L'algoritmo che assegna le supplenze GPS per il 2026/27 introduce per la prima volta ulteriori fasi di attribuzione dopo le rinunce, ma con un limite netto: chi accetta un incarico al 30 giugno resta escluso dai turni successivi anche se il punteggio gli darebbe accesso a una cattedra al 31 agosto.
La svolta dell'algoritmo: arrivano le fasi successive
L'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 modifica il funzionamento del software di assegnazione delle supplenze. Negli scorsi anni il sistema procedeva in un'unica direzione: una volta scorse le graduatorie, le disponibilità sopraggiunte venivano coperte passando ai candidati con punteggio inferiore, senza ripescare chi era stato saltato per esaurimento dei posti nel primo turno. Il risultato era una asimmetria che penalizzava chi aveva un punteggio alto ma una preferenza non soddisfatta al momento giusto.
L'articolo 12, comma 10 dell'ordinanza prevede ora che le disponibilità successive che si determinano, anche per effetto di rinuncia, sono oggetto di ulteriori fasi di attribuzione rivolte ai docenti utilmente collocati in graduatoria che non sono risultati assegnatari di un incarico. La modifica vale per entrambi gli anni del biennio 2026-2028, periodo per il quale l'ordinanza disciplina anche le procedure di aggiornamento delle graduatorie (Nuove disposizioni per l'inserimento nei GPS di prima fascia).
Perche chi ha il 30 giugno non sale al 31 agosto
Le ulteriori fasi nascono per recuperare chi è stato penalizzato dalla combinazione di preferenze espresse e disponibilità del momento, non per consentire l'avanzamento da una supplenza all'altra. Il comma 10 chiude questa porta con due passaggi consecutivi: l'assegnazione dell'incarico rende le operazioni di conferimento non soggette a rifacimento; le disponibilità successive sono riservate a chi non è risultato assegnatario di un incarico sulla base delle preferenze espresse.
Un docente che al primo turno riceve una supplenza fino al 30 giugno è formalmente un assegnatario. Se al turno successivo si libera una cattedra al 31 agosto che per punteggio e preferenze gli sarebbe spettata, il sistema non rielabora la nomina: il posto va al primo aspirante utile rimasto privo di incarico nel turno precedente.
Il principio vale anche tra classi di concorso diverse. Lo stesso comma stabilisce che la rinuncia preclude il rifacimento delle operazioni anche in altra classe di concorso o tipologia di posto. Non esiste quindi un canale tecnico per usare una rinuncia su una graduatoria come leva per ottenere una nomina migliore su un'altra. Lo stesso vincolo regola l'interazione tra sostegno e posto comune: chi viene nominato sul sostegno tramite scorrimento delle GAE o degli elenchi aggiuntivi non rientra nei turni successivi su posto comune anche se la sua posizione sarebbe stata favorevole nelle altre tipologie di posto.
Il vincolo speculare: chi rinuncia esce per due anni
Il comma 11 dell'articolo 12 chiude anche la via opposta. Gli aspiranti che hanno rinunciato a una supplenza assegnata, o che non hanno preso servizio entro il termine fissato, non possono partecipare ad ulteriori fasi di attribuzione delle supplenze, neppure per disponibilità sopraggiunte, per tutte le graduatorie cui hanno titolo e per l'intero periodo di vigenza.
Le GPS sono biennali: l'esclusione vale quindi per gli interi anni 2026/27 e 2027/28, non solo per il turno corrente. Rifiutare l'incarico al 30 giugno per attendere il 31 agosto significa uscire dalle graduatorie provinciali per due anni interi, con perdita anche delle supplenze brevi e dei completamenti d'orario gestiti dagli uffici scolastici territoriali.
Per il docente che presenta istanza la scelta operativa è una sola: accettare il primo posto utile e perdere la possibilità di scalata, oppure non esprimere preferenze per sedi e tipologie di posto che non si è disposti a coprire. Ogni preferenza inserita produce un vincolo che, una volta firmato il contratto, non si potrà riaprire. La gestione strategica delle 150 preferenze diventa quindi più importante della posizione in graduatoria.
Le istanze andranno presentate a luglio attraverso il Portale Istanze on line del Ministero, lo stesso canale già utilizzato per le precedenti tornate di aggiornamento delle graduatorie provinciali.
Domande frequenti
Cosa succede se accetto una supplenza al 30 giugno tramite l'algoritmo GPS?
Accettando una supplenza al 30 giugno si viene esclusi automaticamente dalle successive fasi di attribuzione, anche se dovessero liberarsi posti al 31 agosto per cui si avrebbe diritto in base al punteggio e alle preferenze espresse.
Posso rinunciare a una supplenza al 30 giugno per sperare in un incarico al 31 agosto?
No, rinunciare a una supplenza già assegnata comporta l'esclusione da tutte le ulteriori fasi di attribuzione delle supplenze per l'intero biennio, su tutte le graduatorie di cui si ha titolo.
Le nuove fasi di attribuzione introdotte dall'algoritmo GPS permettono di cambiare incarico se si libera una cattedra migliore?
No, le fasi successive sono destinate solo a chi non è risultato assegnatario di alcun incarico nel primo turno; chi ha già ricevuto un incarico non può partecipare a queste ulteriori attribuzioni.
Come funziona il vincolo per chi rinuncia o non prende servizio dopo l'assegnazione?
Chi rinuncia a una supplenza o non prende servizio entro il termine fissato viene escluso dalle graduatorie GPS per entrambi gli anni del biennio e perde anche il diritto a supplenze brevi o completamenti d'orario.
Qual è la strategia consigliata nella scelta delle preferenze durante la compilazione dell'istanza?
È fondamentale esprimere solo le preferenze per sedi e tipologie di posto che si è realmente disposti ad accettare, poiché ogni preferenza inserita vincola il docente e non sarà possibile rifiutare un incarico senza conseguenze.
Come e quando si presentano le istanze per le supplenze GPS?
Le istanze vanno presentate nel mese di luglio attraverso il Portale Istanze online del Ministero, utilizzando la procedura già nota per le precedenti tornate di aggiornamento delle graduatorie provinciali.