L'87enne Leonardo Bonazzi è stato cremato per errore sabato 5 settembre 2026 al posto di una donna, dopo che la sua salma era stata scambiata all'obitorio dell'ospedale di Careggi a Firenze. Il figlio Bernardo lo ha scoperto dieci minuti prima del funerale, con parenti e amici già arrivati nella chiesa di San Francesco e Santa Chiara a Montughi. La cerimonia è stata annullata e le ceneri restano nel Tempio Crematorio di Trespiano sotto il nome di un'altra persona.
Come si è consumato l'errore
L'anziano era deceduto giovedì 3 settembre. Due giorni dopo la sua salma è stata consegnata dall'Azienda ospedaliera universitaria Careggi al Tempio Crematorio di Trespiano, seguendo la documentazione destinata a un'altra defunta di cui si occupava una diversa impresa funebre. Nessuno, nella catena di passaggi fra ufficio cimiteriale del Comune, ditta incaricata della donna e personale del forno, ha verificato l'identità del corpo prima dell'accensione. Il Comune di Firenze ha aperto un'istruttoria per ricostruire i comportamenti degli operatori coinvolti; la famiglia Bonazzi, assistita da un legale, valuta un'azione civile e penale. Al figlio è stata restituita un'urna che riporta ancora il nome della donna; sull'attestato di morte del padre compare anche una data errata, ulteriore anomalia rispetto ai riscontri anagrafici richiesti per procedere alla cremazione.
Perché la cremazione non si può correggere
I familiari di Leonardo avevano scelto la cremazione, ma solo dopo il funerale. La Legge 130/2001 sulla disciplina della cremazione prevede che l'autorizzazione sia rilasciata dall'ufficiale di stato civile del comune di decesso, previa verifica della volontà del defunto o dei parenti e del certificato necroscopico. Il regolamento di polizia mortuaria del 1990 impone poi controlli di identificazione a ogni passaggio, dall'obitorio al forno. A Firenze quella catena di verifiche si è spezzata in almeno tre punti: la consegna della salma, il trasporto e l'ingresso al crematorio. Una volta chiuso il rogo il corpo non esiste più: nessun test genetico è possibile a posteriori, nessun riconoscimento visivo, nessuna restituzione alla famiglia. È questa asimmetria a distinguere lo scambio di sabato da uno scoperto prima della sepoltura, dove la salma può essere riesumata e correttamente identificata. Per la famiglia Bonazzi non resterà nemmeno una tomba su cui piangere: le ceneri del padre, materialmente, coincidono con quelle di un'altra persona.
La Procura di Firenze deve ora stabilire se l'accaduto configuri reati contro la pietà dei defunti e se vada individuata una responsabilità colposa nella catena di controlli mancati. Al figlio Bernardo, che alla stampa locale ha detto di non aver potuto «dare l'estremo saluto» al padre né celebrare una messa in suffragio, resta la richiesta di capire chi ha firmato ogni passaggio senza controllare. E la famiglia della donna deceduta, come lo stesso Bernardo ha ricordato, si ritrova custode di ceneri che non le appartengono.
Domande frequenti
Come è avvenuto l'errore di scambio delle salme all'ospedale di Careggi?
L'errore è avvenuto quando la salma di Leonardo Bonazzi è stata consegnata al Tempio Crematorio di Trespiano con la documentazione destinata a un'altra defunta, senza che nessuno verificasse l'identità del corpo nei diversi passaggi tra Comune, imprese funebri e personale del crematorio.
Quali controlli avrebbero dovuto essere effettuati per evitare lo scambio?
Il regolamento prevede controlli di identificazione a ogni passaggio: dall'obitorio, durante il trasporto e all'ingresso al crematorio. In questo caso, la catena di verifiche si è spezzata in almeno tre punti, permettendo lo scambio.
Perché non è possibile rimediare all'errore dopo la cremazione?
Dopo la cremazione, il corpo non esiste più, quindi non sono più possibili test genetici, riconoscimenti visivi o la restituzione della salma. Questo rende impossibile correggere l'errore a posteriori, a differenza di uno scambio scoperto prima della sepoltura.
Cosa sta facendo la famiglia Bonazzi dopo l'accaduto?
La famiglia Bonazzi, assistita da un legale, sta valutando un'azione civile e penale. Il figlio Bernardo ha anche richiesto di sapere chi ha firmato ogni passaggio senza effettuare i controlli dovuti.
Quali sono le conseguenze legali e amministrative in corso dopo l'errore?
Il Comune di Firenze ha aperto un'istruttoria per ricostruire i comportamenti degli operatori coinvolti e la Procura di Firenze sta valutando se l'accaduto configuri reati contro la pietà dei defunti e responsabilità nella catena di controlli mancati.
Cosa succede alle ceneri delle due persone coinvolte nello scambio?
Le ceneri di Leonardo Bonazzi sono rimaste al Tempio Crematorio di Trespiano sotto il nome di un'altra persona, mentre la famiglia della donna deceduta si ritrova custode di ceneri che non le appartengono.