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Esame terza media 2026, la riunione preliminare e il quadro dei voti
Scuola

Esame terza media 2026, la riunione preliminare e il quadro dei voti

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Riunione preliminare e calendario per gli esami 2026. I dati MIM 2024/2025: 5,2% nazionale di 10 e lode, ma in Puglia 8,7% contro 2,8% in Lombardia.

Tra giugno e fine mese le commissioni della scuola secondaria di primo grado si insediano per gli scritti: oltre mezzo milione di studenti affronta tre prove e un colloquio. Tutto parte dalla riunione preliminare, l'incontro che fissa calendario, durata delle prove e criteri di valutazione.

Calendario, ordine delle prove e candidati privatisti

La cornice normativa è l'articolo 5 del Decreto ministeriale 741 del 3 ottobre 2017, che disciplina le operazioni della commissione prima dell'avvio degli scritti. Il dirigente scolastico definisce il calendario complessivo e lo comunica al collegio dei docenti, indicando le date di riunione preliminare, prove scritte, colloqui ed eventuali prove suppletive.

Le prove scritte si svolgono in tre giorni diversi, anche non consecutivi, e ciascuna non può superare le quattro ore. La commissione fissa l'ordine delle prove e quello delle classi per i colloqui, assegna i candidati privatisti alle sottocommissioni e predispone le tracce sulla base delle proposte dei docenti delle discipline coinvolte. Nella stessa sede si fissano i criteri comuni di correzione, che valgono per tutte le sottocommissioni di quella scuola. Il calendario tiene conto anche delle intese dello Stato con le confessioni religiose che considerano il sabato giorno di riposo.

Stessa procedura, esiti diversi: il divario regionale dei 10 e lode

Le regole sono identiche da Trento a Trapani, ma gli esiti no. I dati MIM sugli esiti del primo ciclo 2024/2025 mostrano una geografia della valutazione che la procedura non riesce a uniformare: il voto 10 e lode, a livello nazionale al 5,2%, in Puglia tocca l'8,7% e in Lombardia si ferma al 2,8%.

Tradotto in numeri concreti: la stessa eccellenza è oltre tre volte più frequente nelle aule pugliesi rispetto a quelle lombarde. La Calabria si attesta sull'8,4%, la Sicilia sull'8,0%, mentre il Trentino-Alto Adige (esclusi i dati di Bolzano) chiude al 3,0%. Il quadro si specchia anche nei voti più bassi: in Piemonte i sei sono al 16,7%, contro una media nazionale del 14,2% e una Puglia in calo dal 10,7% dell'anno precedente al 9,3% di quest'anno. Le fasce intermedie restano invece molto più stabili: il sette al 27,3%, l'otto al 27,9%, il nove al 19,7%.

La riunione preliminare definisce criteri comuni dentro la singola scuola, non tra scuole: il D.M. 741/2017 non impone griglie nazionali di correzione. Ogni commissione fissa una scala interna e la media regionale è la somma di scelte locali, anche di tradizioni valutative che si consolidano negli anni in un territorio. Per le famiglie la differenza incide concretamente: lo stesso "otto" o "dieci" pesa diversamente quando lo studente arriva alla scuola secondaria di secondo grado, dove orientamento, certificazioni e crediti partono dal voto finale di terza media.

Strumenti, alunni con DSA e impatto sul singolo candidato

La commissione individua anche gli strumenti che gli alunni potranno utilizzare durante gli scritti, dandone comunicazione preventiva ai candidati: una decisione che cambia molto soprattutto nelle prove di matematica e lingue straniere. Nella stessa sede si stabiliscono le modalità per gli alunni con disabilità certificata (legge 104/1992) e con disturbo specifico di apprendimento (legge 170/2010): misure compensative, tempi aggiuntivi e prove con formati adattati.

Una scelta che riguarda una fetta consistente della popolazione scolastica: gli alunni con DSA nella scuola secondaria di primo grado sono circa il 6,7% secondo l'ultimo focus statistico del Ministero. La cronaca recente conferma quanto la dimensione simbolica delle scuole medie sia oggi al centro del dibattito pubblico, come nel caso della scuola media di Portella di Mare intitolata a Sara Campanella. Le scelte tecniche della riunione preliminare, dietro la veste burocratica, ricadono sul singolo studente per tutte e tre le prove e per il colloquio.

Il termine per concludere le operazioni resta il 30 giugno 2026: ogni scuola pubblica calendario e modalità sul proprio sito, e le famiglie possono già verificare quando e come si svolgeranno le prove dei propri figli.

Domande frequenti

Cosa viene deciso durante la riunione preliminare dell'esame di terza media?

La riunione preliminare definisce il calendario delle prove, la durata, l’ordine di svolgimento, i criteri comuni di valutazione, l’assegnazione dei candidati privatisti e gli strumenti utilizzabili durante gli scritti.

Perché esistono differenze regionali nei voti finali, come il 10 e lode?

Sebbene la procedura sia identica in tutta Italia, ogni commissione definisce criteri interni di valutazione; il D.M. 741/2017 non impone griglie nazionali, perciò tradizioni e prassi locali incidono su come vengono assegnati i voti.

Come vengono tutelati gli alunni con DSA o disabilità durante l’esame di terza media?

Per gli alunni con DSA o disabilità, la commissione stabilisce misure compensative, tempi aggiuntivi e formati di prova adattati, in linea con le normative vigenti (legge 104/1992 e legge 170/2010).

In che modo il voto di terza media influisce sul percorso scolastico successivo degli studenti?

Il voto finale di terza media ha un impatto sull’orientamento, sulle certificazioni e sull’attribuzione dei crediti nella scuola secondaria di secondo grado, influenzando quindi il percorso futuro dello studente.

Dove e quando è possibile consultare il calendario delle prove dell’esame di terza media?

Ogni scuola pubblica il calendario e le modalità di svolgimento delle prove sul proprio sito web, consentendo alle famiglie di verificare date e dettagli relativi agli esami dei propri figli.

Quanti studenti con DSA partecipano mediamente all’esame di terza media?

Gli alunni con DSA nella scuola secondaria di primo grado rappresentano circa il 6,7% della popolazione scolastica, secondo i dati ministeriali più recenti.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 10:05

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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