La provincia di Ascoli Piceno conta 63 cattedre vacanti su 117 nella scuola primaria delle Marche per il 2026/2027. Più della metà dei posti scoperti dell'intera regione si concentrano in un solo territorio che vale meno di un quarto della popolazione studentesca regionale.
La fotografia regionale dopo la mobilità
I numeri post-mobilità diffusi dalla UIL Scuola raccontano una regione con 204 cattedre comuni libere nel primo ciclo: 117 in primaria, 87 all'infanzia. Sul fronte dell'inclusione le carenze totali sono 156 posti di sostegno, ripartiti tra primaria (96), infanzia (14), medie (17) e superiori (29). Sulle cattedre comuni di primaria, dopo Ascoli Piceno con 63 vuoti seguono Ancona a quota 34, mentre Macerata e Pesaro-Urbino restano entrambe ferme a 10 posti ciascuna.
Negli istituti secondari le classi di concorso con i vuoti più ampi sono scienze motorie A048 con 28 cattedre regionali, lingua inglese AS2B con 17, discipline letterarie AS12 con 16 e matematica e fisica A027 con 15 disponibilità. Si aggiungono 12 posti in scienze economico-aziendali A045 e altri 12 in elettrotecnica A040, classi che dovranno fare i conti con la riforma degli istituti tecnici in arrivo dal 2026/2027 anche sul piano dell'organico autorizzato dal ministero.
Il caso Ascoli Piceno: il peso che non torna
La fotografia sindacale non commenta la sproporzione fra popolazione scolastica del Piceno e posti scoperti. L'Ufficio scolastico regionale ha rilevato 46.048 studenti nella provincia di Ascoli Piceno, pari al 24,1% dei 191.057 alunni delle Marche per il 2025/2026, con 2.096 alunni con disabilità in carico alle scuole del territorio (report USR Marche sul biennio 2024/2025 e 2025/2026).
Su questa base ci si attenderebbe una quota di vuoti coerente con il peso demografico. Invece in primaria Ascoli Piceno assorbe 63 cattedre comuni su 117 regionali, pari al 53,8% del totale: oltre il doppio della propria incidenza scolastica. Anche sul sostegno la concentrazione resta alta: 31 posti scoperti nella primaria (32% delle 96 cattedre regionali), 9 all'infanzia su 14 totali e 8 cattedre alle superiori, a fronte di 7 a testa per ciascuna delle altre tre province marchigiane.
A confronto Macerata e Pesaro-Urbino chiudono ciascuna con appena 10 cattedre libere nella primaria, pur con popolazioni scolastiche complessive di 39.580 e 44.243 alunni rispetto ai 46.048 del Piceno. Il dato di prossimità rende ancora più nitida l'anomalia ascolana: nello stesso periodo la provincia ha perso 86 studenti in primaria e secondaria (-4,3% sull'infanzia), un calo demografico che non spiega da solo la geografia dei vuoti d'organico.
Sostegno: la corsa contro le supplenze
Il quadro non si chiude sul Piceno. A livello nazionale l'incremento dell'organico di sostegno è di soli 134 posti nel triennio 2026-2029, a fronte di un taglio di circa 5.000 posti comuni: l'organico nazionale di sostegno resta fermo a 128.170 cattedre per i tre anni successivi. Solo nelle Marche gli alunni con disabilità sono 8.495 nel 2025/2026, con un'incidenza del 4,4% sulla popolazione studentesca complessiva, in lieve calo dell'1,3% rispetto all'anno precedente.
Senza posti aggiuntivi in organico di diritto, le 156 cattedre regionali di sostegno si trasformeranno quasi tutte in supplenze annuali. Il concorso PNRR2 con i numeri dei posti vacanti mette a disposizione a livello nazionale 8.355 cattedre fra infanzia e primaria contro 36.772 domande presentate, una proporzione che lascia coperta solo una frazione minoritaria delle scoperture reali sul territorio. Nei comuni del Piceno la continuità didattica sugli alunni con disabilità dipenderà nei prossimi mesi più dalle graduatorie GPS e dai docenti non specializzati che dai vincitori del concorso ordinario.
Il fronte regionale che a marzo aveva portato le scuole marchigiane tra le protagoniste di Didacta Italia con innovazione e riconoscimenti dovrà ora gestire un'estate di reclutamento in cui le 31 cattedre vacanti nella sola primaria di Ascoli Piceno difficilmente troveranno copertura stabile prima del primo settembre.
Domande frequenti
Perché Ascoli Piceno ha una percentuale così alta di cattedre vacanti rispetto alle altre province marchigiane?
Ascoli Piceno concentra oltre la metà dei posti scoperti nella scuola primaria della regione, nonostante rappresenti solo un quarto della popolazione studentesca. Questa sproporzione non è spiegata dal calo demografico e rappresenta un'anomalia rispetto alle altre province.
Qual è la situazione delle cattedre di sostegno nella provincia di Ascoli Piceno?
Nella primaria di Ascoli Piceno risultano vacanti 31 posti di sostegno, pari al 32% delle 96 cattedre regionali, mentre all'infanzia sono 9 su 14 totali e alle superiori 8, un numero superiore rispetto alle altre province marchigiane.
Come si prevede verranno gestite le supplenze per il sostegno nelle Marche?
Senza un incremento dei posti in organico di diritto, la maggior parte delle 156 cattedre regionali di sostegno saranno coperte da supplenze annuali, spesso affidate a docenti non specializzati tramite graduatorie GPS.
Quanti posti vacanti ci sono nelle scuole primarie delle Marche e come sono distribuiti?
Nelle Marche ci sono 117 cattedre comuni vacanti nella primaria: 63 ad Ascoli Piceno, 34 ad Ancona, e solo 10 ciascuna a Macerata e Pesaro-Urbino.
Qual è l'impatto del concorso PNRR2 sulla copertura dei posti vacanti?
Il concorso PNRR2 mette a disposizione 8.355 cattedre a livello nazionale per infanzia e primaria, a fronte di 36.772 domande, coprendo solo una minoranza delle reali scoperture presenti sul territorio.
Quali classi di concorso negli istituti secondari delle Marche presentano il maggior numero di posti vacanti?
Le classi di concorso più carenti sono scienze motorie (A048) con 28 cattedre, lingua inglese (AS2B) con 17, discipline letterarie (AS12) con 16 e matematica e fisica (A027) con 15 disponibilità.