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Caso Marzabotto, 80 famiglie esposte: Sodexo illecita ma non multata
Scuola

Caso Marzabotto, 80 famiglie esposte: Sodexo illecita ma non multata

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A Marzabotto i dati di 80 famiglie inviati per errore in una mail. Il Garante dichiara illecito il trattamento ma non multa Sodexo. Ecco perché.

Un file con nome, codice fiscale, fasce ISEE e i pasti consumati di 80 famiglie finisce per errore nella casella di posta di oltre cento destinatari. È la dinamica della violazione della mensa scolastica di Marzabotto su cui interviene il Garante per la protezione dei dati personali, che dichiara illecito il trattamento di Sodexo Italia e non infligge alcuna sanzione pecuniaria.

Il file di test inviato per sbaglio dal gestore del servizio

Il provvedimento n. 275 del 17 aprile 2026 ricostruisce nel dettaglio quanto avvenuto a Marzabotto, in provincia di Bologna. Sodexo Italia gestiva il servizio di ristorazione per conto del Comune e, tramite la piattaforma eCivis Solution del subfornitore Project S.r.l., un'operatrice ha caricato un file di test di 72 pagine e l'ha spedito come sollecito di pagamento. I destinatari reali erano oltre cento famiglie. Il documento conteneva i dati di circa 50 contribuenti: anagrafica, codice fiscale, importi dovuti, fasce ISEE e perfino il dettaglio dei pasti consumati dai bambini, giorno per giorno. Il sub-fornitore ha precisato che la piattaforma prevede molte fasi di controllo per evitare proprio questo tipo di errore: in questo caso, sono state ignorate. Sul trattamento dei dati raccolti negli istituti, le indicazioni ministeriali sull'articolo 96 del Codice privacy fissano già da anni un perimetro chiaro.

Perché il Garante non ha multato Sodexo

Sul piano formale, l'Autorità ha contestato la violazione di più articoli del GDPR: assenza di una base giuridica per la comunicazione, mancato rispetto dei principi di liceità, correttezza e minimizzazione, carenza iniziale di misure organizzative e formative. Tutti presupposti che, nei casi più gravi, possono portare a una sanzione fino al 4% del fatturato globale. Sodexo Italia, invece, esce dal procedimento con la sola dichiarazione di illiceità del trattamento e nessuna misura correttiva aggiuntiva. La motivazione è scritta nel testo del provvedimento del 17 aprile 2026: la violazione "ha esaurito i suoi effetti" e la società ha già adottato correttivi interni dopo l'incidente. È un esito che si lega al bilancio complessivo dell'Autorità. Nel 2024 sono arrivate 2.204 notifiche di data breach, in media sei al giorno, e sono stati incassati 24 milioni di euro di sanzioni a fronte di 835 provvedimenti. Le 498 violazioni del settore pubblico hanno riguardato in larga parte comuni, scuole e sanità: esattamente lo schema del caso Marzabotto, ovvero servizi gestiti da concessionari privati per conto degli enti locali.

Cosa cambia per le mense scolastiche e per le famiglie

Per la famiglia che si è vista finire in una mail di altri genitori la lista della morosità, il provvedimento non porta indennizzi automatici: serve un'azione civile separata. Per i comuni che esternalizzano la mensa scolastica, invece, il caso fissa due punti pratici. Il primo: anche quando il servizio è in concessione, il titolare del trattamento resta l'ente pubblico, mentre la società che gestisce è responsabile esterno ex art. 28 GDPR. Il secondo: la nomina del sub-responsabile non scarica la responsabilità sul livello più basso della filiera. È Sodexo a risponderne, e per ricaduta il Comune. Dopo l'errore, la società ha disattivato la funzione di invio dei solleciti dalla piattaforma e avviato corsi di formazione per il personale. Non è la prima volta che le mense finiscono al centro delle cronache: dai pasti contaminati ai rapporti tesi tra sindaci e famiglie su frequenze e morosità, il servizio resta uno dei punti di contatto più delicati fra ente locale e utenza.

Il dossier resta aperto sul fronte civile e sul giudizio di opposizione che Sodexo Italia ha avviato contro il provvedimento. Nel frattempo, il piano ispettivo del Garante per il primo semestre 2026 ha messo proprio le scuole e i loro fornitori digitali fra le priorità di vigilanza.

Domande frequenti

Cosa è successo esattamente nel caso della mensa scolastica di Marzabotto?

Un file contenente dati personali di 80 famiglie, tra cui nome, codice fiscale, fasce ISEE e pasti consumati, è stato inviato per errore via email a oltre cento destinatari, causando una violazione dei dati personali.

Perché il Garante per la protezione dei dati personali non ha multato Sodexo Italia?

Il Garante ha riconosciuto la violazione del GDPR ma non ha inflitto una sanzione poiché la violazione aveva già esaurito i suoi effetti e Sodexo aveva adottato misure correttive interne dopo l’incidente.

Quali dati personali sono stati divulgati nell’incidente?

Sono stati divulgati dati anagrafici, codici fiscali, importi dovuti, fasce ISEE e il dettaglio dei pasti consumati dai bambini, giorno per giorno.

Chi è responsabile in caso di violazioni dei dati nelle mense scolastiche gestite da concessionari?

Il titolare del trattamento dei dati resta sempre l’ente pubblico (come il Comune), mentre la società che gestisce il servizio è responsabile esterno; la responsabilità non si trasferisce automaticamente ai subfornitori.

Le famiglie coinvolte hanno diritto a un risarcimento automatico?

No, il provvedimento non prevede indennizzi automatici; le famiglie devono avviare una separata azione civile per ottenere un eventuale risarcimento.

Quali misure sono state adottate dopo l’incidente?

Sodexo ha disattivato la funzione di invio dei solleciti dalla piattaforma coinvolta e ha avviato corsi di formazione per il personale per evitare il ripetersi di simili errori.

Pubblicato il: 26 giugno 2026 alle ore 10:14

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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