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CERN, prima Chief Information Officer della storia: è l'italiana Enrica Porcari
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CERN, prima Chief Information Officer della storia: è l'italiana Enrica Porcari

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Enrica Porcari sarà la prima CIO del CERN dal 1° gennaio 2026: profilo, carriera dalla FAO al PAM e le sue priorità su AI, quantum e cybersecurity.

Indice: In breve | Chi è la nuova CIO del CERN | Cosa farà al CERN: cybersecurity, AI e quantum | Le tappe della carriera | Errori frequenti nel leggere la notizia | Domande frequenti

In breve

  • Il 25 giugno 2025 il CERN ha annunciato Enrica Porcari come prima Chief Information Officer della sua storia
  • L'incarico parte il 1° gennaio 2026 e copre cybersecurity, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche
  • Porcari guida il Dipartimento IT del CERN dal 2021 e arriva da una carriera trentennale nelle agenzie ONU
  • È la prima persona a ricoprire il ruolo, ha una formazione umanistica atipica per un vertice tecnologico
  • Subentra a gennaio insieme al nuovo direttore generale Mark Thomson, in arrivo da Cambridge

Chi è la nuova CIO del CERN

Profilo di Enrica Porcari sul sito CERN conferma la nomina: è la prima Chief Information Officer del laboratorio europeo per la ricerca nucleare. L'annuncio è arrivato il 25 giugno 2025, durante un'intervista pubblicata dal quotidiano Repubblica. Il mandato decorre dal 1° gennaio 2026 e si sovrappone all'avvio del mandato di Mark Thomson come nuovo direttore generale, scelto dal Council del laboratorio nel dicembre precedente.

Dal 2021 al 31 dicembre 2025 Porcari guida il Dipartimento di Information Technology del CERN, responsabile dell'infrastruttura digitale che sostiene gli esperimenti del Large Hadron Collider e la rete di calcolo distribuita su scala mondiale. Il nuovo ruolo amplia il perimetro: la CIO definirà la strategia digitale unificata di tutta l'Organizzazione, includendo cybersecurity, privacy dei dati, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e open science.

Nata in Italia, Porcari ha studiato sociologia e cultura a Milano. Ha completato la formazione con due master in scienze sociali e finanza e con la borsa Reuters Digital Vision Fellowship della Stanford University. Prima del CERN ha lavorato per FAO, Programma alimentare mondiale, Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e i centri internazionali di ricerca agricola del CGIAR. Nel 2020 era CIO del Programma alimentare mondiale, premio Nobel per la pace 2020, organizzazione vincitrice del Nobel per la pace nello stesso anno. In quegli anni ha lavorato a infrastrutture digitali per comunità isolate e a strumenti di inclusione tecnologica per le donne, anche in contesti come l'Afghanistan.

Cosa farà al CERN: cybersecurity, AI e quantum

Il CERN ha creato la figura di CIO per unificare le iniziative digitali finora distribuite tra dipartimenti diversi e dare una direzione comune. Il perimetro descritto dall'Organizzazione include sicurezza informatica, governance dei dati, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e open science, con l'obiettivo di sostenere sia la ricerca attuale sia i progetti in costruzione, dal programma High-Luminosity LHC ai futuri acceleratori in fase di studio.

La scala è imponente: il data center principale di Ginevra elabora in media circa 1 petabyte di dati al giorno prodotti dalle collisioni di particelle e li distribuisce alla Worldwide LHC Computing Grid, una rete di oltre 160 centri di ricerca in più di 40 paesi. È nello stesso ecosistema che, oltre trent'anni fa, è nato il Web grazie al lavoro di Tim Berners-Lee e dei suoi colleghi del laboratorio.

Porcari ha richiamato i tre principi guida del laboratorio: non militarizzazione, apertura, condivisione. In un momento di rapido sviluppo dell'AI generativa, ha indicato come priorità il ruolo di honest brokering della scienza europea: garantire fonti verificabili, mantenere la pluralità delle voci e contrastare l'omologazione culturale prodotta dai grandi modelli linguistici.

