Indice: In breve | Come funzionano gli aliscafi elettrici | La flotta norvegese: l'ordine Boreal-Candela | Prestazioni e dati tecnici del Candela P-12 | Errori comuni su questa tecnologia | Domande frequenti
In breve
- L'operatore norvegese Boreal ha ordinato 20 aliscafi elettrici Candela P-12: la più grande flotta di questa categoria mai commissionata.
- Il P-12 viaggia a 25 nodi e copre 40 miglia nautiche; gli hydrofoil riducono i consumi dell'80% rispetto a imbarcazioni convenzionali simili.
- La ricarica completa avviene in circa un'ora con colonnine DC standard, senza infrastrutture portuali dedicate.
- Le prime due unità saranno consegnate nel 2027, le restanti tra il 2028 e il 2030.
- Nel 2025 il 95,9% delle nuove auto immatricolate in Norvegia era completamente elettrico, il livello più alto registrato a livello globale.
Come funzionano gli aliscafi elettrici
Un aliscafo elettrico combina due tecnologie: la propulsione a batteria, già consolidata nel settore automotive, e il sistema ad hydrofoil. Le ali idrodinamiche sommerse generano portanza quando l'imbarcazione supera una certa velocità. Superata quella soglia, lo scafo si solleva fuori dall'acqua e il contatto con la superficie si riduce a quello delle sole ali: l'attrito cala, e con esso il consumo di energia.
Sul Candela P-12 il punto di sollevamento avviene oltre i 18 nodi. Da quel momento il sistema digitale di controllo regola gli hydrofoil in tempo reale tramite sensori che leggono il moto delle onde, stabilizzando la traiettoria. Il risultato, secondo i dati forniti dall'azienda, è un consumo inferiore dell'80% rispetto a imbarcazioni convenzionali di dimensioni comparabili. Il funzionamento si articola in quattro fasi:
- Rullaggio: l'imbarcazione parte con lo scafo in acqua, i motori elettrici spingono a pieno regime fino alla velocità di sollevamento.
- Decollo idrodinamico: oltre i 18 nodi le ali idrodinamiche sommerse generano portanza sufficiente e lo scafo si solleva sopra la superficie.
- Crociera volante: a 25 nodi lo scafo resta sollevato, i consumi calano, la scia si riduce a circa 13 centimetri e il rumore in cabina rimane tra 63 e 64 decibel.
- Approdo e ricarica: il mezzo rientra in acqua, accosta al pontile e si riconnette alle colonnine DC; la ricarica completa richiede circa un'ora.
La flotta norvegese: l'ordine Boreal-Candela
Boreal è un operatore di trasporto pubblico che gestisce servizi su acqua lungo la costa norvegese. Le rotte che copre non sono collegamenti turistici: sono tratte quotidiane tra centri abitati separati dai fiordi, dove l'alternativa via terra è spesso molto più lunga. Per questo il passaggio all'elettrico ha un peso diverso rispetto a un servizio di navetta urbana: riguarda la mobilità ordinaria di comunità che dipendono dal mare per lavorare, andare a scuola o accedere ai servizi.
L'accordo con la svedese Candela Technology prevede 20 unità P-12, in quella che viene descritta come la più grande flotta di aliscafi elettrici mai commissionata. Le prime due imbarcazioni sono previste in consegna nel 2027. Le restanti 18 arriveranno a scaglioni tra il 2028 e il 2030. Le rotte specifiche non sono ancora state rese pubbliche, ma Boreal ha indicato che il progetto punta a sostituire tratte attualmente coperte da mezzi diesel su distanze comprese tra 30 e 74 chilometri.
Il contesto norvegese spiega perché questo passaggio sia avvenuto lì per primo. Nel 2025 il 95,9% delle nuove auto immatricolate nel paese era completamente elettrico, dato confermato da più fonti europee e dai registri nazionali. La diffusione dell'elettrico nell'automotive ha costruito in Norvegia un'infrastruttura di ricarica capillare e una filiera orientata alle batterie. Estendere questa logica al mare non ha richiesto un salto tecnologico, ma l'adattamento di soluzioni già disponibili a un settore diverso.
