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Esami di Stato in ospedale e a domicilio: chiarimenti USR Piemonte
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Esami di Stato in ospedale e a domicilio: chiarimenti USR Piemonte

Disponibile in formato audio

Nota USR Piemonte: assenze, scrutini, plico telematico e modalità d'esame per maturandi e terza media in ospedale o istruzione domiciliare.

Nel 2022/2023 hanno frequentato la scuola in ospedale 59.226 studenti, di cui 5.270 nelle scuole superiori. L'istruzione domiciliare ha riguardato 2.067 alunni per 119.198 ore di lezione: erano 1.306 e 64.715 cinque anni prima, una crescita rispettivamente del 58% e dell'84%. È in questa platea in espansione che si inserisce la nota 13967 del 9 giugno 2026, con cui l'USR Piemonte chiarisce ammissione, valutazione e svolgimento delle prove per chi sostiene gli esami di Stato lontano dall'aula.

Tre quarti del monte ore e il peso delle sentenze TAR

La nota richiama il vincolo dei tre quarti di frequenza per la validità dell'anno scolastico, ma precisa che le ore svolte in corsia o a casa contano come presenza effettiva. Per i casi limite i collegi docenti possono deliberare deroghe motivate, e fra i gravi motivi di salute documentati rientrano anche i giorni persi per un'attivazione tardiva del progetto di istruzione domiciliare.

L'Ufficio Scolastico cita più pronunce della giustizia amministrativa: bocciare uno studente con profitto adeguato basandosi solo sulle assenze legate alla malattia è considerato sproporzionato. La mancata ammissione deve poggiare su un riscontro documentale dettagliato, non sul mero conteggio delle giornate. Per la disciplina d'esame il riferimento resta l'Ordinanza ministeriale 54 del 26 marzo 2026, che fissa l'avvio della maturità 2025/2026 al 18 giugno.

Una platea cresciuta dell'84% in cinque anni

Il servizio è attivo con 257 sezioni ospedaliere e 955 docenti, contro i 740 del 2017/2018. La crescita più netta riguarda però l'istruzione domiciliare nei dati del Ministero: in cinque anni le ore erogate sono passate da 64.715 a 119.198 e gli alunni coinvolti da 1.306 a 2.067, segno che bambini e ragazzi con patologie gravi restano collegati alla classe per periodi sempre più lunghi.

Per i 5.270 studenti delle superiori che ogni anno seguono la scuola in ospedale la fase d'esame è quella più esposta a discrezionalità interpretative tra scuola di appartenenza e sezione ospedaliera. La distinzione operativa fissata dalla nota piemontese è semplice: se i giorni in cura sono inferiori o pari a quelli in classe lo scrutinio resta alla scuola di origine, con il contributo dei colleghi ospedalieri; se la frequenza prevalente è in reparto, è la scuola in ospedale a deliberare previa intesa con l'istituto di iscrizione. Vale anche per la terza media, dove in caso di degenza che coincide con le prove scatta la sessione suppletiva, oppure lo svolgimento in reparto se le condizioni cliniche lo consentono.

Plico telematico e prove fuori sede: la procedura

Per chi affronta la maturità in ospedale o a domicilio la famiglia, o il candidato maggiorenne, presenta richiesta formale di prove fuori sede. La dirigente regionale autorizza lo spostamento della commissione e in casi di particolare gravità clinica può consentire modalità telematiche sincrone sotto stretta vigilanza. Quando la frequenza in ospedale è prevalente si costituisce una commissione integrata, con i docenti ospedalieri a fare da componente interna prioritaria. Vale lo stesso schema anche per le prove Invalsi e i percorsi equipollenti, che ricadono dentro la stessa logica di personalizzazione.

Il punto più delicato resta la sicurezza del plico telematico nelle prove suppletive fuori sede. Il dirigente scolastico nomina un referente vincolato al segreto professionale, che stampa le tracce, disattiva la rete, rimuove ogni traccia digitale da computer, memorie esterne e stampanti dell'ospedale. PCTO non completati a causa del ricovero non bloccano l'ammissione, e credito scolastico ed Educazione civica vanno riadattati al percorso reale dello studente: un dettaglio operativo che si lega alle novità della maturità 2025 e 2026 e che spesso resta in ombra nei chiarimenti ministeriali generali.

Per le famiglie coinvolte i prossimi 15 giorni saranno decisivi: ogni richiesta di prova fuori sede va presentata al dirigente di riferimento, allegando certificazione medica aggiornata e calendario delle terapie programmate.

Domande frequenti

Come vengono conteggiate le ore di frequenza per gli studenti che seguono la scuola in ospedale o a domicilio?

Le ore svolte in ospedale o a domicilio sono considerate presenze effettive ai fini della validità dell'anno scolastico, in base al vincolo dei tre quarti di frequenza. In casi particolari, i collegi docenti possono deliberare deroghe motivate per gravi motivi di salute documentati.

Chi decide sull'ammissione e la valutazione degli studenti che sostengono gli esami in ospedale?

Se i giorni di cura sono inferiori o pari a quelli in classe, lo scrutinio resta alla scuola di origine con il contributo dei docenti ospedalieri. Se la frequenza in ospedale è prevalente, è la scuola ospedaliera a deliberare, previa intesa con l’istituto di iscrizione.

Qual è la procedura per sostenere l’esame di Stato fuori sede per motivi di salute?

La famiglia o il candidato maggiorenne deve presentare richiesta formale di prove fuori sede al dirigente regionale, allegando la certificazione medica aggiornata e il calendario delle terapie. La dirigente autorizza lo spostamento della commissione o, in casi gravi, consente modalità telematiche vigilate.

Cosa succede se uno studente non completa il PCTO a causa del ricovero?

Il mancato completamento del PCTO dovuto al ricovero non preclude l’ammissione all’esame di Stato. Il credito scolastico e l’Educazione civica vengono riadattati in base al percorso effettivamente seguito dallo studente.

Come viene garantita la sicurezza delle prove d’esame svolte fuori sede?

Il dirigente scolastico nomina un referente responsabile che segue procedure specifiche: stampa delle tracce, disattivazione della rete, rimozione di ogni traccia digitale da computer e dispositivi ospedalieri, garantendo la riservatezza e la sicurezza del plico telematico.

Cosa prevede la normativa per gli studenti impossibilitati a sostenere le prove d’esame nella sessione ordinaria?

In caso di degenza che coincide con le prove, è prevista una sessione suppletiva oppure, se le condizioni cliniche lo permettono, lo svolgimento delle prove in reparto. La normativa fa riferimento all’Ordinanza ministeriale 54 del 2026.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 11:00

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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