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Pensione a 64 anni: quanto costa davvero la proposta della Lega
Lavoro

Pensione a 64 anni: quanto costa davvero la proposta della Lega

Salvini vuole l'uscita a 64 anni nella manovra 2027. I dati INPS: l'età media reale è già 64,7 anni. Il costo vero è 3,3 miliardi.

L'età media di uscita dal lavoro in Italia nel 2025 è già di 64,7 anni. La proposta della Lega di introdurre nella manovra 2027 la possibilità di andare in pensione a 64 anni con calcolo contributivo, illustrata nei giorni scorsi dal ministro Matteo Salvini, si scontra quindi con un dato semplice: gli italiani ci vanno già.

La proposta della Lega per la manovra 2027

Salvini ha messo sul tavolo del Governo un pacchetto di misure previdenziali per la legge di Bilancio del 2027, l'ultima della legislatura. L'obiettivo è duplice. Da un lato bloccare l'adeguamento automatico dell'età di uscita alla speranza di vita, che secondo l'ISTAT dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2027 con un incremento di tre mesi, portando i requisiti a 67 anni e 3 mesi per la vecchiaia e a 43 anni e 1 mese di contributi per l'anticipata. Dall'altro introdurre una nuova opzione di uscita volontaria a 64 anni, sempre con calcolo contributivo, per chi vuole lasciare il lavoro prima di maturare i requisiti ordinari. Il costo dell'operazione, secondo le prime stime del Governo, si aggirerebbe intorno al miliardo di euro.

Il dato INPS che ridimensiona l'annuncio

Il XXV Rapporto annuale INPS, presentato a luglio 2026, fotografa un'Italia in cui l'età effettiva di pensionamento è già sotto i 65 anni. Nel 2025 i lavoratori pubblici e privati sono usciti dal lavoro in media a 64,7 anni, contro i 64,5 del 2024 e i 61,7 del 2012: tre anni in più in tredici anni. La differenza per tipologia è netta: chi va in vecchiaia esce a 67,2 anni, chi accede ai canali anticipati lo fa a 61,7. Con Quota 103, Opzione Donna, Ape Sociale e la pensione anticipata contributiva già oggi si può lasciare il lavoro sotto i 65 anni, purché si abbiano i contributi e i requisiti richiesti.

Anche la stima di costo del pacchetto Lega merita un confronto. L'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica ha calcolato che il solo blocco dell'adeguamento alla speranza di vita del 2027 comporterebbe una spesa aggiuntiva di 3,3 miliardi nel primo anno e di 4,7 miliardi nel 2028. Al netto delle imposte sulle nuove pensioni, l'impatto sul deficit resta di 2,7 miliardi nel 2027 e 3,8 miliardi nel 2028. La cifra intorno al miliardo circolata nelle prime stime del Governo copre quindi meno di un terzo del conto stimato dai tecnici, e non include il costo aggiuntivo della nuova uscita volontaria a 64 anni. Se l'adeguamento venisse abolito del tutto, l'incidenza della spesa pensionistica sul PIL salirebbe di 0,34 punti nel 2030, 0,89 nel 2040 e 1,16 nel 2070 rispetto alle proiezioni attuali.

Chi può già uscire a 64 anni e chi no

Oggi la pensione anticipata contributiva a 64 anni è aperta solo a chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 e ha almeno 20 anni di contributi effettivi. In più serve un assegno pari ad almeno 3 volte l'assegno sociale, cioè 1.638,54 euro lordi mensili nel 2026. Un requisito che esclude una fetta importante di lavoratori con carriere frammentate o part-time. La proposta della Lega punta ad allargare la platea con una scelta libera, senza il paletto dell'importo minimo, ma con una decurtazione proporzionale rispetto ai requisiti ordinari, secondo lo schema già discusso per la Quota 41 flessibile con taglio del 10% a 62 anni. Il finanziamento resta il nodo aperto della manovra.

Il decreto direttoriale che rideterminerà i requisiti in base ai dati ISTAT sulla speranza di vita deve essere adottato entro il 31 dicembre 2025 per essere valido dal biennio 2027-2028: da quella scadenza dipende se l'uscita resterà a 67 anni oppure salirà a 67 anni e 3 mesi.

Domande frequenti

In cosa consiste la proposta della Lega sulla pensione a 64 anni?

La proposta della Lega prevede la possibilità di andare in pensione a 64 anni con calcolo contributivo, bloccando l’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita e introducendo un’opzione di uscita volontaria senza il vincolo dell’importo minimo dell’assegno.

Qual è il costo stimato della proposta rispetto alle proiezioni degli esperti?

Il Governo ha stimato il costo della proposta intorno a un miliardo di euro, ma l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani calcola che solo il blocco dell’adeguamento costerebbe 3,3 miliardi nel 2027 e 4,7 miliardi nel 2028, senza includere il costo aggiuntivo dell’uscita anticipata a 64 anni.

Chi può già oggi andare in pensione a 64 anni?

Attualmente, la pensione anticipata contributiva a 64 anni è riservata a chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996, ha almeno 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno tre volte l’assegno sociale, escludendo così molti lavoratori con carriere discontinue o part-time.

Quali sono gli effetti dell’adeguamento della pensione alla speranza di vita?

Dal 2027, l’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita potrebbe innalzare i requisiti a 67 anni e 3 mesi per la pensione di vecchiaia e a 43 anni e 1 mese di contributi per l’anticipata, aumentando ulteriormente l’età effettiva di uscita dal lavoro.

Come cambierebbero i requisiti per la pensione con la nuova proposta della Lega?

La proposta mira ad allargare la platea dei lavoratori che possono accedere alla pensione a 64 anni, eliminando il requisito dell’importo minimo dell’assegno ma prevedendo una decurtazione proporzionale rispetto ai requisiti ordinari, seguendo lo schema della Quota 41 flessibile.

Pubblicato il: 26 agosto 2026 alle ore 14:32

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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