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Zanzare sterili Wolbachia: cosa dice la ricerca dietro al progetto Debug
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Zanzare sterili Wolbachia: cosa dice la ricerca dietro al progetto Debug

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95,5% di femmine in meno a Fresno, 77% di casi dengue in meno a Singapore: i dati della ricerca dietro alla richiesta EPA di Google Verily.

Verily, la divisione life sciences di Alphabet, ha chiesto all'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti il permesso di rilasciare 32 milioni di zanzare maschio sterilizzate in California e Florida. La consultazione pubblica EPA si chiude il 5 giugno 2026.

16 milioni di zanzare all'anno per due anni

Il piano prevede 16 milioni di insetti per stato e per anno: la Florida sarebbe il primo terreno operativo, la California il secondo. Il bersaglio è Aedes aegypti, vettore principale di dengue, Zika, febbre gialla e chikungunya. La tecnica utilizzata è la sterilizzazione tramite Wolbachia, un batterio naturale che provoca incompatibilità riproduttiva con le femmine selvatiche: gli accoppiamenti producono uova non vitali e la popolazione locale crolla. È la prima richiesta di un permesso pluriennale di rilascio su scala statale dopo le sperimentazioni circoscritte di Fresno.

I numeri di Fresno e Singapore: cosa dice la ricerca

Il progetto Debug ha già un dataset di campo robusto. Nel 2018 a Fresno, Verily ha rilasciato 14,4 milioni di maschi infettati con Wolbachia su 293 ettari distribuiti in tre quartieri. Al picco della stagione, le femmine pungenti di Aedes aegypti sono diminuite del 95,5% rispetto ai siti di controllo (intervallo di confidenza al 95%: 93,6-96,9). In un quartiere geograficamente isolato la riduzione ha toccato il 99%. La serie storica del trial mostra come l'effetto cresca con la scala: 68% nel 2017, 95% nel 2018, 84% nel 2019.

A Singapore lo studio osservazionale condotto dalla settimana epidemiologica 27 del 2018 alla 26 del 2022 ha coperto 607.872 residenti nei siti di intervento e 3.894.544 in quelli di controllo. L'efficacia rilevata sull'incidenza di dengue è stata del 77,28% (IC 95%: 75,81-78,58). Quattro anni di sorveglianza su oltre quattro milioni e mezzo di persone: il dataset più ampio mai prodotto sulla tecnica Wolbachia. Il disegno dello studio ha combinato due strategie operative: nei due bacini più popolosi, Yishun e Tampines, il rilascio è stato esteso a tutto il territorio; nei due più piccoli, Bukit Batok e Choa Chu Kang, mirato a focolai specifici. La doppia configurazione permette ai ricercatori di stimare anche la soglia di copertura sotto cui l'effetto crolla.

Il ruolo dell'intelligenza artificiale nella produzione di massa

Senza automazione, allevare e rilasciare decine di milioni di insetti sarebbe impraticabile. Verily usa algoritmi di computer vision per separare maschi e femmine sulla linea di produzione, perché solo i maschi non pungono e devono essere quelli rilasciati. Lo stesso approccio applicato da Google ad altri ambiti di ricerca infrastrutturale, come asfalti autoriparanti con intelligenza artificiale, mostra una costante: linee produttive sostenute da modelli di visione e classificazione su larga scala. È la condizione tecnica che ha reso possibili i 14,4 milioni di Fresno e che adesso punta a moltiplicare per due quel volume ogni anno.

Perché il caso interessa anche la ricerca europea

In Italia Aedes aegypti non è oggi insediata: l'ultimo aggiornamento dell'Istituto Superiore di Sanità sulla febbre dengue colloca la specie sulle coste mediterranee del Nord Africa e a Cipro, non sul territorio italiano. Resta presente però Aedes albopictus, la zanzara tigre, vettore competente per dengue e chikungunya nei focolai locali. L'esperienza statunitense fornisce un protocollo operativo riproducibile, oggetto di interesse per i centri di ricerca che lavorano su entomologia sanitaria e per i piani europei di sorveglianza vettoriale. Il nuovo contratto di ricerca universitaria da 375 milioni di euro segna anche in Italia una crescita degli investimenti pubblici sulle infrastrutture scientifiche, mentre la sezione ricerca di Edunews24 continua a seguire i risultati che pesano sulle politiche sanitarie.

L'EPA pubblicherà la decisione dopo la chiusura della consultazione. Se il permesso passa, sarà la prima autorizzazione pluriennale al rilascio di zanzare Wolbachia su scala statale negli Stati Uniti: un banco di prova che deciderà se la tecnica entra nei protocolli sanitari standard o resta confinata alle sperimentazioni locali.

Domande frequenti

Come funziona la tecnica di sterilizzazione delle zanzare tramite Wolbachia?

La tecnica prevede l'infezione dei maschi di Aedes aegypti con il batterio Wolbachia, che causa incompatibilità riproduttiva con le femmine selvatiche. Gli accoppiamenti tra maschi infetti e femmine portano alla produzione di uova non vitali, riducendo drasticamente la popolazione di zanzare.

Quali risultati ha ottenuto il progetto Debug nelle precedenti sperimentazioni?

A Fresno, il rilascio di zanzare maschio infettate con Wolbachia ha portato a una riduzione fino al 99% delle femmine pungenti in alcune aree. A Singapore, l'incidenza di dengue è diminuita del 77,28% nei siti di intervento rispetto ai controlli.

Qual è il ruolo dell'intelligenza artificiale nel progetto Debug?

L'intelligenza artificiale viene utilizzata per automatizzare la selezione dei maschi da rilasciare, grazie ad algoritmi di computer vision che separano maschi e femmine. Questo consente la produzione e il rilascio su larga scala, rendendo il progetto tecnicamente sostenibile.

Il progetto Debug potrebbe interessare anche l’Italia?

Sebbene Aedes aegypti non sia attualmente insediata in Italia, la zanzara tigre (Aedes albopictus), anch'essa vettore di malattie, è presente. L’esperienza statunitense fornisce un protocollo operativo replicabile, di interesse per la ricerca e la sorveglianza europea.

Cosa succederà dopo la consultazione pubblica dell’EPA?

Dopo la chiusura della consultazione il 5 giugno 2026, l’EPA pubblicherà la propria decisione. Se il permesso sarà approvato, sarà la prima autorizzazione pluriennale per il rilascio di zanzare Wolbachia su scala statale negli Stati Uniti.

Perché la tecnica Wolbachia è considerata promettente nella lotta contro le malattie trasmesse da zanzare?

I dati di campo mostrano che questa tecnica può ridurre in modo significativo sia la popolazione di zanzare vettori sia l’incidenza di malattie come dengue e chikungunya, offrendo uno strumento efficace e sostenibile per la sanità pubblica.

Pubblicato il: 5 giugno 2026 alle ore 15:37

Redazione EduNews24

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