Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il 27 luglio 2026 il decreto ministeriale 151, firmato il 24 luglio, che avvia la sperimentazione nazionale triennale sulle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici. Il provvedimento attua la Legge 22 del 19 febbraio 2025 ed elenca le istituzioni scolastiche autorizzate a partecipare con la proposta progettuale già presentata in fase di candidatura.
A fronte di 594 candidature pervenute in risposta all'avviso emanato con il decreto ministeriale 6 del 15 gennaio 2026, il Ministero ha ritenuto ammissibili e valutate positivamente 443 proposte progettuali: il tasso di selezione si attesta al 74,6%. Le istituzioni scolastiche complessivamente autorizzate sono 1.169. Il rapporto tra progetti approvati e scuole coinvolte, pari a circa 2,6 scuole per progetto, segnala che la maggior parte dei percorsi è organizzata in reti sotto una scuola capofila. Il testo integrale è disponibile sul portale del Ministero: Decreto ministeriale 151 del 24 luglio 2026 - MIM.
Chi partecipa e cosa prevede la Legge 22/2025
La sperimentazione, di durata triennale, si applica alle scuole dell'infanzia, alle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo e ai Centri provinciali per l'istruzione degli adulti autorizzati dal decreto. La cornice normativa è la Legge 22 del 19 febbraio 2025, entrata in vigore il 20 marzo 2025 e finalizzata a introdurre lo sviluppo di competenze non cognitive nei percorsi delle istituzioni scolastiche, dei CPIA e dei percorsi di istruzione e formazione professionale. Le abilità richiamate dalla norma includono aree emotive e psicosociali come gestione delle emozioni, resilienza, empatia, pensiero critico e capacità di problem solving. L'avvio operativo è fissato all'anno scolastico 2026/2027.
Scadenze operative e monitoraggio della sperimentazione
Le scuole capofila delle reti autorizzate devono trasmettere via PEC l'accordo di rete definitivo entro le 23.59 del 30 settembre 2026: il mancato invio comporta la decadenza dell'autorizzazione. Il monitoraggio dell'andamento della sperimentazione è affidato al Comitato tecnico-scientifico previsto dalla Legge 22/2025. Al termine del triennio, sulla base degli esiti raccolti, il Comitato predisporrà le linee guida per lo sviluppo delle competenze non cognitive nei percorsi scolastici. Le indicazioni metodologico-didattiche dovranno essere coerenti con le Indicazioni nazionali per il curricolo dell'infanzia e del primo ciclo, con le Indicazioni nazionali per i Licei e con le Linee guida per gli Istituti tecnici e professionali vigenti.
Il decreto 151/2026 fissa il perimetro operativo dei prossimi tre anni: le linee guida attese in chiusura del triennio potranno estendere il modello a tutte le scuole italiane, mentre la sperimentazione resta per ora circoscritta ai 1.169 istituti che hanno superato la selezione. Il primo appuntamento per le reti autorizzate riguarda la trasmissione via PEC degli accordi definitivi entro il 30 settembre 2026, termine oltre il quale scatta la decadenza automatica dall'elenco ministeriale.
Domande frequenti
Cosa sono le competenze non cognitive e quali abilità comprendono?
Le competenze non cognitive includono abilità emotive e psicosociali come la gestione delle emozioni, la resilienza, l'empatia, il pensiero critico e la capacità di problem solving. Queste competenze sono fondamentali per lo sviluppo personale e sociale degli studenti.
Quali scuole partecipano alla sperimentazione delle competenze non cognitive?
Partecipano alla sperimentazione 1.169 istituzioni scolastiche italiane, tra scuole dell'infanzia, scuole del primo e secondo ciclo, e Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) che sono stati autorizzati tramite il decreto ministeriale 151/2026.
Come si svolge la sperimentazione e quanto dura?
La sperimentazione ha una durata triennale, con avvio operativo dall'anno scolastico 2026/2027. Le scuole partecipanti organizzano i percorsi in reti, coordinate da una scuola capofila, e devono rispettare le scadenze operative fissate dal Ministero.
Cosa succede se una scuola capofila non invia l'accordo di rete entro la scadenza?
Se la scuola capofila non trasmette l'accordo di rete definitivo via PEC entro il 30 settembre 2026, perde automaticamente l'autorizzazione a partecipare alla sperimentazione.
Chi monitora l'andamento della sperimentazione e quali saranno i risultati attesi?
Il monitoraggio è affidato a un Comitato tecnico-scientifico previsto dalla Legge 22/2025. Al termine del triennio, il Comitato predisporrà le linee guida per lo sviluppo delle competenze non cognitive, che potranno essere estese a tutte le scuole italiane.
Dove è possibile consultare il testo integrale del decreto ministeriale?
Il testo integrale del decreto ministeriale 151 del 24 luglio 2026 è disponibile sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).