosi di cancro nel 2024, segnalando la volontà di rilanciare il suo impegno a favore dell’educazione alla prima infanzia e di portare nuove idee nel dibattito educativo internazionale.