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Sicurezza sul lavoro: come lo sconto al 25% ferma il procedimento penale
Lavoro

Sicurezza sul lavoro: come lo sconto al 25% ferma il procedimento penale

Art. 24 D.Lgs. 758/1994: paghi 1/4 dell'ammenda entro 30 giorni e il reato si estingue. Ecco quando scatta e perché cambia tutto per il datore.

Nel 2024 l'Ispettorato del Lavoro ha accertato 83.330 violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, più del doppio rispetto all'anno precedente. Per una buona parte di questi casi la legge consente al datore di estinguere le sanzioni pagando un quarto dell'ammenda entro trenta giorni.

Come funziona la prescrizione obbligatoria

Il meccanismo è disciplinato dagli articoli 20-24 del D.Lgs. 758/1994 e si applica alle contravvenzioni previste dal Testo Unico su salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Quando l'ispettore accerta una violazione, impartisce una prescrizione: un ordine scritto che fissa il termine entro cui sanare l'irregolarità, dall'installazione del presidio mancante all'aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.

Scaduto quel termine, il datore ha ulteriori 30 giorni per versare un'ammenda ridotta a un quarto del massimo previsto per la singola contravvenzione. Se il pagamento arriva puntuale, il reato si estingue in base all'articolo 24 e l'ispettore comunica al pubblico ministero la chiusura del procedimento. Se la prescrizione resta inadempiuta o il versamento salta, l'ammenda torna all'importo pieno e il fascicolo prosegue davanti al giudice penale.

I numeri che spiegano la portata

Il quadro è cambiato nell'ultimo biennio. Il rapporto annuale INL 2024 certifica 46.985 ispezioni mirate sulla sicurezza sul lavoro (+126% sul 2023), con 83.330 violazioni accertate e 15.002 provvedimenti di sospensione dell'attività, di cui 5.601 per gravi inadempienze sui presidi di tutela.

Dal 6 ottobre 2023 gli importi sono inoltre più salati: il decreto direttoriale 111/2023 del Ministero del Lavoro ha rivalutato ammende e sanzioni del D.Lgs. 81/2008 del 15,9%, assorbendo l'inflazione del quinquennio 2019-2023. La prossima rivalutazione automatica è attesa nel 2028. Su una scala del genere, lo sconto al 25% è diventato la via d'uscita ordinaria per chi vuole evitare un carico penale.

Il contesto resta però pesante. Come ricostruisce la Relazione INAIL 2025, le denunce di infortunio mortale nell'ultimo anno sono state 1.198, in calo del 3,3% ma distribuite in modo diseguale fra i comparti produttivi. In occasione di lavoro i morti sono stati 890, mentre 299 decessi sono maturati sul percorso casa-lavoro. Dietro i numeri assoluti si nasconde una variabilità territoriale e settoriale che impone al datore di non abbassare la guardia nemmeno dove i volumi di denuncia sembrano in flessione.

Quando lo sconto non vale

La nota INL 8119 del 17 settembre 2019 fissa un paletto rigido: il pagamento oltre i trenta giorni dalla scadenza fissata dall'ispettore non riapre la porta della prescrizione. L'importo versato in ritardo è rimborsabile al datore, ma non può essere compensato con l'ammenda piena che il giudice pronuncerà in sede penale. Niente proroghe nemmeno se il termine cade di sabato: la scadenza resta ferma, non slitta al lunedì successivo.

La rateizzazione è ammessa solo nella fase giurisdizionale. Una volta che il giudice ha pronunciato l'ammenda, l'articolo 133-ter del codice penale consente di dilazionarla fino a 60 rate mensili con un minimo di 15 euro ciascuna. Prima di quel momento il versamento del quarto va fatto in un'unica soluzione, pena la decadenza del beneficio.

Parallelamente, la sicurezza sul lavoro inizia a entrare nei premi variabili di produttività: al 15 settembre 2026 risultavano depositati 17.936 contratti di produttività attivi, molti dei quali includono indicatori di salute e tutela fra i parametri per erogare i bonus ai lavoratori. Per il datore significa che l'adempimento della prescrizione dell'ispettore incide anche sul monte-premi e sulla reputazione aziendale verso le rappresentanze sindacali.

Il saldo per il datore adempiente resta vantaggioso: sanare entro il termine e pagare un quarto dell'ammenda costa meno della trafila penale. L'altra metà del conto la raccontano le malattie professionali, 98.312 denunce nel 2025, il massimo da 26 anni, e la discussione che il Festival del lavoro 2027 di Roma ha messo al centro con il focus sul capitale umano.

Domande frequenti

Come funziona lo sconto al 25% sulle ammende per la sicurezza sul lavoro?

Se il datore di lavoro sana le violazioni prescritte dall'ispettore e paga entro trenta giorni un quarto dell'ammenda prevista, il procedimento penale si estingue. Questo meccanismo è regolato dagli articoli 20-24 del D.Lgs. 758/1994 e si applica alle contravvenzioni del Testo Unico sulla sicurezza.

Cosa succede se il pagamento dell'ammenda ridotta viene effettuato in ritardo?

Il pagamento oltre i trenta giorni non permette di beneficiare dello sconto e della chiusura del procedimento penale. L'importo versato in ritardo viene rimborsato, ma il fascicolo prosegue davanti al giudice con l'ammenda piena.

Quali sono le novità sugli importi delle sanzioni per la sicurezza sul lavoro?

Dal 6 ottobre 2023, le ammende e le sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008 sono state rivalutate del 15,9% per effetto del decreto direttoriale 111/2023, per adeguarle all'inflazione 2019-2023. Una nuova rivalutazione automatica è prevista per il 2028.

È possibile rateizzare il pagamento dell'ammenda ridotta?

La rateizzazione non è ammessa nella fase amministrativa: il pagamento del quarto dell'ammenda deve avvenire in un'unica soluzione. È invece possibile chiedere la rateizzazione solo dopo la condanna penale, fino a 60 rate mensili.

In che modo la sicurezza sul lavoro incide sui premi di produttività aziendale?

Sempre più contratti di produttività includono parametri legati alla salute e sicurezza come criteri per i bonus ai lavoratori. L'adempimento delle prescrizioni diventa così rilevante anche per il monte-premi e la reputazione dell'azienda verso i sindacati.

Pubblicato il: 2 ottobre 2026 alle ore 12:28

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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