Prestazioni e dati tecnici del Candela P-12
La velocità di crociera del P-12 è di 25 nodi, circa 46 chilometri orari. L'autonomia dichiarata è di 40 miglia nautiche, pari a circa 74 chilometri: una distanza che copre le tratte costiere più frequentate nelle aree di operazione previste. Per percorsi più lunghi il mezzo può ricaricarsi negli scali intermedi, usando le stesse colonnine DC già installate in molti porti per i veicoli elettrici a terra.
Nei test condotti a Stoccolma, dove Candela gestisce già un servizio di traghetti ad aliscafo, la scia prodotta dal P-12 in modalità volo è stata misurata in circa 13 centimetri: un valore paragonabile a quello di un piccolo natante con motore fuoribordo. Il rumore in cabina è rimasto tra i 63 e i 64 decibel, al di sotto della soglia tipica di molti traghetti veloci a propulsione diesel. Entrambi i dati provengono dai rilevamenti dell'azienda e andranno confermati nel servizio regolare.
A febbraio 2026 Candela ha comunicato il completamento di quella che definisce la più lunga traversata elettrica nel settore dei traghetti veloci, tra Svezia e Norvegia, con ricariche intermedie lungo il percorso. Il completamento di questa tratta dimostra la capacità del mezzo di mantenere un programma di navigazione su distanze superiori all'autonomia nominale, condizione necessaria per qualsiasi servizio pubblico che debba rispettare orari.
Errori comuni su questa tecnologia
Considerare l'autonomia dichiarata come limite fisso: i 40 chilometri nautici sono il valore in condizioni di crociera ottimale. Su rotte con fermate intermedie, passeggeri in numero variabile o condizioni meteo sfavorevoli il consumo effettivo può variare. Boreal ha già previsto ricariche in scalo, il che rende questo limite meno critico per l'operatività quotidiana rispetto a un sistema senza soste.
Credere che l'infrastruttura portuale richieda investimenti speciali: il P-12 utilizza colonnine DC standard, le stesse già diffuse nelle reti di ricarica per auto elettriche. Questo abbassa il costo di adeguamento per i porti rispetto ai sistemi ad alta potenza richiesti da traghetti di stazza maggiore. La compatibilità con l'infrastruttura esistente è uno degli elementi che rendono il progetto scalabile su altre rotte europee.
Pensare che il modello sia replicabile solo in Norvegia: le condizioni favorevoli del contesto norvegese, tratte brevi ad alta frequenza, coste frastagliate con molti approdi e alta penetrazione dell'elettrico, si trovano anche altrove in Europa. Alcune rotte italiane con forte domanda di mobilità insulare o lacuale presentano caratteristiche simili per distanza e frequenza, anche se il quadro infrastrutturale e normativo locale è diverso.
Domande frequenti
Quali sono i principali vantaggi degli aliscafi elettrici rispetto ai mezzi tradizionali?
Gli aliscafi elettrici, grazie agli hydrofoil e alla propulsione a batteria, riducono i consumi energetici dell'80% rispetto alle imbarcazioni convenzionali e producono meno rumore e scia. Inoltre, non emettono gas serra durante il funzionamento, contribuendo alla decarbonizzazione del trasporto marittimo.
Come avviene la ricarica degli aliscafi Candela P-12 e quanto tempo richiede?
La ricarica degli aliscafi Candela P-12 avviene tramite colonnine DC standard, già diffuse nei porti norvegesi per auto elettriche. Una ricarica completa richiede circa un'ora.
Qual è l'autonomia e la velocità operativa del Candela P-12?
Il Candela P-12 ha una velocità di crociera di 25 nodi (circa 46 km/h) e un'autonomia dichiarata di 40 miglia nautiche, pari a circa 74 chilometri. Su tratte più lunghe, può effettuare ricariche intermedie negli scali lungo il percorso.
Perché la Norvegia è il primo paese a implementare una flotta così ampia di aliscafi elettrici?
La Norvegia ha già una diffusa infrastruttura per la mobilità elettrica, grazie all'alta penetrazione di auto elettriche, e molte comunità costiere dipendono dai collegamenti via mare. Queste condizioni rendono il passaggio agli aliscafi elettrici particolarmente vantaggioso e facilmente integrabile nel sistema di trasporto esistente.
Questa tecnologia può essere adottata anche in altri paesi europei?
Sì, il modello norvegese può essere replicato in altre aree d’Europa con rotte brevi e frequenti, come quelle insulari o lacuali in Italia. Tuttavia, la diffusione dipenderà dall’infrastruttura di ricarica e dal contesto normativo locale.