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FAI premia 12 classi per la rigenerazione urbana 2025/26
Scuola

FAI premia 12 classi per la rigenerazione urbana 2025/26

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Dodici classi premiate su 600 progetti al concorso FAI decoro urbano 2025/26: i vincitori hanno usato AI e realizzato interventi fisici sul territorio.

Il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano ha premiato il 25 maggio a Milano i vincitori del concorso FAI "Decoro Urbano. Diamo tutti una mano" per l'anno scolastico 2025/26. Tra le 600 candidature presentate da oltre 1.500 classi di ogni ordine e grado, sono stati selezionati 12 progetti che si sono distinti per qualità e originalità degli interventi proposti. La cerimonia si è tenuta all'ITT e Liceo Linguistico A. Gentileschi di Milano, alla presenza della Direttrice Culturale del FAI, Daniela Bruno.

Le dodici classi vincitrici da sette regioni

I 12 vincitori arrivano da sette regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Basilicata, Campania, Lazio e Umbria. Tra le scuole premiate figurano la Scuola dell'infanzia Don Campagna di Avigliana (TO), la Scuola primaria A. Gabelli di Lido di Venezia (VE), il Liceo Classico Lagrangia di Vercelli, il Liceo Artistico Angelo Frattini di Varese e l'IIS Croce-Aleramo di Roma. La distribuzione geografica comprende anche scuole di Giaveno (TO), Marcianise (CE), Iseo (BS), Pisticci (MT), Nova Siri (MT) e Perugia.

Ogni classe vincitrice riceve materiale didattico e buoni per attività di scoperta del territorio, messi a disposizione da Stippelli - travel to learn, sponsor tecnico della cerimonia. Altre 10 classi hanno ricevuto una menzione speciale che comporta l'iscrizione "Classe Amica FAI" per l'anno scolastico 2026/27, con accesso agli eventi formativi della Fondazione per il prossimo anno.

AI e interventi fisici: i progetti superano la fase teorica

Tra i lavori presentati, alcune classi hanno impiegato strumenti di intelligenza artificiale e programmi di grafica per realizzare mappe in 3D degli spazi urbani su cui hanno lavorato. Non si sono fermate alla sola fase progettuale: alcune hanno realizzato interventi fisici diretti, come il rifacimento dell'ingresso della propria scuola o la sistemazione della cancellata di un parco municipale. In qualche caso le classi hanno coinvolto direttamente i Comuni, aprendo un confronto sulle possibilità di intervento futuro.

I lavori di ricerca hanno incluso analisi storica e culturale degli spazi scelti, sondaggi e interviste nelle comunità locali, con contatti diretti con istituzioni e associazioni del territorio. Le classi hanno identificato piazze, aree verdi, biblioteche, strade storiche ed edifici abbandonati come spazi identitari da valorizzare e riprogettare insieme alle loro comunità.

"Imparare a curare lo spazio pubblico è un grande esercizio per costruire comunità capaci di vivere bene insieme. È uno strumento di pace", ha dichiarato Daniela Bruno, Direttrice Culturale del FAI.

Il concorso "Decoro Urbano" è attivo dal 2000 e fa parte del programma "FAI per la Scuola", che ha coinvolto complessivamente oltre quattro milioni di studenti dalla nascita della Fondazione. Tra le altre iniziative del programma, "Apprendisti Ciceroni" conta quasi 600.000 partecipanti dal 1996 (oltre 27.000 solo nel 2025), con studenti impegnati come narratori dei Beni nelle Giornate FAI di Primavera e d'Autunno. Le scuole di ogni ordine e grado possono partecipare all'edizione 2026/27 iscrivendosi all'apertura del programma annuale sul portale FAI per la Scuola.

Domande frequenti

Quali sono i criteri con cui sono stati selezionati i progetti vincitori del concorso FAI 'Decoro Urbano'?

I progetti sono stati scelti tra oltre 600 candidature per qualità e originalità degli interventi proposti, con particolare attenzione alla concretezza delle azioni e al coinvolgimento delle comunità locali.

Che tipo di premi hanno ricevuto le classi vincitrici?

Le classi vincitrici hanno ricevuto materiale didattico e buoni per attività di scoperta del territorio, forniti dallo sponsor tecnico Stippelli - travel to learn.

In quali regioni e scuole si trovano le classi premiate?

Le 12 classi vincitrici provengono da sette regioni italiane, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Basilicata, Campania, Lazio e Umbria, e includono scuole di vario ordine, come la Scuola dell'infanzia Don Campagna di Avigliana, il Liceo Classico Lagrangia di Vercelli e l'IIS Croce-Aleramo di Roma.

Quali strumenti e metodologie sono stati utilizzati nei progetti presentati?

Alcuni progetti hanno utilizzato intelligenza artificiale e programmi di grafica per creare mappe 3D degli spazi urbani, oltre a realizzare interventi fisici concreti e coinvolgere le istituzioni locali attraverso sondaggi, interviste e collaborazioni.

Come possono partecipare le scuole alla prossima edizione del concorso FAI?

Le scuole di ogni ordine e grado possono iscriversi all'edizione 2026/27 del concorso attraverso il portale FAI per la Scuola all'apertura del programma annuale.

Cos'è il programma 'FAI per la Scuola' e quali altre iniziative comprende?

Il programma 'FAI per la Scuola' coinvolge gli studenti in progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio, tra cui il concorso 'Decoro Urbano' e 'Apprendisti Ciceroni', che vede i ragazzi impegnati come narratori dei Beni FAI durante eventi nazionali.

Pubblicato il: 25 maggio 2026 alle ore 12:08

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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