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Growt5, il progetto UE che porta IA e cobot nel settore manifatturiero
Lavoro

Growt5, il progetto UE che porta IA e cobot nel settore manifatturiero

Sei milioni dall'UE per sensori tessili, IA e robot collaborativi: il progetto Growt5 punta sul manifatturiero, dove i morti sul lavoro nel 2025 crescono.

Sei milioni di euro, 14 partner europei e un bersaglio preciso: il manifatturiero, l'unico grande comparto industriale che nel 2025 ha visto crescere le denunce di morti sul lavoro. Il progetto Growt5, coordinato dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e finanziato dall'Unione europea nell'ambito di Horizon Europe, programma UE per ricerca e innovazione, parte in questi giorni per portare sensori tessili, intelligenza artificiale e robot collaborativi dentro linee produttive e capannoni, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza sul lavoro proprio dove i numeri peggiorano.

Cosa è Growt5 e chi lo guida

Il consorzio riunisce 14 realtà tra università e aziende di tutta Europa, con la regia della sede romana del Campus Bio-Medico. Il coordinatore, Domenico Formica, ordinario di bioingegneria, lavora sull'interazione uomo-macchina da anni e sintetizza l'obiettivo in un'idea semplice: usare la tecnologia per mantenere al centro la persona che lavora.

Nel pacchetto ci sono tre blocchi distinti ma collegati. Primo: abiti da lavoro con sensori tessili integrati, in grado di raccogliere segnali biologici e di movimento dell'operatore. Secondo: algoritmi di intelligenza artificiale addestrati a riconoscere i segnali di affaticamento, prima che diventino errore o infortunio. Terzo: robot collaborativi, i cosiddetti cobot, che affiancano chi lavora nelle fasi fisicamente più pesanti, dalla meccanica di precisione agli imballaggi fino alla trasformazione alimentare.

Perché il manifatturiero: il dato che fa la differenza

La scelta del settore non è casuale. La Relazione annuale Inail 2025 diffusa a settembre 2026 racconta un 2025 in chiaroscuro: le denunce di morti sul lavoro complessive calano del 3,3%, da 1.239 a 1.198, ma dentro il totale ci sono comparti dell'Industria e servizi che si muovono in direzione opposta. Il manifatturiero chiude l'anno con 129 denunce mortali in occasione di lavoro, otto più del 2024. Le costruzioni restano in testa con 175 decessi, ma in calo di 19 casi; i trasporti si fermano a 126, venti in meno.

Il peso del manifatturiero sugli infortuni dell'Industria e servizi è del 24%: quasi un caso su quattro arriva da una fabbrica, da uno stabilimento, da una linea di produzione. Nello stesso anno le denunce di malattie professionali toccano quota 98.312, il record degli ultimi 26 anni secondo l'Inail, con le patologie muscolo-scheletriche a rappresentare tre quarti del totale. Sono proprio i disturbi su cui promettono di incidere il braccio robotico semiautonomo e gli abiti sensorizzati del consorzio Growt5. Il tema della responsabilità penale, intanto, resta aperto: lo mostra il meccanismo dello sconto al 25% che ferma il procedimento penale per i reati di sicurezza introdotto dal legislatore.

Cosa cambia per chi sta sulla linea

La promessa operativa è doppia. Da un lato, il cobot assume la parte più faticosa dell'operazione e lascia all'operatore quella che richiede giudizio ed esperienza. Dall'altro, i sensori indossati dal lavoratore e l'IA chiusa nel sistema di controllo generano un segnale di ritorno: una vibrazione, un cambio di tensione nel tessuto, un'allerta a bassa intensità quando il ritmo cardiaco, la postura o i micro-movimenti indicano stanchezza o rischio imminente.

Lo stesso canale di feedback può richiamare l'attenzione su un pericolo nell'ambiente circostante, dalla presenza di un carrello elevatore a un malfunzionamento della macchina vicina. Growt5 scommette che, con l'invecchiamento della forza lavoro (nel 2025 il 35,5% degli infortuni ha riguardato i lavoratori fra 50 e 64 anni, con la fascia over 64 cresciuta dell'8,4%), ridurre il carico fisico e introdurre un monitoraggio continuo possa fare la differenza che le sole norme non riescono più a produrre. Sul fronte dei percorsi di aggiornamento, il tema si lega all'avvio della Scuola nazionale delle politiche attive del lavoro e, per chi resta in azienda fino a tarda età, agli strumenti pubblici per pianificare l'uscita, come i simulatori ministeriali per la previdenza complementare.

I primi prototipi sono attesi in sperimentazione nelle aziende partner nei prossimi mesi del progetto triennale: solo i risultati sul campo diranno se la combinazione di sensori, IA e cobot riuscirà davvero a invertire la rotta dei dati Inail nel manifatturiero.

Domande frequenti

Che cos'è il progetto Growt5 e chi lo coordina?

Growt5 è un progetto europeo finanziato da Horizon Europe che mira a migliorare la sicurezza nel settore manifatturiero tramite l'uso di sensori tessili, intelligenza artificiale e robot collaborativi. È coordinato dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e coinvolge 14 partner tra università e aziende di tutta Europa.

Quali sono le principali tecnologie introdotte da Growt5 nelle fabbriche?

Growt5 introduce abiti da lavoro con sensori tessili, algoritmi di intelligenza artificiale per rilevare segnali di affaticamento e robot collaborativi (cobot) che supportano le attività fisicamente più impegnative. Queste tecnologie lavorano insieme per monitorare la sicurezza e ridurre i rischi di infortuni sul lavoro.

Perché il settore manifatturiero è stato scelto come focus del progetto?

Il settore manifatturiero è stato scelto perché, nonostante una generale diminuzione delle morti sul lavoro, ha registrato un aumento delle denunce mortali nel 2025 e rappresenta il 24% degli infortuni nell'industria e servizi. Inoltre, è un comparto fortemente colpito da patologie muscolo-scheletriche che il progetto intende contrastare.

Come funzionano i sistemi di feedback per i lavoratori introdotti da Growt5?

I sistemi di feedback utilizzano sensori indossabili e algoritmi di IA per monitorare parametri come il ritmo cardiaco, la postura e i micro-movimenti del lavoratore. In caso di rischio o affaticamento, inviano allarmi discreti come vibrazioni o segnali visivi per prevenire incidenti e richiamare l'attenzione su potenziali pericoli.

Quando saranno disponibili i primi risultati del progetto Growt5?

I primi prototipi sono previsti in sperimentazione nelle aziende partner nei prossimi mesi all'interno del progetto triennale. Solo le prove sul campo potranno confermare l'efficacia della combinazione di sensori, IA e cobot nel migliorare la sicurezza nel manifatturiero.

Il progetto Growt5 affronta anche il tema della formazione e dell'invecchiamento della forza lavoro?

Sì, Growt5 si collega ai percorsi di aggiornamento professionale e tiene conto dell'invecchiamento dei lavoratori, proponendo soluzioni per ridurre il carico fisico e aumentare la sicurezza, soprattutto tra coloro che restano in azienda fino a tarda età.

Pubblicato il: 20 ottobre 2026 alle ore 13:32

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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