Loading...
AFAM, i diplomi accademici di accademie e conservatori diventeranno lauree: l'annuncio della ministra Bernini
Scuola

AFAM, i diplomi accademici di accademie e conservatori diventeranno lauree: l'annuncio della ministra Bernini

Disponibile in formato audio

Il ministro Bernini annuncia che i diplomi delle istituzioni AFAM diventeranno lauree. Contesto: 22 statizzazioni e via libera della Corte dei Conti.

Il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha annunciato il 30 giugno 2026 che i diplomi accademici rilasciati dalle Istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) diventeranno a tutti gli effetti lauree. L'annuncio è arrivato nel corso di un incontro a Roma con i presidenti, i direttori e i rappresentanti degli studenti di Accademie, Conservatori e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche.

Cosa cambia con la nuova denominazione

La misura interviene su una distinzione che, secondo il Ministero, era diventata sempre meno coerente con la qualità dei percorsi AFAM. Le istituzioni coinvolte sono Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA e Accademie Nazionali di Danza e di Arte Drammatica: da anni offrono programmi con standard universitari e riconoscimento internazionale, ma i titoli mantenevano l'etichetta di diploma accademico invece di laurea.

Nel comunicato del MUR, Bernini definisce il passaggio un riconoscimento storico e cita due obiettivi principali: restituire chiarezza agli studenti sul valore del titolo e rafforzare la leggibilità dei percorsi all'estero. Il ministro parla di caratteristiche pienamente universitarie già presenti nei corsi AFAM, di elevati standard qualitativi e di un riconoscimento internazionale consolidato. Con la nuova denominazione, aggiunge Bernini, si valorizza un patrimonio di creatività, ricerca, innovazione e cultura che coincide con una parte rilevante dell'identità produttiva del Paese. Il Ministero richiama gli ambiti coinvolti (arte, musica, design, restauro, teatro e danza) come pilastri del Made in Italy e della proiezione internazionale del sistema formativo italiano.

Il contesto: 22 statizzazioni e la relazione della Corte dei Conti

L'annuncio arriva lo stesso giorno in cui la Corte dei Conti ha approvato la relazione sul sistema AFAM, con un giudizio complessivamente positivo. Nel documento vengono richiamati i progressi della riforma, l'aumento degli investimenti e il completamento della statizzazione di 22 istituzioni, un processo che negli ultimi anni ha modificato la governance e il finanziamento di una quota significativa del comparto artistico e musicale.

Nel bilancio delle misure di legislatura, il portale AFAM del Ministero dell'Università e della Ricerca cita anche gli investimenti in edilizia, internazionalizzazione e diritto allo studio, oltre al rifinanziamento dei dottorati di ricerca AFAM con ulteriori 100 milioni di euro. A questi si aggiungono gli interventi per potenziare il funzionamento delle istituzioni, ampliare gli organici, valorizzare il personale delle Accademie e dei Conservatori e aggiornare i compensi degli organi di governo.

Sul piano normativo, l'attuazione della nuova denominazione dovrà passare da un provvedimento specifico: nel comunicato del MUR non sono indicati né i tempi di adozione né il perimetro degli effetti sui titoli già rilasciati. Sono i due elementi che studenti e istituzioni AFAM attendono di verificare nel testo definitivo, insieme alle procedure amministrative che dovranno essere aggiornate in coerenza con la nuova denominazione e ai passaggi tecnici necessari per allineare la modulistica in uso presso le istituzioni.

Pubblicato il: 1 luglio 2026 alle ore 19:40

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati