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Firmato il rinnovo del contratto per i presidi delle scuole: 500 euro al mese in più e 5.800 di arretrati

Firmato il rinnovo del contratto per i presidi delle scuole: 500 euro al mese in più e 5.800 di arretrati

Disponibile in formato audio

Firmato all'Aran il CCNL 2022-2024 per i presidi: +500 euro mensili e 5.800 di arretrati. Valditara annuncia le trattative per il 2025-2027.

L'11 maggio 2026, presso l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran), cinque sigle sindacali hanno sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell'Area Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024. L'accordo interessa complessivamente 7.910 dirigenti, tra cui 7.550 scolastici e 360 di università ed enti di ricerca. La sottoscrizione avviene con circa due anni di ritardo rispetto al periodo contrattuale di riferimento, completando un percorso atteso dall'intera categoria dirigenziale del comparto.

Gli aumenti economici e le novità normative

Sul piano economico, il contratto riconosce incrementi medi di 500 euro lordi mensili, pari all'8,48% del salario, per un aumento complessivo del 6%: il 5,78% sul salario base e lo 0,22% proveniente da risorse ordinarie. La percentuale è coerente con i rinnovi già sottoscritti per le altre categorie del comparto istruzione. Gli arretrati sono calcolati a partire dal 1° gennaio 2024: la cifra media è di circa 5.800 euro per i dirigenti scolastici e di circa 6.000 euro per i dirigenti di università ed enti di ricerca. I pagamenti saranno erogati con le buste paga successive alla stesura e alla pubblicazione del testo contrattuale definitivo da parte dell'Aran, senza necessità di domanda individuale.

Le novità normative riguardano mobilità, permessi e ferie. La quota di posti disponibili per la mobilità interregionale sale dal 60% all'80% del totale, ampliando significativamente le possibilità di trasferimento tra regioni diverse per i presidi che intendono avvicinarsi alla propria sede di residenza. Il permesso per lutto viene esteso da sette a quindici giorni lavorativi dall'evento, mentre il termine per fruire delle ferie non godute è allungato fino alla fine dell'anno successivo. L'accordo è stato firmato dalle sigle ANP, CISL FSUR, FLC CGIL, UIL Scuola RUA e Dirigenti Scuola.

Valditara chiude il ciclo e guarda già al 2025-2027

La firma completa il percorso contrattuale dell'intero comparto istruzione e ricerca, dopo i rinnovi già conclusi per docenti e personale ATA nell'arco degli ultimi mesi. Il Ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato che "la stagione dei blocchi contrattuali è definitivamente chiusa", confermando l'intenzione di avviare "nel più breve tempo possibile" l'Atto di indirizzo e le trattative per il triennio 2025-2027. La strategia ministeriale punta alla continuità contrattuale per tutto il personale del sistema educativo nazionale, con l'obiettivo di evitare gli slittamenti che hanno caratterizzato il ciclo appena chiuso, in cui un contratto triennale è stato definito con circa due anni di ritardo. Il comunicato del MIM definisce i dirigenti scolastici "motori essenziali per la garanzia del diritto allo studio dei giovani e per lo sviluppo sociale ed economico del Paese".

Per i 7.550 presidi interessati, il pagamento degli arretrati avverrà con le buste paga successive alla pubblicazione del testo contrattuale definitivo. Il comunicato ufficiale con i dettagli della sottoscrizione è disponibile nel portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Domande frequenti

Quali sono gli aumenti previsti dal rinnovo del contratto per i presidi delle scuole?

Il rinnovo garantisce un incremento medio di 500 euro lordi al mese, pari all’8,48% del salario, suddiviso tra il 5,78% sul salario base e lo 0,22% da risorse ordinarie.

A quanto ammontano e quando saranno pagati gli arretrati per i dirigenti scolastici?

Gli arretrati, calcolati dal 1° gennaio 2024, sono mediamente di circa 5.800 euro per i dirigenti scolastici e 6.000 euro per quelli di università ed enti di ricerca. Saranno erogati con le buste paga successive alla pubblicazione del testo contrattuale definitivo, senza necessità di domanda individuale.

Quali novità normative sono state introdotte con il nuovo contratto?

Le principali novità riguardano la mobilità interregionale (quota aumentata dal 60% all’80%), l’estensione del permesso per lutto da 7 a 15 giorni lavorativi e la possibilità di usufruire delle ferie non godute fino alla fine dell’anno successivo.

Quanti dirigenti sono coinvolti dal rinnovo e quali categorie comprende?

Il rinnovo interessa complessivamente 7.910 dirigenti, di cui 7.550 scolastici e 360 appartenenti a università ed enti di ricerca.

Cosa prevede il Ministero per i prossimi rinnovi contrattuali?

Il Ministero intende avviare rapidamente le trattative per il triennio 2025-2027, con l’obiettivo di assicurare continuità contrattuale e di evitare i ritardi che hanno caratterizzato il ciclo appena concluso.

Pubblicato il: 12 maggio 2026 alle ore 08:56

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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