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Militari davanti alle scuole, la proposta Salvini e cosa dicono i dati
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Militari davanti alle scuole, la proposta Salvini e cosa dicono i dati

Salvini chiede 10mila militari fuori dalle scuole. Oggi sono 6.800 in 58 province. Cosa dicono i dati MIM sulle aggressioni e il precedente Sentinelle.

Il vicepremier Matteo Salvini vuole 10mila militari nelle strade e fuori dalle scuole. Il contingente attuale dell'operazione Strade Sicure, dati Ministero dell'Interno conta 6.800 unità distribuite in 58 province. La proposta, presentata alla festa della Lega di Oppeano il 6 settembre 2026, arriverà in Parlamento a ottobre insieme al pacchetto Lega su permessi di soggiorno e cittadinanza.

La proposta di Salvini e i numeri di Strade Sicure

Parlando con i giornalisti a Oppeano (Verona), Salvini ha detto che la proposta della Lega è "realizzabile in quindici giorni" e che restano "61 capoluoghi scoperti, anche in Veneto". Il vicepremier vuole "ragazze e ragazzi addestrati e armati nelle strade, nelle stazioni e fuori dalle scuole", chiedendo al Governo Meloni "più coraggio, più energia, più forza".

L'operazione Strade Sicure è attiva dal 4 agosto 2008 (D.L. 92/2008) e la Legge di Bilancio 2025 ha rifinanziato il contingente per il triennio 2025-2027 con 6.000 militari delle Forze armate, 600 unità di polizia e ulteriori 800 dedicate alle stazioni ferroviarie. La spesa autorizzata è di circa 198 milioni di euro all'anno per il solo personale militare, più 40 milioni per Stazioni Sicure. Nella ripartizione 2024 il Viminale ha assegnato 1.394 militari a Roma, 801 a Milano, 774 a Napoli, 593 a Torino. Nell'elenco ufficiale degli obiettivi sensibili presidiati dall'Esercito (sedi diplomatiche, istituzionali, luoghi di culto, stazioni) le scuole oggi non figurano.

Chi commette violenza nelle scuole: i numeri del MIM

L'ipotesi di militari armati davanti agli istituti va confrontata con i dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sulle aggressioni al personale scolastico. Nell'anno scolastico 2024/2025 il MIM ha registrato 51 casi, in calo rispetto ai 71 dell'anno precedente e ai 36 del 2022/2023. Il dato che pesa è però la composizione degli autori nel 2023/2024: il 47,8% erano genitori, il 44,9% alunni. Insieme fanno il 92,7% delle aggressioni, tutte persone che entrano regolarmente a scuola per colloqui, assemblee o lezioni. Un militare posizionato all'esterno non sarebbe in grado di intercettarle.

Il precedente più vicino alla proposta Salvini è francese. L'operazione Sentinelle dell'Armée de Terre mobilita fino a 10.000 militari a protezione di circa 830 siti sensibili e include specificamente gli istituti scolastici, soprattutto dopo l'attentato di Arras dell'ottobre 2023. Il dispositivo non ha però impedito che il professor Dominique Bernard venisse accoltellato all'interno del liceo Gambetta, durante l'orario di lezione. Il rischio, quando l'aggressore è già dentro l'edificio o ha titolo per entrarci, resta fuori dal raggio d'azione della vigilanza esterna. Analoghe richieste di intervento strutturale erano arrivate dal padre di Lorena Iscen, che chiede alla politica misure contro i femminicidi.

Costi, capoluoghi coperti e alternative sul tavolo

Il costo medio per militare impiegato in Strade Sicure si aggira sui 33mila euro l'anno: aggiungere 3.200 unità vale circa 106 milioni di euro annui, coerente con la stima di "poco più di 100 milioni" avanzata dallo stesso Salvini. Il contingente completo a 10.000 uomini porterebbe la voce personale a circa 330 milioni all'anno. Per confronto, il PNRR ha destinato 1,2 miliardi al Piano scuole nuove e sicure, tutti sull'edilizia scolastica e non sulla vigilanza esterna.

Sul fronte dei presidi scolastici, il padre di Lorena Iscen chiede scuole in prima linea sulla prevenzione con sportelli d'ascolto, psicologi e formazione dei docenti su segnali di rischio. Sono strumenti che agiscono sugli aggressori tipici rilevati dal MIM, ovvero genitori e studenti. Anche misure apparentemente risolutive possono fallire senza controlli adeguati: lo mostra il caso dei pasti gratis nelle scuole indonesiane, con oltre 40mila intossicati nel 2026. La differenza tra Salvini e chi lavora dentro la scuola è dove si mette la spesa: perimetro esterno o interno.

Il voto parlamentare è atteso a ottobre. Nel pacchetto Lega compare anche la revoca dei permessi di soggiorno e della cittadinanza agli stranieri autori di reati. Se la proposta passa, i 3.200 militari aggiuntivi arriveranno davanti a scuole che, per bocca degli stessi presidi, chiedono da tempo psicologi e personale ATA.

Domande frequenti

Cosa prevede la proposta di Salvini riguardo ai militari davanti alle scuole?

La proposta di Salvini prevede l'impiego di 10.000 militari nelle strade, nelle stazioni e davanti alle scuole italiane, con un aumento di 3.200 unità rispetto al contingente attuale dell'operazione Strade Sicure.

Quali sono i dati sulle aggressioni al personale scolastico secondo il Ministero dell'Istruzione?

Nel 2024/2025 sono stati registrati 51 casi di aggressioni, in calo rispetto agli anni precedenti; il 47,8% degli autori erano genitori e il 44,9% alunni, ovvero soggetti che hanno regolare accesso alle scuole.

Le scuole sono attualmente considerate obiettivi sensibili dall'operazione Strade Sicure?

No, nell'elenco ufficiale degli obiettivi sensibili presidiati dall'Esercito le scuole non figurano attualmente tra quelli previsti dall'operazione Strade Sicure.

Qual è il costo stimato per l'aumento dei militari proposto da Salvini?

Aggiungere 3.200 unità comporterebbe una spesa di circa 106 milioni di euro annui, mentre il contingente totale di 10.000 militari avrebbe un costo stimato di circa 330 milioni di euro all'anno.

Quali alternative sono proposte per migliorare la sicurezza nelle scuole?

Alternative suggerite includono sportelli d'ascolto, psicologi e formazione specifica dei docenti, strumenti che agiscono sulla prevenzione degli episodi di violenza da parte di genitori e studenti.

Cosa si può imparare dal modello francese dell’operazione Sentinelle?

L’operazione Sentinelle prevede la presenza di militari anche davanti alle scuole, ma non è riuscita a prevenire aggressioni interne da parte di soggetti autorizzati ad accedere all’edificio, evidenziando i limiti della sola vigilanza esterna.

Pubblicato il: 7 settembre 2026 alle ore 12:49

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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