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1.169 scuole alle 23:59: la PEC che tiene in piedi le reti
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1.169 scuole alle 23:59: la PEC che tiene in piedi le reti

Alle 23:59 del 30 settembre scade l'invio via PEC degli accordi di rete: senza, le 1.169 scuole ammesse decadono dalla sperimentazione triennale.

Alle 23:59 di oggi, martedì 30 settembre 2026, scade il termine per l'invio degli accordi di rete delle scuole autorizzate alla sperimentazione triennale sulle competenze non cognitive. Il Decreto ministeriale 151 del 24 luglio 2026 ha ammesso 1.169 istituzioni scolastiche: quelle che si sono candidate in rete devono ora perfezionare la procedura, o l'autorizzazione decade con effetto sull'intera rete.

Come inviare l'accordo di rete e chi deve farlo

La trasmissione spetta esclusivamente alla scuola capofila di ciascuna rete. L'accordo, firmato dai dirigenti degli istituti aderenti, va inviato dalla PEC istituzionale all'indirizzo [email protected]. Nell'oggetto della mail va riportata la dicitura esatta prevista dall'articolo 2 del decreto: «Perfezionamento candidatura alla sperimentazione nazionale finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici». Un oggetto diverso o incompleto può far respingere la trasmissione dal protocollo del Dipartimento.

Il termine delle 23:59 non è prorogabile e fa fede la ricevuta di accettazione della PEC generata dal gestore, non l'orario in cui la scuola preme «invia». Le scuole che si erano candidate come istituzione singola, senza formale impegno a costituirsi in rete, sono già ammesse dall'Allegato A e non devono adempiere a nulla in questa fase.

Cosa succede se la capofila salta la scadenza

Chi manca l'invio fa cadere l'intera rete, non solo la propria posizione. Se la capofila non trasmette l'accordo entro mezzanotte, tutte le scuole aderenti perdono in blocco l'autorizzazione a partecipare al triennio: la selezione superata a luglio con il decreto 151/2026 viene azzerata per l'intera aggregazione. Le 1.169 istituzioni ammesse arrivano da 443 progetti valutati positivamente sui 594 pervenuti in risposta all'avviso del 30 marzo 2026, un rapporto di circa 2,6 scuole per progetto che rende centrale il ruolo delle reti nel disegno operativo del ministero.

La sperimentazione parte nell'anno scolastico 2026/2027 e dura tre anni. L'articolo 3 del decreto è netto: «dall'attuazione del presente decreto non possono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica né variazione delle dotazioni organiche». Nessun fondo dedicato, nessun distacco: l'attuazione ricade sui bilanci ordinari degli istituti coinvolti e sull'orario di servizio dei docenti che sceglieranno di partecipare. Il monitoraggio del triennio è affidato al Comitato tecnico-scientifico previsto dalla legge 22/2025, che al termine predisporrà le linee guida per estendere il modello alle altre scuole italiane.

Le abilità richiamate dalla norma includono gestione delle emozioni, resilienza, empatia, pensiero critico e capacità di problem solving. Le indicazioni metodologiche del comitato dovranno restare coerenti con le Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo, con le Indicazioni nazionali per i Licei e con le Linee guida degli Istituti tecnici e professionali già in vigore, senza sovrapporsi a esse.

Le capofila devono conservare la ricevuta di consegna della PEC come prova dell'adempimento: dopo la mezzanotte il canale di trasmissione non prevede riapertura, e il decreto non contempla né sanatorie né domande di rimessione in termini.

Domande frequenti

Chi deve inviare l'accordo di rete per la sperimentazione sulle competenze non cognitive?

L'invio dell'accordo di rete spetta esclusivamente alla scuola capofila di ciascuna rete. L'accordo deve essere firmato dai dirigenti degli istituti aderenti e inviato tramite PEC istituzionale.

Cosa succede se la scuola capofila non invia l'accordo entro la scadenza?

Se la capofila non trasmette l'accordo entro le 23:59 del 30 settembre 2026, tutta la rete perde l'autorizzazione a partecipare alla sperimentazione, annullando la selezione già superata.

Le scuole candidate come singole devono inviare l'accordo di rete?

No, le scuole che si sono candidate come istituzioni singole sono già ammesse e non devono perfezionare alcuna procedura in questa fase.

Quali competenze non cognitive saranno oggetto della sperimentazione?

La sperimentazione riguarderà abilità come gestione delle emozioni, resilienza, empatia, pensiero critico e capacità di problem solving.

Come viene attestata la validità dell'invio dell'accordo tramite PEC?

Fa fede la ricevuta di accettazione della PEC generata dal gestore, non l'orario di invio da parte della scuola. È importante conservare questa ricevuta come prova dell'adempimento.

Sono previsti fondi aggiuntivi o variazioni di organico per la sperimentazione?

No, non sono previsti fondi dedicati né variazioni delle dotazioni organiche; l'attuazione ricade sui bilanci ordinari delle scuole e sull'orario di servizio dei docenti partecipanti.

Pubblicato il: 30 settembre 2026 alle ore 13:43

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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