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Bangkok, l'ambasciata si scusa. Ma la circolare gite è del 1992
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Bangkok, l'ambasciata si scusa. Ma la circolare gite è del 1992

Video virale, scuse ambasciata, nota Cnddu. Ma la cornice sui viaggi scolastici è del 1992 e il piano MIM-Indire è appena partito.

Un video da Bangkok, un gruppo di studenti italiani minorenni che urlano nel vagone della metropolitana e rispondono con gesti provocatori alla passeggera che chiede silenzio, la frase "ci dispiace aver portato i soldi nel vostro paese". In 48 ore il caso è diventato diplomatico: l'ambasciata italiana a Bangkok si è scusata pubblicamente, i ragazzi hanno registrato un video di scuse, il Cnddu ha chiesto una "occasione di riflessione" per il sistema scolastico.

Video, virale, scuse: la sequenza in 48 ore

Il gruppo si trovava sul Bts, la metropolitana sopraelevata di Bangkok. Nel filmato pubblicato su TikTok i ragazzi ridono ad alta voce e ignorano una passeggera thailandese che chiede di abbassare il tono. Alle sue domande su nazionalità e provenienza, le risposte sono provocatorie, accompagnate da gesti offensivi. Il video ha collezionato migliaia di condivisioni prima che l'ambasciata italiana intervenisse con un comunicato ufficiale, condannando "il comportamento inappropriato di un gruppo di turisti italiani" minorenni e ricordando i "valori di rispetto reciproco" che regolano i rapporti tra Italia e Thailandia. Il tema dei contenuti girati in metro e in strada è già sotto pressione: Instagram interviene sui video molesti dopo il caso Ray-Ban Meta.

La cornice normativa sulle gite è ferma al 1992

Il Coordinamento nazionale docenti dei diritti umani chiede alla scuola di trasformare Bangkok in un'occasione di riflessione, e qui c'è il dato che sfugge alle cronache. La cornice ministeriale che ancora oggi disciplina i viaggi di istruzione è la circolare 291 del 1992: 34 anni, un impianto pensato prima di TikTok e prima che l'immagine di un gruppo scolastico potesse fare il giro del mondo in un pomeriggio. La circolare fissa accompagnatori, polizza infortuni, autorizzazioni dei genitori, ma non tocca condotta pubblica o rapporto con i contesti culturali di destinazione.

Il 6 luglio 2026, tre settimane prima del caso Bangkok, il ministero ha annunciato con Indire un percorso triennale sull'educazione digitale MIM-Indire per le scuole secondarie centrato su uso consapevole dei social, media literacy e cittadinanza digitale, con particolare attenzione alle secondarie di secondo grado. La formazione è appena partita e si estenderà su tre anni. Nel mezzo, i viaggi già calendarizzati per l'anno scolastico 2026/2027 partiranno con la vecchia cornice, mentre gli studenti italiani in mobilità internazionale sono già oggetto di stretta amministrativa altrove, come mostra la riduzione dei visti USA a 4 anni per gli studenti stranieri.

Docenti accompagnatori: la responsabilità non si ferma in aeroporto

Per gli insegnanti che accompagnano un viaggio di istruzione, il quadro giuridico non cambia in base al fuso orario. L'articolo 2048 comma 3 del codice civile impone una responsabilità aggravata per i fatti illeciti dei minori nel tempo in cui sono affidati alla scuola, con una vigilanza rafforzata nei contesti non familiari. La giurisprudenza ha esteso più volte il perimetro fuori dall'edificio scolastico. Un comportamento che genera danni civili o reputazionali a 9.000 chilometri di distanza apre le stesse porte che si aprirebbero a Milano, con l'aggravante logistica del recupero delle prove e della gestione del rientro.

È uno dei motivi per cui molti docenti da anni rifiutano di accompagnare le uscite: il calcolo del rischio non è mai stato aggiornato. Quando il Cnddu parla di "responsabilità educative che coinvolgono l'intera comunità scolastica", tocca un tema che ricorre ogni volta che la vigilanza sui minori entra nel dibattito pubblico, come è avvenuto anche dopo la tragedia dell'asilo di Tropea e i dati sulla copertura dei nidi in Calabria.

L'ambasciata ha già archiviato la vicenda con il proprio comunicato e il video di scuse dei ragazzi è online. Le gite del prossimo anno scolastico partiranno con la stessa circolare del 1992 e con la formazione MIM-Indire ancora nella sua fase introduttiva.

Domande frequenti

Qual è stata la reazione dell'ambasciata italiana al comportamento degli studenti a Bangkok?

L'ambasciata italiana a Bangkok si è scusata pubblicamente, condannando il comportamento inappropriato degli studenti e ricordando l'importanza del rispetto reciproco nei rapporti tra Italia e Thailandia.

Quali sono le principali carenze della normativa attuale sulle gite scolastiche?

La normativa di riferimento è la circolare 291 del 1992, che non contempla aspetti legati alla condotta pubblica degli studenti o al rapporto con i contesti culturali di destinazione, essendo stata scritta prima dell'era dei social media.

Che responsabilità hanno i docenti accompagnatori durante i viaggi di istruzione?

I docenti hanno una responsabilità aggravata per i fatti illeciti dei minori affidati alla scuola, anche all'estero, con una vigilanza rafforzata e rischi civili e reputazionali che si applicano sia in Italia che all'estero.

Cosa prevede il nuovo percorso formativo MIM-Indire sull’educazione digitale?

Il percorso MIM-Indire, avviato nel luglio 2026, si concentra sull’uso consapevole dei social, la media literacy e la cittadinanza digitale per le scuole secondarie, con una formazione triennale ancora nella fase iniziale.

Perché alcuni docenti sono riluttanti ad accompagnare le gite scolastiche?

Molti docenti rifiutano di accompagnare le uscite a causa della mancata revisione del calcolo del rischio e delle crescenti responsabilità legate alla vigilanza sui minori in contesti esterni alla scuola.

Come si è conclusa la vicenda degli studenti italiani a Bangkok?

La vicenda si è conclusa con le scuse ufficiali dell’ambasciata e un video di scuse pubblicato dagli studenti coinvolti.

Pubblicato il: 26 luglio 2026 alle ore 10:01

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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