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Adozione libri di testo 2026/2027: scadenze, tetti di spesa aggiornati e le novità dalla circolare ministeriale
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Adozione libri di testo 2026/2027: scadenze, tetti di spesa aggiornati e le novità dalla circolare ministeriale

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Con la circolare 97152 del 31 marzo 2026 il MIM avvia le procedure: prezzi adeguati all'inflazione dell'1,5%, comunicazioni entro l'8 giugno e obbligo di accessibilità per alunni con disabilità visiva

Si apre ufficialmente la stagione delle adozioni dei libri di testo. Con la circolare 97152 del 31 marzo 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha dato il via alle procedure che porteranno le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado a selezionare i manuali per l'anno scolastico 2026/2027. Un appuntamento annuale che, quest'anno, si intreccia con le novità curriculari introdotte dalle nuove Indicazioni Nazionali e con un aggiornamento dei prezzi di copertina destinato a far discutere le famiglie.

La circolare 97152: tempi e adempimenti

Il calendario fissato dal MIM è serrato ma ormai rodato. I collegi dei docenti sono chiamati a deliberare le adozioni entro la seconda decade di maggio 2026. Si tratta di una finestra temporale che consente alle scuole di completare l'esame delle proposte editoriali, raccogliere i pareri dei dipartimenti disciplinari e, dove previsto, ascoltare il contributo dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe o interclasse.

Una volta approvate le scelte, i dirigenti scolastici dovranno trasmettere l'elenco completo dei testi adottati attraverso la piattaforma online dedicata entro l'8 giugno 2026. Il rispetto di questa scadenza non è un dettaglio burocratico: la comunicazione telematica alimenta la banca dati dell'Associazione Italiana Editori e permette a famiglie e librerie di organizzarsi per tempo in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico.

Tetti di spesa e adeguamento all'inflazione

È il capitolo che più direttamente incide sui bilanci familiari. I prezzi di copertina dei libri di testo sono stati aggiornati in base al tasso di inflazione dell'1,5%, come certificato dall'ISTAT. Un ritocco contenuto, in linea con la dinamica dei prezzi al consumo registrata negli ultimi mesi, ma che si somma agli incrementi degli anni precedenti e che, per le famiglie con più figli in età scolare, può tradursi in un aggravio non trascurabile.

I tetti di spesa, vale a dire i limiti massimi di costo complessivo che ogni classe può raggiungere con l'insieme dei testi obbligatori, seguono di conseguenza lo stesso adeguamento. Stando a quanto emerge dalla circolare, il meccanismo di calcolo resta quello consolidato: il tetto varia in funzione dell'ordine di scuola e della tipologia di indirizzo, con importi differenziati per la scuola primaria, la secondaria di primo grado e i diversi percorsi della secondaria di secondo grado.

L'incremento del 20%: quando e come è possibile

Una clausola nota agli addetti ai lavori, ma spesso poco conosciuta dalle famiglie: la normativa vigente consente al collegio dei docenti di superare i tetti di spesa fino a un massimo del 20%, a condizione che la deroga sia sorretta da una motivazione adeguata. Non basta, insomma, una generica dichiarazione di necessità didattica.

La circolare ribadisce che il superamento del limite deve essere deliberato collegialmente e che le ragioni vanno esplicitate nel verbale. Nella prassi, l'incremento viene giustificato con l'introduzione di nuovi testi in sostituzione di manuali obsoleti, con esigenze legate a riforme ordinamentali oppure, come potrebbe accadere quest'anno, con la necessità di allineare i materiali didattici ai contenuti delle nuove Indicazioni Nazionali.

Accessibilità dei testi per alunni con disabilità visiva

Un passaggio della circolare merita un'attenzione particolare. Il MIM ricorda ai dirigenti scolastici l'obbligo di garantire che i libri di testo adottati siano accessibili per gli alunni con disabilità visiva. Si tratta di un richiamo che si inserisce nel quadro normativo sull'inclusione scolastica, a partire dal decreto legislativo 66/2017, e che impone alle scuole di verificare la disponibilità di versioni in formato digitale accessibile, in Braille o in caratteri ingranditi.

Non è una novità legislativa, eppure resta un terreno su cui le criticità non mancano. Tempi di produzione dei formati alternativi, cataloghi editoriali non sempre completi, ritardi nella consegna: le segnalazioni delle associazioni di categoria si ripetono anno dopo anno. La circolare, quantomeno, pone il tema nero su bianco tra gli adempimenti obbligatori.

Il peso delle nuove Indicazioni Nazionali sulle scelte adozionali

L'elemento di novità più significativo di questa tornata adozionale è il contesto curriculare in trasformazione. Le Nuove Indicazioni Nazionali in Arrivo: Rivoluzione nella Didattica della Lingua Italiana stanno ridisegnando il perimetro di diverse discipline, a cominciare dall'area linguistica e da quella storico-geografica nella scuola del primo ciclo.

