Loading...
Collaboratore scolastico, CCNL 2022/2024: 85 euro lordi, 60 netti
Scuola

Collaboratore scolastico, CCNL 2022/2024: 85 euro lordi, 60 netti

Disponibile in formato audio

Le tabelle CCNL 2022/2024 portano +85,74 euro lordi al mese. Tradotti in netto sono circa 60 euro, mentre l'inflazione del triennio supera il 15%.

Lo stipendio collaboratore scolastico nella prima fascia di anzianità è fermo a 17.456,64 euro lordi all'anno. In busta paga restano circa 1.062 euro netti al mese, tredicesima compresa. Le nuove tabelle del CCNL Istruzione e Ricerca 2022/2024, sottoscritte all'ARAN il 23 dicembre 2025, alzano questa retribuzione di 85,74 euro lordi mensili. Tradotti in netto, restano circa 60 euro: una cifra che il triennio di inflazione si è già mangiata, con un saldo reale che resta negativo.

Le nuove tabelle del CCNL 2022/2024

Lo stipendio tabellare annuo lordo del collaboratore scolastico è articolato in sei fasce di anzianità, retroattive al 1° gennaio 2024 e operative in busta paga dal 2026:

  • 0-8 anni: 17.456,64 euro
  • 9-14 anni: 18.958,81 euro
  • 15-20 anni: 20.053,14 euro
  • 21-27 anni: 21.154,23 euro
  • 28-34 anni: 21.966,65 euro
  • da 35 anni: 22.559,35 euro

Agli importi annui si aggiungono la tredicesima mensilità e il Compenso Individuale Accessorio (CIA), rideterminato dal 1° gennaio 2025 a 88,80 euro mensili per dodici mensilità. Per il personale ATA il contratto prevede inoltre arretrati una tantum per circa 1.400 euro lordi, in pagamento nei primi mesi del 2026 insieme ai nuovi importi a regime.

Da 85,74 euro lordi ai 60 euro netti reali

L'incremento mensile contrattato varia per anzianità: 85,74 euro nella fascia 0-8 anni, fino a 110,80 euro per chi supera i 35 anni di servizio. Su tredici mensilità, il primo equivale a 1.114,62 euro lordi all'anno, mentre il secondo arriva a 1.440 euro.

La traduzione in netto è il punto dove la cifra si sgonfia. Dall'aumento lordo si sottraggono i contributi INPS (8,80%) e l'IRPEF del primo scaglione al 23%, che resta quello applicabile fino a 28.000 euro di reddito imponibile, soglia entro la quale ricade quasi tutta la categoria. Risultato: per un collaboratore nella fascia iniziale, l'aumento mensile netto si ferma intorno ai 60 euro. Sommando il +9,40 euro mensili del CIA introdotto in due tranche (4,90 dal 2024, altri 5,50 dal 2025), il guadagno netto reale arriva a circa 65-70 euro al mese. Il delta tra lordo dichiarato è netto effettivo, qui, e di 25-30 euro.

L'inflazione del triennio ha gia eroso l'aumento

Tra il 2022 e il 2024 i prezzi al consumo sono cresciuti molto più velocemente dello stipendio. Secondo i dati ISTAT sui prezzi al consumo a dicembre 2024, il NIC ha registrato +8,1% nel 2022, +5,7% nel 2023 e +1,0% nel 2024. Cumulata, è una perdita di potere d'acquisto vicina al 15,4%.

L'aumento lordo contrattuale per la fascia 0-8 anni vale il +5,9% sul tabellare. Significa che il contratto recupera meno della metà di quanto l'inflazione ha eroso nel triennio. Su un netto annuo di circa 13.800 euro per chi entra in ruolo, il divario di circa 9 punti percentuali si traduce in oltre 1.200 euro all'anno bruciati dal carovita. Il personale ATA risulta la fascia più colpita perchè il punto di partenza è il più basso del comparto scuola e il margine di assorbimento dell'inflazione resta minimo, anche con il CIA rivisto e gli arretrati.

Il quadro scuola attorno ai collaboratori

Le scuole continuano a dipendere da queste figure per turni, pulizie, sorveglianza e supporto agli alunni con bisogni speciali. Nel frattempo il personale docente affronta il percorso di affiancamento dei neoassunti tramite tutor e i dirigenti scolastici rientrano nel nuovo sistema di valutazione attivo dal 2024/2025. Resta aperto anche il fronte organizzativo: ne sono un esempio le richieste di modifiche al calendario scolastico in Emilia-Romagna, dove le famiglie chiedono interventi per esigenze quotidiane che ricadono direttamente sull'organico ATA.

L'arretrato una tantum e gli aumenti mensili entrano in busta paga nei primi mesi del 2026 e portano un sollievo immediato. Sul medio periodo, però, non riparano la perdita reale accumulata nel triennio: per chi entra ora in ruolo, lo stipendio resta vicino ai 1.100 euro netti al mese, anche dopo il rinnovo.

Domande frequenti

Qual è lo stipendio netto mensile di un collaboratore scolastico con il nuovo CCNL 2022/2024?

Con il nuovo CCNL, un collaboratore scolastico nella fascia iniziale percepisce circa 1.062 euro netti al mese, comprensivi di tredicesima, con un aumento netto di circa 60 euro mensili rispetto al precedente contratto.

Come variano gli aumenti salariali in base all’anzianità di servizio?

Gli aumenti lordi mensili variano da 85,74 euro per chi ha fino a 8 anni di anzianità a 110,80 euro per chi supera i 35 anni di servizio, corrispondendo a incrementi netti proporzionali in busta paga.

Che impatto ha avuto l’inflazione sulle retribuzioni dei collaboratori scolastici?

L’inflazione tra il 2022 e il 2024 ha eroso il potere d’acquisto di circa il 15,4%, mentre gli aumenti contrattuali coprono meno della metà di questa perdita, lasciando un divario annuo di oltre 1.200 euro per chi è nella fascia iniziale.

Quando verranno pagati gli arretrati e i nuovi aumenti previsti dal contratto?

Gli arretrati una tantum, pari a circa 1.400 euro lordi, e i nuovi aumenti entreranno in busta paga nei primi mesi del 2026, portando un sollievo immediato ai collaboratori scolastici.

Cosa comprende la retribuzione di un collaboratore scolastico oltre allo stipendio base?

Oltre allo stipendio tabellare, la retribuzione comprende la tredicesima mensilità e il Compenso Individuale Accessorio (CIA), che dal 2025 sarà di 88,80 euro mensili per dodici mensilità.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 13:58

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

Articoli Correlati