CERN, prima Chief Information Officer della storia: è l'italiana Enrica Porcari
Il 25 giugno 2025 il CERN ha annunciato Enrica Porcari come la prima Chief Information Officer (CIO) nella sua storia, incarico che prenderà avvio il 1° gennaio 2026. Questo ruolo è stato creato per unificare la strategia digitale dell'intero laboratorio, estendendo la responsabilità a temi chiave come cybersecurity, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e open science. Porcari guida dal 2021 il Dipartimento IT del CERN, gestendo infrastrutture digitali fondamentali per le ricerche del Large Hadron Collider, e porta con sé un’esperienza trentennale maturata principalmente in agenzie ONU e organizzazioni internazionali. Il suo background umanistico, con studi in sociologia a Milano e master in scienze sociali e finanza, unito a una fellowship a Stanford, le conferisce una prospettiva unica per un ruolo tecnologico di vertice. Il suo incarico contestualmente coincide con l’entrata in carica del nuovo direttore generale Mark Thomson, sottolineando così una fase di rinnovamento organizzativo. Come CIO, Porcari avrà il compito di coordinare e dare una direzione comune alle politiche digitali, governando il complesso ecosistema informatico del CERN che elabora quotidianamente fino a un petabyte di dati. Un aspetto cruciale del suo mandato sarà gestire l'integrazione delle tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale generativa e le tecnologie quantistiche, garantendo al contempo i principi storici del laboratorio quali apertura, condivisione e non militarizzazione. In un contesto scientifico in rapida evoluzione, il suo ruolo sarà vitale per sostenere progetti strategici come l'High-Luminosity LHC e futuri acceleratori. La nomina di Porcari rappresenta anche un cambio significativo nella leadership digitale del CERN, distinguendosi dalla figura del direttore generale che rimane a capo della guida politica e scientifica. Il ruolo di CIO si concentra invece su una governance digitale trasversale, fondamentale per l’infrastruttura scientifica moderna e la ricerca avanzata. L’importanza di questa posizione e l’efficacia nel guidare l’innovazione tecnologica derivano dalla sua completa esperienza, che va dalla gestione di progetti IT in contesti umanitari e di emergenza fino al comando di infrastrutture digitali complesse al CERN. L'istituzione di tale ruolo testimonia l’impegno del laboratorio nella trasformazione digitale e nella responsabilità etica nell’uso delle nuove tecnologie nell’ambito della scienza di frontiera.