Loading...
Tecnopolo di Bologna: cinque nuovi sistemi tra HPC, AI e quantum computing
Ricerca

Tecnopolo di Bologna: cinque nuovi sistemi tra HPC, AI e quantum computing

Disponibile in formato audio

All'ICSC inaugurati Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol: 49 milioni dal PNRR, due quantum europei e in arrivo IT4LIA da 290 milioni.

Cinque nuove macchine per 86 milioni di euro, di cui 49 finanziati dal PNRR. L'11 giugno il Centro nazionale ICSC ha inaugurato al DAMA Tecnopolo di Bologna i sistemi Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol, completando una piattaforma che unisce supercalcolo classico, cloud e calcolo quantistico nella stessa sala macchine del Cineca.

I cinque sistemi inaugurati e i loro fornitori

Lisa è l'estensione AI di Leonardo, realizzata da Bull e cofinanziata da EuroHPC JU: è il motore pensato per i modelli di nuova generazione, dai large language model all'intelligenza artificiale multimodale. Gaia, costruita da E4 Computer Engineering, porta su scala nazionale il cloud HPC, con un'infrastruttura aperta anche al trattamento di dati sensibili. Marco Polo è un sistema HPC di classe Tier-1 firmato Ricca IT ed E4, dedicato a meteo, cosmologia e progetti come SKA con l'INAF. Nox è il computer quantistico superconduttivo di IQM, Sol quello ad atomi neutri di Pasqal.

L'angolo: 376 milioni concentrati su Bologna in pochi mesi

Gli 86 milioni di oggi non vivono da soli. Ad aprile Cineca ha annunciato IT4LIA, il supercomputer dell'AI Factory italiana scelto dall'EuroHPC JU: 290 milioni di euro solo per acquisto, installazione e manutenzione, con oltre 160 Exaflops di picco previsti sull'inferenza AI grazie ai server Dell PowerEdge XE8712 equipaggiati con Nvidia GB200 NVL4. Sommando i due interventi, sul Tecnopolo confluiscono circa 376 milioni in poco più di un anno. Il dato che differenzia Bologna dagli altri poli europei non è solo la cifra, ma la combinazione: Leonardo è oggi al decimo posto della TOP500 mondiale con 241,2 petaflop/s misurati in Linpack, e nella stessa struttura ora convivono due tecnologie quantistiche profondamente diverse, qubit superconduttori da una parte e atomi neutri dall'altra. È la prima piattaforma europea permanente che integra HPC, cloud e quantum, come ha sintetizzato il presidente ICSC Antonio Zoccoli durante l'inaugurazione.

Cosa cambia per ricerca e imprese

Nox è il primo computer quantistico superconduttivo on-premises di Cineca ed è il secondo sistema IQM operativo in Italia. La sua QPU Radiance da 54 qubit è collegata ai nodi GPU-CPU di Leonardo per workflow ibridi su ottimizzazione, simulazione e machine learning quantistico. Sol, costruito da Pasqal nell'ambito di un consorzio europeo guidato da Cineca con partner in Slovenia e Germania, costa circa 13 milioni di euro cofinanziati dal MUR tramite ICSC ed è disegnato per lavorare in stretta integrazione con Leonardo. Il modello di accesso aperto a startup, PMI e ricerca, già sperimentato per l'AI Factory, vale anche qui: chi vuole testare un algoritmo quantistico su hardware reale non deve più rivolgersi a fornitori extra-UE. Su edunews24 abbiamo seguito un esempio recente di questo nuovo accesso al quantum con il nuovo approccio per studiare le particelle elementari con i computer quantistici, che mostra come la disponibilità di hardware nazionale stia cambiando la ricerca di base.

Una rete europea in costruzione

Il Tecnopolo bolognese si muove dentro una rete più ampia. Il progetto IT4LIA fa parte delle prime AI Factory europee coordinate da EuroHPC JU e coinvolge Slovenia e Austria. Sul fronte spaziale, in Italia è da poco operativo anche il polo di Frascati, di cui abbiamo raccontato inaugurazione di Space HPC a Frascati, mentre sul versante AI applicata ai dati di osservazione della Terra ESA e IBM hanno presentato il modello TerraMind di ESA e IBM per la comprensione del pianeta. Il quadro che emerge è un'Italia che concentra a Bologna gli asset di calcolo più strategici e li affianca a infrastrutture verticali distribuite sul resto del territorio. La cornice istituzionale è descritta nel Comunicato del Ministero dell'Università e della Ricerca, mentre i dettagli sull'investimento da 290 milioni di IT4LIA sono pubblicati nella Scheda IT4LIA AI Factory di Cineca.

Il calendario dei prossimi mesi dirà se la promessa di sovranità digitale regge il confronto con le AI Factory di Francia, Germania e Spagna: la prima verifica arriverà con l'avvio operativo di IT4LIA, atteso nel corso del 2026 sempre al DAMA Tecnopolo.

Domande frequenti

Quali sono i cinque nuovi sistemi inaugurati al Tecnopolo di Bologna e quali tecnologie integrano?

I cinque nuovi sistemi sono Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol. Questi integrano supercalcolo classico (HPC), cloud computing e calcolo quantistico nella stessa infrastruttura, rappresentando la prima piattaforma europea permanente di questo tipo.

Come sono stati finanziati i nuovi sistemi del Tecnopolo di Bologna?

L'investimento totale per i cinque sistemi è di 86 milioni di euro, di cui 49 milioni finanziati dal PNRR. Inoltre, il progetto IT4LIA ha ricevuto ulteriori 290 milioni di euro per l'acquisto, installazione e manutenzione.

Quali sono i vantaggi per la ricerca e le imprese grazie alle nuove infrastrutture del Tecnopolo?

Il modello di accesso aperto permette a startup, PMI e ricercatori di utilizzare i nuovi sistemi, incluso l'hardware quantistico, senza dover ricorrere a fornitori extra-UE. Ciò favorisce l’innovazione in settori come l’ottimizzazione, la simulazione e il machine learning quantistico.

In che modo il Tecnopolo di Bologna si inserisce nella rete europea di calcolo avanzato?

Il Tecnopolo fa parte delle prime AI Factory europee coordinate da EuroHPC JU, collaborando con centri in Slovenia e Austria. Questo rafforza la posizione di Bologna come polo strategico per l'Italia e per la rete europea di supercalcolo e AI.

Quando è prevista l’entrata in funzione del supercomputer IT4LIA e quale sarà il suo ruolo?

L'avvio operativo di IT4LIA è previsto per il 2026 presso il DAMA Tecnopolo. Il supercomputer sarà il fulcro dell’AI Factory italiana, offrendo capacità di calcolo avanzate per l’inferenza AI e sostenendo la sovranità digitale nazionale.

Pubblicato il: 12 giugno 2026 alle ore 13:41

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

Articoli Correlati