Le case editrici hanno già iniziato a proporre volumi aggiornati ai nuovi traguardi di competenza, ma il processo di adeguamento dell'offerta è ancora in corso. Alcuni collegi dei docenti potrebbero trovarsi nella condizione di dover scegliere tra manuali pienamente allineati alle nuove Indicazioni, non ancora tutti disponibili, e testi della precedente generazione. Una situazione che, come sottolineato da diversi osservatori, potrebbe giustificare il ricorso alla deroga del 20% sui tetti di spesa.

Il dibattito, peraltro, non è solo tecnico. Come emerge dalle Controversie sulle Nuove Indicazioni Nazionali per la Scuola Primaria, le scelte di fondo operate dal Ministero sulla centralità di alcune discipline hanno generato posizioni contrapposte nel mondo della scuola. La sottosegretaria Frassinetti Difende le Nuove Indicazioni Nazionali: L'importanza di Materie Classiche e Storiche nella Formazione dei Bambini, ma una parte del corpo docente resta scettica sull'impianto complessivo. Scelte che, inevitabilmente, si riflettono anche nella selezione dei manuali.

Cosa cambia concretamente per le scuole

Ricapitolando gli adempimenti principali che attendono le istituzioni scolastiche nelle prossime settimane:

  • Delibera del collegio dei docenti sulle adozioni entro la seconda decade di maggio 2026
  • Comunicazione telematica degli elenchi adozionali entro l'8 giugno 2026
  • Rispetto dei tetti di spesa aggiornati con l'inflazione dell'1,5%, con possibilità di deroga motivata fino al 20%
  • Verifica dell'accessibilità dei testi per alunni con disabilità visiva
  • Valutazione della coerenza dei manuali con le nuove Indicazioni Nazionali

Per i dirigenti scolastici si tratta di un esercizio di equilibrio: contenere i costi per le famiglie, garantire la qualità didattica dei materiali e assicurare il pieno rispetto delle norme sull'inclusione. La questione resta aperta soprattutto per quelle scuole che, in attesa dell'offerta editoriale definitiva allineata ai nuovi curricoli, dovranno decidere se procedere con adozioni ponte o impegnarsi già ora in scelte di lungo periodo.

Le prossime settimane diranno se il calendario fissato dal Ministero risulterà compatibile con i tempi reali delle scuole. La storia recente insegna che, tra proroghe e ritardi nella piattaforma, il traguardo dell'8 giugno non è mai così scontato come sembra sulla carta.

Pubblicato il: 1 aprile 2026 alle ore 07:44

Domande frequenti

Quali sono le principali scadenze per l'adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2026/2027?

I collegi dei docenti devono deliberare sulle adozioni entro la seconda decade di maggio 2026, mentre l'elenco dei testi adottati deve essere trasmesso online entro l'8 giugno 2026.

Come vengono aggiornati i tetti di spesa per i libri di testo e cosa comporta per le famiglie?

I tetti di spesa sono stati aggiornati in base all'inflazione dell'1,5% certificata dall'ISTAT. Questo comporta un lieve aumento complessivo dei costi, che, sommato agli incrementi degli anni precedenti, può essere significativo per le famiglie con più figli.

In quali casi è possibile superare i tetti di spesa stabiliti per i libri di testo?

Il collegio dei docenti può deliberare un superamento dei tetti di spesa fino al 20%, purché la deroga sia adeguatamente motivata e riportata nel verbale. Le motivazioni possono includere l’adeguamento ai nuovi curricoli o la necessità di sostituire manuali obsoleti.

Cosa prevede la circolare in merito all'accessibilità dei libri di testo per studenti con disabilità visiva?

La circolare ribadisce l'obbligo per le scuole di adottare testi accessibili, disponibili in formato digitale accessibile, Braille o caratteri ingranditi, garantendo così l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità visiva.

In che modo le nuove Indicazioni Nazionali influenzano la scelta dei libri di testo?

Le nuove Indicazioni Nazionali stanno modificando i contenuti di alcune discipline, portando le scuole a valutare l’adozione di manuali aggiornati, anche se non sempre già disponibili. Questa situazione può giustificare il ricorso alla deroga sui tetti di spesa per garantire coerenza con i nuovi curricoli.

Quali sono gli adempimenti principali che le scuole devono rispettare secondo la nuova circolare?

Le scuole devono deliberare le adozioni, comunicare gli elenchi nei tempi previsti, rispettare i tetti di spesa (con possibili deroghe motivate), verificare l’accessibilità dei testi e valutare la coerenza con le nuove Indicazioni Nazionali.

Redazione EduNews24

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