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Cinema: immagini per la scuola 2026. 20,1 milioni in tre avvisi, domande fino al 18 settembre
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Cinema: immagini per la scuola 2026. 20,1 milioni in tre avvisi, domande fino al 18 settembre

Il MIM pubblica gli avvisi del Piano cinema scuola 2026: 20,1 milioni in tre linee, contributi fino a 180.000 euro. Domande dal 13 luglio al 18 settembre.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Ministero della Cultura, ha pubblicato il 1° luglio 2026 i tre nuovi avvisi del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola 2026. La dotazione complessiva è di 20,1 milioni di euro e finanzia progetti di educazione all'immagine rivolti a scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, insieme a enti del terzo settore, fondazioni e associazioni culturali. La finestra per candidarsi si apre il 13 luglio 2026 alle ore 15 e si chiude il 18 settembre 2026 alle ore 15.

Gli avvisi trovano copertura nell'articolo 27, comma 1, lettera i) della legge 220 del 2016 sul cinema e l'audiovisivo, che riserva quote del Fondo cinema alle attività educative rivolte agli studenti. Le attività finanziate potranno svolgersi dalla pubblicazione delle graduatorie fino al 15 dicembre 2027, con una finestra operativa di circa un anno e mezzo per completare i progetti approvati.

Come sono ripartiti i 20,1 milioni

L'avviso destinato alle istituzioni scolastiche è il più corposo e vale 11,4 milioni di euro. Si articola in tre linee di azione: la A.1 Cinema Scuola LAB destina 4,9 milioni alle scuole secondarie di primo e secondo grado, con un tetto di 50.000 euro per progetto; la A.2 riserva 3,5 milioni alle scuole dell'infanzia e primarie, sempre fino a 50.000 euro; la A.3 Visioni Fuori-Luogo assegna 3 milioni alle scuole secondarie che operano in aree fragili, con un contributo massimo di 60.000 euro.

Gli altri due bandi si rivolgono agli enti del terzo settore. L'avviso Progetti di rilevanza territoriale ha una dotazione di 7,2 milioni e prevede contributi fino a 90.000 euro per singola proposta. L'avviso Progetti di rilevanza nazionale dispone invece di 1,5 milioni, con un massimale di 180.000 euro. Possono candidarsi fondazioni e associazioni culturali nazionali che abbiano tra le proprie finalità statutarie la promozione del cinema e dell'audiovisivo in ambito educativo.

Scadenze e canale di presentazione

Le domande si presentano attraverso il portale Cinema per la Scuola - MIM, dove sono consultabili il testo integrale dei tre avvisi e le FAQ pubblicate dal Ministero. La piattaforma è accessibile dal pulsante di accesso in alto a destra del sito ufficiale ed è riservata alle istituzioni scolastiche e agli enti già profilati.

Le scuole paritarie e gli enti privati non ancora registrati devono inviare la richiesta di profilazione all'indirizzo [email protected] almeno sette giorni lavorativi prima della scadenza. Le modifiche ai dati di soggetti già profilati seguono lo stesso canale e la stessa tempistica, così da evitare blocchi tecnici nella fase finale di trasmissione della domanda.

Chi rinvia la profilazione a ridosso del 18 settembre rischia di non riuscire a caricare la proposta in tempo utile: la procedura interna del Ministero prevede tempi tecnici che non possono essere compressi. Le graduatorie definitive apriranno la strada all'avvio delle attività, che dovranno concludersi entro il 15 dicembre 2027.

Domande frequenti

Chi può partecipare ai bandi del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola 2026?

Possono partecipare scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, enti del terzo settore, fondazioni e associazioni culturali che promuovano il cinema e l’audiovisivo in ambito educativo.

Quali sono le principali linee di finanziamento previste per le scuole?

L’avviso per le scuole prevede tre linee: Cinema Scuola LAB per le scuole secondarie, progetti per scuole dell’infanzia e primarie, e Visioni Fuori-Luogo dedicata alle scuole secondarie in aree fragili.

Come e quando si possono presentare le domande di partecipazione?

Le domande si presentano tramite il portale Cinema per la Scuola - MIM dal 13 luglio 2026 alle ore 15 fino al 18 settembre 2026 alle ore 15.

Quali sono gli importi massimi finanziabili per ciascuna tipologia di progetto?

Per i progetti scolastici il contributo massimo è di 50.000 euro o 60.000 euro per le scuole in aree fragili; per i progetti di rilevanza territoriale fino a 90.000 euro, mentre per quelli di rilevanza nazionale fino a 180.000 euro.

Cosa devono fare le scuole paritarie e gli enti non ancora registrati per partecipare?

Devono inviare una richiesta di profilazione all’indirizzo [email protected] almeno sette giorni lavorativi prima della scadenza del bando, per ricevere le credenziali di accesso alla piattaforma.

Qual è il periodo di svolgimento dei progetti finanziati?

Le attività possono essere realizzate dalla pubblicazione delle graduatorie fino al 15 dicembre 2027, offrendo circa un anno e mezzo per completare i progetti approvati.

Pubblicato il: 29 luglio 2026 alle ore 19:56

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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