Le iscrizioni al progetto Prefigurare il Futuro della Fondazione Patrizio Paoletti restano aperte fino al 30 ottobre 2026: 43 ore di formazione nel triennio per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, gratuite, con avvio a novembre. L'offerta arriva mentre i numeri nazionali sul bullismo continuano a peggiorare e le scuole devono comunque adempiere agli obblighi di legge sul referente e sul codice interno.
Un percorso triennale, per la prima volta anche alle medie
Il percorso di Fondazione Paoletti nasce dalla ricerca neuroscientifica e si fonda sul programma delle 10 Chiavi della Resilienza: attenzione, motivazione, gestione dell'ansia, autoregolazione emotiva, consapevolezza di sé. La formula è blended, con moduli in presenza, contenuti online e materiali per docenti e genitori. Nel triennio sono previste 43 ore per gli studenti; il monitoraggio scientifico è affidato all'Università di Padova.
La novità dell'edizione 2026 è l'apertura alle scuole secondarie di primo grado, che negli anni precedenti erano escluse. Le attività si tengono da novembre 2026 ad aprile 2027 e le scuole possono rinnovare l'adesione per tre anni. I posti sono contingentati e la Segreteria della Fondazione seleziona gli istituti in base alle classi coinvolgibili.
ISTAT: 68,5% dei ragazzi colpiti, e il Nord non è più al riparo
Il quadro esce dai dati Rapporto ISTAT bullismo e cyberbullismo tra i ragazzi - anno 2023, pubblicato il 26 giugno 2025. Il 68,5% dei ragazzi tra 11 e 19 anni dichiara di aver subito nei dodici mesi precedenti almeno un episodio offensivo, aggressivo, diffamatorio o di esclusione, online o offline. Uno su cinque lo subisce più volte al mese, l'8% più volte alla settimana. Il cyberbullismo tocca il 34% degli intervistati.
Il dato territoriale ribalta uno stereotipo diffuso: la frequenza mensile è più alta al Nord-Est (22,1%) e al Nord-Ovest (21,6%) che al Sud (20%). La geografia dell'emergenza non coincide con quella del disagio economico, e gli istituti del Centro-Nord non possono considerarsi al riparo. Il tema si intreccia con altre indagini recenti sulla violenza tra adolescenti e la risposta formativa dei docenti.
Piattaforma ELISA e 2 milioni MIM: la via pubblica accanto al progetto privato
Accanto all'offerta privata, il ministero mette a disposizione dal 2018 la Piattaforma ELISA, gestita insieme all'Università di Firenze: 25 ore di formazione online per referenti e team antibullismo, 5 ore per dirigenti e collaboratori, monitoraggio annuale gratuito dei fenomeni. La quinta edizione, avviata con la nota MIM n. 1725 del 24 aprile 2026, è in corso per l'anno scolastico 2025/2026 e coinvolge studenti e docenti dell'intero istituto.
Sul piano normativo, la Legge 71/2017 e Legge 70/2024 sul quadro italiano di bullismo e cyberbullismo impone a ogni scuola un docente referente per la prevenzione, un codice interno di regolamentazione e procedure di informazione ai genitori dei minori coinvolti. Con decreto dipartimentale del 16 aprile 2026 il MIM ha ripartito 2 milioni di euro del Fondo permanente per il contrasto del cyberbullismo tra gli Uffici Scolastici Regionali. Il tema convive con altri obblighi formativi che stanno investendo la scuola, tra cui la formazione IA obbligatoria per il personale scolastico.
La differenza tra i due canali non è di merito ma di target. ELISA si rivolge in primis al referente e al team antibullismo, con moduli asincroni e questionari standardizzati; il percorso Paoletti agisce direttamente sulla classe, sui docenti e sui genitori, con un orario complessivo più esteso e la scelta di lavorare su empatia e autoregolazione anziché sulle sole procedure. Molte scuole combinano di fatto i due percorsi, usando ELISA come base normativa e i progetti esterni come intervento in aula. Chi valuta l'adesione al percorso Paoletti ha poco meno di sei settimane per decidere; nel frattempo il collegio docenti può verificare se il referente è già iscritto ai moduli ELISA per l'anno in corso.
Domande frequenti
Quali sono le principali differenze tra il progetto Prefigurare il Futuro della Fondazione Paoletti e la Piattaforma ELISA?
Il progetto Paoletti si rivolge direttamente a studenti, docenti e genitori con un percorso triennale sulle competenze socio-emotive, mentre ELISA è pensata principalmente per referenti e team antibullismo con formazione online e focus sulle procedure normative. Molte scuole scelgono di integrare entrambi: ELISA per l'adempimento normativo e Paoletti per l'intervento formativo in aula.
Chi può partecipare al percorso Prefigurare il Futuro della Fondazione Paoletti e quali sono i tempi di adesione?
Possono partecipare gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, insieme a docenti e genitori. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 ottobre 2026, con le attività che si svolgono da novembre 2026 ad aprile 2027.
In cosa consiste la formazione offerta dalla Piattaforma ELISA e quali figure della scuola coinvolge?
La Piattaforma ELISA offre 25 ore di formazione online per referenti e team antibullismo, oltre a 5 ore per dirigenti e collaboratori, con monitoraggio annuale gratuito. Coinvolge principalmente il personale scolastico responsabile della prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
Quali sono gli obblighi di legge per le scuole italiane in tema di prevenzione del bullismo e cyberbullismo?
Le scuole devono nominare un docente referente per la prevenzione, adottare un codice interno di regolamentazione e attivare procedure di informazione ai genitori dei minori coinvolti, secondo la Legge 71/2017 e la Legge 70/2024. Devono inoltre adempiere a obblighi formativi, tra cui la partecipazione a percorsi come ELISA.
I dati sul bullismo in Italia sono in aumento e ci sono differenze territoriali?
Sì, secondo il Rapporto ISTAT 2023, il 68,5% dei ragazzi tra 11 e 19 anni ha subito almeno un episodio di bullismo nell'ultimo anno, con percentuali di frequenza più alte al Nord rispetto al Sud. Anche il cyberbullismo interessa il 34% degli intervistati, evidenziando una diffusione trasversale del fenomeno.
Come viene selezionata una scuola per partecipare al progetto della Fondazione Paoletti?
La selezione avviene in base al numero di classi coinvolgibili e ai posti disponibili, che sono contingentati. La Segreteria della Fondazione valuta le richieste degli istituti interessati.