Il Consiglio dei ministri ha dichiarato il 22 aprile la cessazione del mandato commissariale per il piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, attivo ininterrottamente dal 2009. Lo ha confermato il ministro della Salute Orazio Schillaci alla Camera durante il Question Time del 29 luglio, rispondendo all'interrogazione presentata dai deputati Davide Faraone e Maria Elena Boschi di Italia Viva. La decorrenza degli effetti resta però legata al visto della Corte dei conti, atteso nell'adunanza convocata per il 31 luglio: solo con la registrazione formale della delibera la chiusura del commissariamento diventerà pienamente operativa.
Il visto della Corte dei conti
La delibera del 22 aprile è ora al vaglio della sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti. La procedura di controllo è già in corso: Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute stanno fornendo alla Corte i chiarimenti e la documentazione richiesti nella fase istruttoria. L'esame del 31 luglio dovrà pronunciarsi sul visto e sulla conseguente registrazione dell'atto, passaggio necessario perché il provvedimento produca effetti giuridici. Solo dopo la registrazione la Regione riprenderà pienamente le funzioni di programmazione sanitaria, oggi ancora esercitate nel perimetro del piano di rientro avviato nel 2009 per riportare in equilibrio i conti del settore.
Punteggio Nsg da 136 a 189
Il punteggio complessivo della Calabria calcolato dal Nuovo sistema di garanzia è passato da 136 nel 2022 a 189 nel 2024. Secondo il ministro, l'area ospedaliera supera la soglia di sufficienza e l'area della prevenzione è tornata sopra soglia; l'assistenza distrettuale resta invece sottosoglia, pur in miglioramento. Sul versante amministrativo, la Regione ha approvato i bilanci sanitari dopo diversi anni di ritardo. Un'analisi indipendente dell'Alta scuola di Economia e management dei Sistemi sanitari dell'Università Cattolica del Sacro Cuore colloca la Calabria al primo posto tra le regioni italiane per crescita del punteggio complessivo tra il 2020 e il 2024, dato che Schillaci ha citato come conferma del recupero a partire da uno dei livelli più critici del Paese.
Con la registrazione della delibera, la Regione tornerà titolare della programmazione sanitaria per la prima volta dopo sedici anni. Il nodo aperto resta l'assistenza distrettuale: servizi territoriali, medicina di base e cure domiciliari continuano a viaggiare sotto la soglia di sufficienza fissata dal Ministero, nonostante il trend in miglioramento. È lì che si concentreranno le prossime scelte della giunta calabrese, ora chiamata a mostrare che il salto di punteggio tra 2022 e 2024 può reggere anche senza la cornice del commissariamento. Il calendario dipende dalla pronuncia della Corte dei conti del 31 luglio: l'esito dell'adunanza determinerà se e da quando l'atto del 22 aprile produrrà effetti pieni, restituendo alla Regione le leve finanziarie e organizzative del proprio Servizio sanitario.
Domande frequenti
Quando terminerà ufficialmente il commissariamento della sanità in Calabria?
La fine del commissariamento sarà ufficiale solo dopo la registrazione della delibera da parte della Corte dei conti, che si esprimerà durante l'adunanza del 31 luglio.
Quali sono stati i principali miglioramenti registrati nella sanità calabrese negli ultimi anni?
Il punteggio complessivo della Calabria, secondo il Nuovo sistema di garanzia, è passato da 136 nel 2022 a 189 nel 2024, con l'area ospedaliera e della prevenzione sopra la soglia di sufficienza; resta invece critica l'assistenza distrettuale, seppur in miglioramento.
Cosa comporta la cessazione del commissariamento per la Regione Calabria?
Con la fine del commissariamento, la Regione Calabria tornerà a essere pienamente responsabile della programmazione sanitaria, potendo gestire autonomamente le scelte finanziarie e organizzative del proprio Servizio sanitario.
Quali sono le principali criticità ancora presenti nella sanità calabrese?
La principale criticità riguarda l'assistenza distrettuale, che include servizi territoriali, medicina di base e cure domiciliari, che restano ancora sotto la soglia di sufficienza fissata dal Ministero, nonostante segnali di miglioramento.
Qual è il ruolo della Corte dei conti nella procedura di fine commissariamento?
La Corte dei conti deve esaminare e registrare la delibera del Consiglio dei ministri; solo dopo questo passaggio la cessazione del commissariamento produrrà effetti giuridici e operativi.
Come si è posizionata la Calabria rispetto alle altre regioni italiane per crescita del punteggio sanitario?
Secondo un'analisi indipendente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, la Calabria è al primo posto in Italia per crescita del punteggio complessivo tra il 2020 e il 2024, a conferma del recupero rispetto ai livelli critici precedenti.