Le tappe della carriera

  1. Studi di sociologia e cultura a Milano, prima esperienza come guida del Parco Nazionale d'Abruzzo durante la tesi sull'impatto dell'uomo sulla natura
  2. A 25 anni primo incarico alla FAO nella divisione informatica, su proposta del direttore IT in cerca di un profilo capace di interrogare gli ingegneri sul senso delle tecnologie sviluppate
  3. Borsa Reuters Digital Vision Fellowship alla Stanford University e due master in scienze sociali e finanza
  4. Incarichi di vertice tra Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, centri CGIAR e Programma alimentare mondiale, con progetti in zone di emergenza, dall'Africa all'Afghanistan
  5. Dal 2021 al 31 dicembre 2025 alla guida del Dipartimento IT del CERN
  6. Dal 1° gennaio 2026 prima CIO del CERN, con mandato su strategia digitale, cybersecurity, AI e tecnologie quantistiche

Errori frequenti nel leggere la notizia

Confondere il ruolo di CIO con quello di direttore generale: il CIO governa la strategia digitale del laboratorio e risponde alla direzione, ma la guida politica e scientifica del CERN resta in capo al direttore generale. Dal 1° gennaio 2026 questo ruolo passa da Fabiola Gianotti a Mark Thomson, fisico britannico già a capo dello Science and Technology Facilities Council e professore di fisica delle particelle a Cambridge.

Leggere la nomina come una promozione interna lineare: Porcari guidava già il Dipartimento IT, ma il ruolo di CIO è una funzione di nuova istituzione, creata per unificare iniziative digitali distribuite e dare una strategia comune all'intera Organizzazione, non solo al dipartimento informatico. Anche il riporto cambia: la CIO opera in modo trasversale rispetto ai dipartimenti scientifici.

Considerare la formazione umanistica come un punto debole: la selezione segue quattro anni di lavoro al CERN, oltre trent'anni di esperienza in agenzie internazionali e due master tecnici. Il profilo umanistico è una caratteristica distintiva del percorso, non un compromesso rispetto a profili ingegneristici.

Domande frequenti

Quando entra in carica la nuova CIO del CERN?

Il mandato di Enrica Porcari come Chief Information Officer parte il 1° gennaio 2026. Fino al 31 dicembre 2025 resta alla guida del Dipartimento IT, poi passa il testimone al successore designato dall'Organizzazione.

Quali aree segue la CIO del CERN?

Il perimetro include strategia digitale unificata, governance dei dati, cybersecurity, privacy, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e open science. La CIO coordina iniziative finora distribuite tra dipartimenti diversi e tiene il filo tra la ricerca scientifica e gli strumenti digitali che la sostengono.

È vero che è la prima donna in questo ruolo?

Sì: è la prima CIO nella storia del CERN, perché il ruolo è stato istituito ora ed è la prima persona a ricoprirlo. È anche la seconda italiana ai vertici del laboratorio dopo Fabiola Gianotti, direttrice generale fino al 31 dicembre 2025.

Che rapporto c'è con il nuovo direttore generale Mark Thomson?

I due mandati partono lo stesso giorno: 1° gennaio 2026. Thomson, fisico britannico proveniente dallo Science and Technology Facilities Council, guida la direzione generale; Porcari definisce e attua la strategia digitale dell'Organizzazione, riferendo alla nuova direzione. La nomina chiude un decennio di trasformazione digitale al CERN e ne apre un altro. La sfida del prossimo mandato non sarà la potenza di calcolo, ormai consolidata sulla scala dei petabyte quotidiani, ma la capacità di integrare AI generativa e tecnologie quantistiche senza tradire i principi di apertura e non militarizzazione che il laboratorio rivendica fin dalla fondazione. Da gennaio 2026 queste scelte avranno una scrivania unica e un riferimento operativo all'interno della direzione.

Pubblicato il: 26 giugno 2026 alle ore 06:50

Tamara Mancini

Articolo creato da

Tamara Mancini

Laureata in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, ha conseguito una laurea triennale in Storia e Relazioni Internazionali e una laurea magistrale in Islamistica e Mediazione Interculturale. È autrice, copywriter ed editor. La formazione umanistica ha contribuito a sviluppare il suo interesse per la scrittura, l’analisi dei testi e la divulgazione, competenze che oggi applica nel lavoro giornalistico e nella produzione di contenuti. Il suo percorso di studi si è concentrato sulle dinamiche culturali, sui processi migratori e sul dialogo tra società e religioni, con particolare attenzione alla comunicazione e alla mediazione. Da circa dieci anni lavora nel campo della scrittura professionale e dell’editoria digitale. Scrive su giornali e testate online occupandosi di informazione e approfondimento. Ha collaborato anche con realtà radiofoniche come speaker, occupandosi inoltre della produzione di contenuti per la programmazione. Nel tempo ha realizzato articoli e contenuti divulgativi destinati al web, collaborando con progetti editoriali e diverse realtà. Parallelamente si occupa di editing e revisione testi, affiancando redazioni e autori nella costruzione di contenuti solidi dal punto di vista editoriale. È autrice di un libro e appassionata di editoria, storia e divulgazione. Su EduNews24.it scrive articoli dedicati ad istruzione, formazione, cultura e cambiamenti sociali, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per comprendere la realtà contemporanea.

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