Loading...
WindTre rete fissa: 24 euro in piu' all'anno, come uscire senza penali
Lavoro

WindTre rete fissa: 24 euro in piu' all'anno, come uscire senza penali

Disponibile in formato audio

WindTre alza il canone fisso di 2 euro al mese dal 1° settembre 2026. Sesta rimodulazione in un anno: come recedere entro il 31 agosto.

E' la sesta rimodulazione WindTre della rete fissa annunciata in dodici mesi: dal 1° settembre 2026 il canone mensile sale di 2 euro per i clienti che riceveranno la comunicazione in bolletta. Su base annua sono 24 euro in piu'.

Cosa cambia per i clienti fissi dal 1° settembre

La modifica unilaterale e' pubblicata sulla pagina ufficiale dell'operatore WindTre informa, comunicazioni ai clienti e arriva con la fattura di giugno 2026. Vale per chi riceve la comunicazione personalizzata: l'aumento e' di 2 euro al mese sul canone, indipendentemente dall'offerta sottoscritta.

Per chi non vuole accettare il rincaro il termine ultimo e' il 31 agosto 2026, sessanta giorni dall'invio dell'avviso in fattura. Il recesso si esercita scrivendo "modifica delle condizioni contrattuali" come causale e usando uno dei canali ufficiali: PEC, raccomandata, numero 159, negozio fisico o web form. In tutti i casi non si pagano penali ne' costi di disattivazione.

Sei rincari in un anno, sopra l'inflazione dei servizi telecom

Il contesto di sistema chiarisce la dimensione del trend. I prezzi alla produzione dei servizi di telecomunicazioni via cavo hanno registrato la crescita piu' alta dell'intero comparto ICT nel secondo trimestre 2025, con un Prezzi alla produzione dei servizi - ISTAT II trimestre 2025 +3,0% congiunturale. L'aggregato "information and communication" ha segnato +4,2% tendenziale, ben oltre l'inflazione media generale dello stesso periodo.

Per un cliente con canone fibra base intorno ai 27-30 euro al mese, 24 euro in piu' all'anno valgono tra il 6 e il 7% del costo annuo. Moltiplicato per i circa 2,6 milioni di linee fisse attive WindTre a fine 2025, una sola rimodulazione muove decine di milioni di euro di ricavi aggiuntivi. L'operatore giustifica la mossa con "l'esigenza di modifica del posizionamento dell'offerta" e con la necessita' di continuare a fornire "livelli di servizio in linea con le crescenti esigenze del mercato".

Le cinque rimodulazioni che hanno preceduto questa, distribuite tra mobile e fisso, portano la frequenza a una ogni due mesi. Una cadenza che riduce di fatto la stabilita' di prezzo che il contratto pluriennale dovrebbe garantire e spinge il consumatore a presidiare ogni bolletta per verificare se contiene una nuova comunicazione di modifica. La formula "esigenza di modifica del posizionamento dell'offerta" usata nell'avviso e' la stessa che ha accompagnato i rincari precedenti: non descrive un costo industriale specifico ma traduce in linguaggio contrattuale una scelta commerciale di riallineamento dei prezzi al rialzo, lasciata alla scelta del cliente che puo' accettare in silenzio o uscire.

Come bloccare l'aumento entro il 31 agosto

Chi non accetta ha due strade: cambiare operatore o disattivare la linea. In entrambi i casi serve agire entro sessanta giorni dalla data della fattura che contiene l'avviso. Lasciar passare la finestra significa accettare tacitamente le nuove condizioni e pagare 2 euro in piu' ogni mese da settembre fino alla prossima rimodulazione.

Una verifica utile prima di firmare con un altro fornitore: controllare se l'offerta di destinazione include una clausola di indicizzazione automatica all'inflazione. Sui contratti gia' in essere senza questa clausola, l'AGCom impone che la sua introduzione successiva richieda accettazione esplicita del cliente, senza meccanismo di silenzio assenso. Questo argine non vale per le rimodulazioni puntuali come quella in arrivo, che restano valide se non si oppone resistenza nei sessanta giorni. Conservare la prova dell'invio della disdetta, raccomandata o PEC che sia, e' la garanzia minima per evitare contestazioni successive sulla bolletta di settembre.

L'estate resta la finestra di rincari piu' frequente per la telefonia fissa italiana. Per chi e' gia' stato toccato da una delle cinque rimodulazioni precedenti, controllare la fattura di giugno e' l'unico modo per sapere se il canone e' destinato a salire ancora a settembre.

Domande frequenti

Quando entrerà in vigore l'aumento del canone WindTre per la rete fissa?

L'aumento di 2 euro al mese sul canone della rete fissa WindTre entrerà in vigore dal 1° settembre 2026, per i clienti che riceveranno la comunicazione in bolletta.

Come posso recedere dal contratto WindTre senza pagare penali a causa dell’aumento?

Per recedere senza penali, è necessario inviare la richiesta entro il 31 agosto 2026 specificando come causale 'modifica delle condizioni contrattuali', tramite uno dei canali ufficiali: PEC, raccomandata, numero 159, negozio fisico o web form.

L'aumento di 2 euro mensili riguarda tutti i clienti WindTre?

No, l'aumento riguarda soltanto i clienti che riceveranno la comunicazione personalizzata in bolletta, indipendentemente dall'offerta sottoscritta.

Cosa succede se non faccio nulla dopo aver ricevuto la comunicazione dell’aumento?

Se non si esercita il diritto di recesso entro i sessanta giorni previsti, si accettano tacitamente le nuove condizioni e si pagheranno 2 euro in più ogni mese a partire da settembre 2026.

Quali accorgimenti adottare prima di cambiare operatore?

Prima di firmare con un altro operatore, è consigliabile verificare se la nuova offerta prevede clausole di indicizzazione automatica all'inflazione, per evitare ulteriori aumenti non previsti.

Perché WindTre ha deciso di aumentare il canone della rete fissa?

WindTre giustifica l’aumento con 'l’esigenza di modifica del posizionamento dell’offerta' e per continuare a garantire 'livelli di servizio in linea con le crescenti esigenze del mercato', anche se si tratta principalmente di una scelta commerciale.

Pubblicato il: 18 giugno 2026 alle ore 09:28

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

Articoli Correlati