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46mila cattedre vacanti 2026/27: il vero buco è il sostegno alla primaria
Scuola

46mila cattedre vacanti 2026/27: il vero buco è il sostegno alla primaria

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8.215 delle 18.799 cattedre vacanti alla primaria sono di sostegno: il concorso PNRR2 copre solo la metà del fabbisogno nazionale.

Sono 46.826 le cattedre rimaste vacanti dopo la mobilità per l'anno scolastico 2026/27. Il dato regionale ha catturato i titoli, ma il vero punto critico sta nella ripartizione tra posti comuni e sostegno: alla primaria quasi una vacanza su due riguarda un docente specializzato sull'inclusione.

Il quadro: Lombardia in testa, Campania prima sul sostegno

Le elaborazioni della UIL Scuola sui prospetti del Ministero contano 35.365 posti comuni e 11.461 di sostegno ancora scoperti. La Lombardia guida la classifica dei posti comuni con 7.594 cattedre, seguita da Campania (6.189), Sicilia (4.550), Lazio (4.048) e Puglia (3.910). Sul sostegno la geografia cambia: la Campania è prima con 2.183 vacanze, davanti a Lombardia (1.987), Sicilia (1.736) e Puglia (1.542).

Il dato territoriale racconta solo metà della storia. La distribuzione per ordine di scuola mostra dove serve davvero personale stabile: la secondaria di secondo grado concentra 16.053 vacanze, la primaria 18.799, la secondaria di primo grado 7.734 e l'infanzia 4.240.

Alla primaria il 44% delle cattedre vacanti è sostegno

Il rapporto tra posti comuni e sostegno cambia drasticamente in base all'ordine di scuola. Alla primaria 8.215 vacanze sui 18.799 totali sono di sostegno, il 43,7%: oltre quattro cattedre scoperte su dieci aspettano un docente specializzato. Negli altri ordini il rapporto è molto più basso: 18,5% all'infanzia, 18,2% alla secondaria di primo grado, appena 6,6% alla secondaria di secondo grado.

La concentrazione si spiega con i dati ISTAT sull'inclusione: nell'anno scolastico 2024/25 gli alunni con disabilità sono 377.000, il 4,8% del totale, con un aumento del 5% in un solo anno. Alla primaria e alla secondaria di primo grado la quota sale al 6% degli iscritti. Il 22% dei docenti di sostegno non ha però la specializzazione: si tratta di 57.000 insegnanti curricolari prestati al ruolo per coprire un fabbisogno strutturale. All'avvio dell'anno scolastico 2024/25, il 25% dei docenti di sostegno della primaria non era ancora assegnato un mese dopo l'inizio delle lezioni, contro il 10% medio nazionale. Inclusione scolastica alunni con disabilità, report ISTAT 2024/25

Il PNRR2 copre metà del fabbisogno sostegno

Il concorso ordinario PNRR2 prevede 19.032 posti, di cui 8.355 per infanzia e primaria e 10.677 per la secondaria; 5.785 sono riservati al sostegno. Il bacino è sufficiente per circa metà delle 11.461 cattedre di sostegno residue del 2026/27. Tutto il resto passerà dalle supplenze annuali tramite le GPS, con conseguenze tangibili sulla continuità didattica: il rapporto ISTAT segnala che il 58% degli alunni con disabilità ha cambiato docente rispetto all'anno precedente, e il 9,4% lo cambia in corso d'anno. Abbiamo ricostruito la distribuzione del concorso nella scheda sui posti messi a bando dal PNRR2; gli avvisi e i decreti del MIM sono raccolti sul portale ministeriale dedicato alle procedure PNRR2.

Cosa succede ora nelle scuole

Le prossime mosse sono le immissioni in ruolo dalle GaE e dai concorsi conclusi, poi le nomine annuali dei supplenti. Le scuole di Lombardia, Campania e Sicilia partiranno con organici sotto pressione: oltre il 50% dei posti comuni scoperti è concentrato in queste tre regioni, mentre nei territori con più alunni con disabilità i posti di sostegno saranno coperti in larga parte da personale senza specializzazione. Sul criterio con cui le cattedre vengono distribuite tra docenti e scuole abbiamo argomentato nell'approfondimento sul dilemma dell'assegnazione delle cattedre. Per i dirigenti lombardi segnaliamo anche le guide pratiche per le prove equipollenti degli Esami di Stato di II grado in Lombardia, procedura che coinvolge gli studenti con disabilità in uscita dalla secondaria.

Le prime assegnazioni provinciali sono attese tra luglio e agosto: solo allora si potrà misurare quanti dei 46.826 posti residui diventano nomine in ruolo e quanti finiscono sui banchi delle supplenze.

Domande frequenti

Quante sono le cattedre vacanti per l'anno scolastico 2026/27 e qual è la loro distribuzione?

Per l'anno scolastico 2026/27 sono 46.826 le cattedre vacanti dopo la mobilità, di cui 35.365 sono posti comuni e 11.461 posti di sostegno. La Lombardia guida per posti comuni vacanti, mentre la Campania è prima per posti di sostegno.

Qual è la situazione delle cattedre di sostegno nella scuola primaria?

Alla scuola primaria il 43,7% delle cattedre vacanti è di sostegno, ovvero oltre quattro cattedre su dieci sono scoperte e attendono un docente specializzato. Questa percentuale è molto superiore rispetto agli altri ordini di scuola.

Come viene coperto il fabbisogno di docenti di sostegno?

Il concorso PNRR2 prevede 5.785 posti di sostegno, circa la metà del fabbisogno residuo. Le restanti cattedre saranno coperte tramite supplenze annuali dalle GPS, con possibili ripercussioni sulla continuità didattica.

Qual è l'impatto della carenza di docenti specializzati sulla continuità didattica degli alunni con disabilità?

La carenza di docenti specializzati comporta che il 58% degli alunni con disabilità cambia insegnante rispetto all'anno precedente e quasi il 10% lo cambia durante l'anno, compromettendo la continuità didattica.

Quando e come avverranno le prossime assegnazioni delle cattedre vacanti?

Le prime assegnazioni provinciali sono previste tra luglio e agosto, con priorità alle immissioni in ruolo dalle GaE e dai concorsi, seguite dalle nomine annuali dei supplenti. Solo dopo queste operazioni si saprà quanti posti saranno coperti stabilmente e quanti rimarranno temporanei.

Pubblicato il: 9 giugno 2026 alle ore 13:36

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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