Dodici scuole premiate, 1.500 classi iscritte, circa 600 progetti presentati da ogni angolo d’Italia: il 25 maggio 2026, all’ITT e Liceo Linguistico “A. Gentileschi” di Milano, si è chiusa l’edizione 2025/2026 del concorso nazionale FAI “Decoro Urbano. Diamo tutti una mano”. Un’iniziativa nata nel 2000 che ogni anno offre alle scuole un percorso strutturato su tutela del territorio e cittadinanza attiva.
Come funziona il concorso FAI
Rivolto a scuole di ogni ordine e grado, il concorso segue un percorso preciso: dopo una fase di formazione teorica, ogni classe individua un luogo simbolico nel proprio territorio - una piazza degradata, un’area verde abbandonata, un ingresso scolastico, un edificio storico trascurato - e sviluppa un progetto di recupero o valorizzazione, corredato da ricerche storiche, interviste con cittadini e confronti con le istituzioni locali.
Nell’edizione 2025/2026 si è aggiunto un elemento nuovo: strumenti digitali e intelligenza artificiale per la progettazione di mappe tridimensionali. Su 600 lavori presentati, la commissione FAI ne ha selezionati 12 per i premi finali.
“Interessarsi allo spazio pubblico e contribuire insieme a migliorarlo per tutti è un potente strumento di educazione alla convivenza civile”, ha dichiarato Daniela Bruno, direttrice culturale del FAI. “È uno strumento di pace.”
Il riconoscimento del Ministero e le 33 ore di educazione civica
Il concorso FAI non è un’attività extracurriculare: nel 2023, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha firmato con il FAI un Protocollo d’Intesa che riconosce formalmente questi percorsi come strumenti di educazione civica e ambientale nelle scuole italiane.
La Legge 92 del 20 agosto 2019 ha reso l’educazione civica obbligatoria in tutti gli ordini di scuola, con un minimo di 33 ore annue. Il progetto risponde direttamente al nucleo “sviluppo sostenibile e cura del territorio”: per le scuole partecipanti, i lavori rientrano nel curricolo già esistente, senza ore aggiuntive da trovare.
Il tema di come bilanciare educazione civica teorica e pratica è al centro del dibattito scolastico: lo sciopero del 7 maggio 2026 ha messo sotto accusa le Indicazioni Nazionali e INVALSI, evidenziando quanto le scuole cerchino percorsi più concreti. Il concorso FAI offre una risposta pratica: educazione civica vissuta, non solo valutata.
Un programma che ha raggiunto 4 milioni di studenti
Il concorso Decoro Urbano rientra nel programma “FAI per la Scuola” che ha coinvolto, dalla nascita della Fondazione, oltre 4 milioni di bambini e ragazzi. Quasi 600.000 studenti hanno partecipato come “Apprendisti Ciceroni” dal 1996, guide e narratori del patrimonio culturale nelle Giornate FAI di Primavera e Autunno. A questi si aggiungono circa 1,5 milioni di presenze scolastiche nei 75 beni gestiti dalla Fondazione e una partecipazione crescente al censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”.
Dietro questi numeri c’è un’idea precisa: gli studenti non sono destinatari passivi di norme, ma soggetti attivi nella cura del territorio. È la stessa disposizione che porta altri studenti a mobilitarsi quando la scuola viene toccata dalle riforme, come nelle proteste contro l’accorpamento degli istituti nel Lazio.
Come partecipare alla prossima edizione
Le iscrizioni si aprono in autunno, all’inizio del nuovo anno scolastico. La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le classi, dall’infanzia alle superiori. Il portale FAI per le Scuole raccoglie i materiali formativi e le modalità di iscrizione per tutte le iniziative attive.
Per chi sta pianificando l’offerta formativa 2026/2027, il concorso è uno dei pochi a livello nazionale con riconoscimento ministeriale esplicito e struttura formativa integrata. I lavori prodotti - mappature, interviste, ricerche storiche, modelli 3D - rimangono a disposizione dell’istituto e arricchiscono il portfolio scolastico anche dopo la competizione.
Chi vuole portare l’educazione civica fuori dall’aula e offrire agli studenti un percorso concreto con riconoscimento nazionale ha una data in calendario: autunno 2026, apertura delle iscrizioni sul portale FAI per le Scuole.
Domande frequenti
Come funziona il concorso FAI 'Decoro Urbano. Diamo tutti una mano'?
Il concorso prevede una fase di formazione teorica seguita dalla realizzazione, da parte delle classi, di un progetto di recupero o valorizzazione di un luogo simbolico del territorio. I progetti vengono poi valutati da una commissione FAI che seleziona i migliori per il premio finale.
A chi è rivolto il concorso e come si partecipa?
Il concorso è aperto gratuitamente a tutte le classi delle scuole italiane, dall’infanzia alle superiori. Le iscrizioni si aprono ogni autunno tramite il portale FAI per le Scuole, dove sono disponibili anche i materiali formativi.
Quali novità sono state introdotte nell’edizione 2025/2026?
Nell’edizione 2025/2026 è stato introdotto l’uso di strumenti digitali e intelligenza artificiale per la progettazione di mappe tridimensionali, arricchendo così la qualità e l’innovazione dei progetti presentati.
Il concorso FAI ha valore ai fini dell’educazione civica?
Sì, il concorso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come attività valida per le 33 ore obbligatorie di educazione civica, integrandosi perfettamente nel curricolo scolastico senza necessità di ore aggiuntive.
Qual è l’impatto del programma FAI per la Scuola a livello nazionale?
Dal 2000, il programma ha coinvolto oltre 4 milioni di studenti, con quasi 600.000 partecipanti come Apprendisti Ciceroni e 1,5 milioni di presenze nei beni FAI, promuovendo la cittadinanza attiva e la tutela del territorio tra i giovani.