È morto Varenne, il trottatore italiano più vincente della storia. Il cavallo si è spento nella notte tra il 17 e il 18 agosto nel centro di allevamento Lj di Eboli, in provincia di Salerno. La causa, confermata dal veterinario, è un attacco cardiaco improvviso. L'annuncio è arrivato in mattinata dal profilo social ufficiale del cavallo, che lo saluta col soprannome di Capitano. Aveva 31 anni compiuti il 19 maggio, età raramente raggiunta da un trottatore da corsa: è stato uno dei pochi stalloni della disciplina a superare la soglia dei trent'anni, a ventiquattro anni di distanza dall'ultima gara ufficiale.
La carriera in numeri
Nato a Copparo, in provincia di Ferrara, Varenne ha corso per cinque stagioni tra il 1998 e il 2002. Il debutto è arrivato ad aprile 1998 sul trotto di Bologna: la promessa emerse nonostante una squalifica per rottura di andatura nel finale. Ha chiuso la carriera con 62 vittorie su 73 corse, di cui 51 Gran Premi: due Prix d'Amérique a Parigi, due Elitlopp a Stoccolma e tre Lotteria di Napoli. Il primo dei due successi a Parigi, il 29 gennaio 2001, fu salutato dalla Gazzetta con il titolo Magnifique. Nel luglio dello stesso anno, al Meadowlands di New York, ha stabilito il record mondiale sul miglio in un minuto, nove secondi e un decimo. Nel biennio 2001-2002 ha ottenuto 27 vittorie su 29 corse disputate. In totale ha accumulato oltre 6,3 milioni di euro di premi.
L'eredità che continua
Dopo il ritiro, arrivato nel settembre 2002 in seguito alla squalifica nel Trot Mondial di Montreal, il campione è diventato uno degli stalloni più richiesti del trotto europeo. Dal 2004 in poi ha generato oltre 2.000 figli, che hanno vinto complessivamente più di 250 Gran Premi tra Europa e Stati Uniti. Il segnale che la linea di sangue tiene arriva dall'ultima edizione del Gran Premio Lotteria: i primi due classificati del 2025, Always Ek ed Executiv Ek, sono suoi nipoti, figli della fattrice Nike Ek, considerata la sua erede diretta. Anche la genetica gioca a favore della longevità: il padre Waikiki Beach, stallone americano, è morto a 37 anni nel 2021.
Il proprietario Enzo Giordano, che nel 1998 aveva acquistato il cavallo per 180 milioni di lire dopo l'esordio a Bologna, era scomparso a Napoli il 2 maggio 2025. Gli ultimi anni li aveva trascorsi a Eboli, in Campania, nell'allevamento di Dario De Angelis, che ne aveva raccolto la gestione. Con la morte del Capitano si chiude un ciclo aperto ventotto anni prima nell'allevamento di Sandro Viani a Copparo, dove il puledro Varenne nacque dalla fattrice Ialmaz e dallo stallone Waikiki Beach nella notte del 19 maggio 1995. Il messaggio di addio pubblicato dal team si chiude con l'auspicio "Raggiungi Enzo lassù".
Domande frequenti
Qual è stata la causa della morte di Varenne?
Varenne è morto a causa di un attacco cardiaco improvviso nella notte tra il 17 e il 18 agosto, come confermato dal veterinario.
Quali sono stati i principali successi nella carriera di Varenne?
Varenne ha vinto 62 corse su 73 disputate, tra cui 51 Gran Premi come due Prix d'Amérique, due Elitlopp e tre Lotteria di Napoli, stabilendo anche un record mondiale sul miglio nel 2001.
Cosa ha fatto Varenne dopo il ritiro dalle corse?
Dopo il ritiro nel 2002, Varenne è diventato uno degli stalloni più richiesti in Europa, generando oltre 2.000 figli che hanno vinto più di 250 Gran Premi.
Qual è l'eredità di Varenne nel mondo del trotto?
L'eredità di Varenne continua attraverso la sua discendenza, con numerosi figli e nipoti che hanno ottenuto importanti successi nelle corse, tra cui i primi due classificati del Gran Premio Lotteria 2025.
Dove è vissuto Varenne negli ultimi anni della sua vita?
Negli ultimi anni, Varenne ha vissuto nel centro di allevamento Lj di Eboli, in provincia di Salerno, gestito da Dario De Angelis.
Chi sono stati i principali proprietari e allevatori di Varenne?
Varenne è stato allevato da Sandro Viani a Copparo, acquistato da Enzo Giordano nel 1998 e negli ultimi anni gestito da Dario De Angelis dopo la scomparsa di Giordano.